...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 18 gennaio 2013

atto di fede


Lentamente muore,
chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,
chi non rischia
e chi non cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce, 
lentamente muore,
chi fa della televisione il suo guru,
lentamente muore chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di un sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia l'incertezza per la certezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di sfuggire dai consigli sensati,
lentamente muore chi non viaggia,
chi non fugge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso,
lentamente muore chi distrugge l'amor proprio, 
chi non si lascia aiutare,
lentamente muore chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante,
lentamente muore,
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomento che non conosce,
evitiamo la morte a piccoli dosi,
ricordando sempre che,
essere vivo,
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore,
del semplice fatto di respirare.

di Martha Medeiros (attribuita a Pablo Neruda

imprinting e fiducia


Visto che in tanti blog ne stanno parlando… la fiducia in sé e come nasce e di che si nutre…ed  il recente “risveglio” che cade proprio a fagiolo.

La mia riflessione è che si rimane sempre schiavi del primo imprinting.
Cioè non è una mia riflessione, me l’ha spiegata l’anno scorso la mia amica C., psicologa a Parigi.
Si tende a ricreare e rivivere sempre, generalmente, nella vita, il primo rapporto simbiotico, le modalità e l’esperienza del primo rapporto affettivo sperimentato. Che è quello con la madre.

Ecco perché mi sconcerta la somiglianza che mi sembra di cogliere nei comportamenti ogni volta che rimango invischiata in un rapporto con un partner assolutamente egoista. Invischiata con piacere, sulle prime…seppure l’egoismo mi ferisca in modo orrendo.
 Ho avuto una madre troppo giovane quando sono nata, ed estremamente egoista e centrata su di sé. Non solo quando eravamo piccole noi figlie.. anche in seguito ha costantemente continuato ad umiliarci per emergere in ogni situazione possibile, lei e la sua personalità e  persino il suo corpo, i suoi vestiti, che dovevano sempre essere molto più belli dei nostri, e la sua fisicità la sua bellezza, continuamente esaltata a discapito e a sfavore di noi due piccole figlie bruttine, poiché somiglianti al padre e non a lei…potete immaginare che fiducia in noi stesse potemmo sviluppare. 
Poiché doveva nutrire la sua insicurezza l’ha fatto sempre attraverso la negazione degli altri, di chi poteva essere migliore di lei. Ciò spiega anche la scelta di amiche sempre molto peggiori di lei, in ogni senso… persone attraverso cui si poteva confrontare senza timore per l’evidente disparità di educazione di situazione economica e sociale,  uscendone sempre vittoriosa e smagliante.

Ecco perché sono stata inspiegabilmente attratta da un uomo che mostrava tutti questi atteggiamenti.
Una attrazione terribile che non si concilia affatto con la persona che sono oggi.
Un amore che viene dalle mie profondità, che ho vissuto molto profondamente, visceralmente, e che nello stesso tempo cozza terribilmente con i principi e le modalità che considero più equilibrate, e che normalmente applico nella mia vita di relazione. Persino in totale disaccordo sui valori di vita, sociali, politici, emotivi !

E’ stato come se attraverso il rapporto disequilibrato con questo uomo avessi riconosciuto qualcosa di profondo che giace in me e di cui non riuscivo a fare assolutamente a meno. Proprio come il rapporto con la mamma, che mi ha segnato in modo indelebile per sempre… per sempre ? spero di no, anche se è difficilissimo sfuggire…

cessi 3 e sport nazionale

...sì, purtroppo l'ho fatto. ho fatto pipì nel secchio.

lo riferirò, appena verrà, a quella per le cui lamentele è incominciato tutto questo, la chiusura a chiave dei bagni. vediamo se preferisce lavare il secchio o intercedere per noi poveri impiegati presso gli alti papaveri per far riaprire il cesso.


l'ho fatta nel secchio perchè non ho visto le chiavi - le avevano lasciate sì, ma l'ho scoperto quando sono arrivati e me l'hanno detto, perchè non erano state lasciate nel posto di ieri, no!, erano in un altro posto. 

lo so, sono distratta, e comincio anche ad essere vecchia. troppo vecchia per avere i bagni chiusi a chiave in ufficio.

non riesco a trovare in internet una dicitura qualsiasi, la legislazione che regolamenta l'uso dei bagni negli uffici privati. dei colleghi due sono assenti la terza fa sempre finta di nulla, magari gli sputa nel caffè che gli porta, però glielo porta e non si lamenta mai.


non so se rivolgermi direttamente al sindacato... ah ah! ma io lavoro NEL sindacato, come può accadere tutto ciò ?? 


devo minacciarli che mi rivolgerò al sindacato ? non penso che i colleghi siano solidali...sembra che io sia condannata perennemente a fare casino, a protestare per tutti cristodiddio !...forse dovevo fare la sindacalista ? ah ah divertente!!


oppure no, fare finta di nulla, come è richiesto sempre in ogni occasione, fare finta di nulla nel prenderlo nel didietro! del resto l'occupazione principale di ogni usurpatore di ogni potente di ogni persona sufficientemente frustrata è, in questo paese lo sport nazionale:  cercare di metterlo dietro in culo agli altri ogni volta che sia possibile.




sul serio penso che ci sia una attenzione ossessiva sul culo e sul metterlo in quel posto. ovunque non si vede altro, sia nel porno che nella vita di ogni giorno !

giovedì 17 gennaio 2013

La migliore offerta !!!


Quando stavo mettendo su casa con il mio ex marito, tanti anni fa, bazzicammo per qualche tempo il mondo degli antiquari, poiché ci piacevano gli autentici mobili antichi… fu intrigante inoltrarci in quel mondo, perché un oggetto antico ha in sé un’ineguagliabile preziosità, i segreti e le storie, di chi li ha posseduti ed usati chissà quando, chissà dove e chissà come…

Così ieri sera vedendo questo film ECCELLENTE di Tornatore, penso il più grande regista italiano contemporaneo, mi sono sentita in un brodo di giuggiole. Inoltre l’antiquario del film, anche battitore per una casa d’aste, era quel gran bruttofico di Jeffrey Rush, perfettamente nei suoi panni nel personaggio!

Un filmone, bello da vedere, bello esteticamente, con uno sguardo da esperto d’arte che ti conduce attraverso architetture che sono un piacere degli occhi, attraverso stati d’animo complessi ed enigmatici in cui ti rispecchi, che ritrovi nella tua esperienza (se ne hai una…)
In particolare mi sono sentita totalmente sconvolta nel vedere quanto, quando si ama una persona nevrotica o con problemi psicologici, ci si possa coinvolgere attraverso l’amore fino a sentire come appartenenti anche a te (se ti innamori veramente) nei suoi personali allucinanti labirinti… quel voler perdersi ad ogni costo, mettendo in gioco tutta la tua vita, perché ti sembra che possa essere vissuta pienamente solo attraversando l’altro, desiderando tutto di quella persona, non solo le cose belle e magnifiche ma tutti i problemi che sembrano poter essere risolti dal sentimento…

Insomma ve lo consiglio senzaltro. Un gran bel film ! Jeffrey Rush un grande attore !!

Non mi è piaciuta la morale finale apparente a tutta prima... Che attraverso l’amore ci si fa fregare. 
Io non la vedo così pessimista…ma neppure il protagonista, perché nella morale finale vera egli, anche rovinato e distrutto non tenta di perseguire la responsabile del suo disastro personale, la donna che ha causato il disastro della sua vita attraverso l'amore che ha reso lui arrendevolissimo e dunque vittima. Anzi il film si chiude su di  lui che  la attende, e la attenderà per sempre, con fiducia totale ed estrema (in un meraviglioso quanto bizzarro caffè di Praga, che mi riservo di andare sicuramente a visitare, once there!!)

cessi 2

stamattina ho trovato il Bagno Presidenziale aperto.
ne ho subito approfittato visto che nell'uff non c'era nessuno. poi ho pensato che munificamente ce l'avessero ri-concesso.
invece quando esco entrava il mio collega-str, il leccac del presidente che mi fa "ah! ti ho beccato!"... allora io ho ammesso che sì, non avevo potuto resistere all'idea di fare una pisciata nel bagno del presidente.
anzi avevo anche avuto un piccolo orgasmo nel pensare di stare pisciando lì, proprio lì dove piscia il presidente in persona e lui solo.

ha riso penso... ma dopo ha riportato tutto al presidente appena arrivato.
così si sentiva il presidente tuonare "se ho detto che le donne devono pisciare nel bagno delle donne così deve essere! se ho detto che quello è il bagno del presidente così deve essere!"
e urlava.
nella speranza che io sentissi.
in ogni modo dopo cinque minuti è venuto il lecccac del presidente a ripetermi che il presidente desidera che quel bagno non venga usato da nessuno ma rimanga ad uso esclusivo del presidente ANCHE se QUALCUNO se lo dimentica aperto !

che dire? niente. siamo oramai alla pazzia.

poco fa è venuta una ospite. poco prima di recarsi in allegra brigata al bar è entrata nel bagno del presidente.

che dire o fare?..o attendere che la cosa si spenga da sè oppure dovremo fare una denuncia agli alti gradi... ma qui sono troppo vigliacchi.

mercoledì 16 gennaio 2013

manara per elisa

l'ho letto.

l'ho trovato molto eccitante. ovvio che si sono delle esagerazioni.

non sono solo fantasie maschili...sono anche femminili.

poi per ciò che mi hai raccontato pensavo che le tecniche riscuotessero il tuo favore incondizionato. 

io diciamo che le apprezzo solo in termini di fantasia, non nella realtà.

ma la fantasia aiuta moltissimo l'eros... peccato che fossi sola soletta !

io l'eros lo amo di coppia. etero

martedì 15 gennaio 2013

cessi


Convocazione generale per riunione al vertice stamattina in ufficio: il grande capo comunica, con un certo imbarazzo, che i due bagni da domani saranno chiusi a chiave, perchè qualcuno fa pipì nei due bidet e non si riesce a tenere pulito come si vorrebbe. (è vero non sono impazzita).
Quindi il bagno al piano di sopra sarà di uso esclusivo del presidente quindi sarà chiuso a chiave per tutti.
il bagno di sotto sarà per i dipendenti (5) e la chiave la si deve chiedere tutte le volte al'appena nominato "ispettore del cesso", il quale andrà ad "ispezionare" (dopo ogni utilizzo ?)
accade oggi a roma in un ufficio del sindacato. a me sembra da manicomio, tento una flebile giustificazione con l'età geriatrica del presidente e dell'appena nominato "ispettore dei bagni", impiegato di primo livello, superiore a tutti gli altri dunque.
magari se l'ispezione sarà proficua e si scoprirà chi fa pipì nel bidet c'è speranza che le porte dei bagni tornino aperte ?

domani farò qualche ricerca in internet ma penso che una decisione del genere, peraltro espressa solo a voce per poter essere negata alla bisogna, sia del tutto illegale.

e se domani, dopo un'ora di viaggio per raggiungere l'ufficio, dopo aver aperto l'ufficio mi scappa cosa faccio?... la faccio nel corridoio ?!? (ma so già che l'ispettore dei cessi mi dirà di andare a farla al bar finchè non arriva lui, che mi darà la chiave)