Quando stavo mettendo su casa con il mio ex marito, tanti
anni fa, bazzicammo per qualche tempo il mondo degli antiquari, poiché ci
piacevano gli autentici mobili antichi… fu intrigante inoltrarci in quel mondo,
perché un oggetto antico ha in sé un’ineguagliabile preziosità, i segreti e le
storie, di chi li ha posseduti ed usati chissà quando, chissà dove e chissà
come…
Così ieri sera vedendo questo film ECCELLENTE di Tornatore,
penso il più grande regista italiano contemporaneo, mi sono sentita in un brodo
di giuggiole. Inoltre l’antiquario del film, anche battitore per una casa d’aste,
era quel gran bruttofico di Jeffrey Rush, perfettamente nei suoi panni nel
personaggio!
Un filmone, bello da vedere, bello esteticamente, con uno
sguardo da esperto d’arte che ti conduce attraverso architetture che sono un
piacere degli occhi, attraverso stati d’animo complessi ed enigmatici in cui ti
rispecchi, che ritrovi nella tua esperienza (se ne hai una…)
In particolare mi sono sentita totalmente sconvolta nel
vedere quanto, quando si ama una persona nevrotica o con problemi psicologici,
ci si possa coinvolgere attraverso l’amore fino a sentire come appartenenti
anche a te (se ti innamori veramente) nei suoi personali allucinanti labirinti…
quel voler perdersi ad ogni costo, mettendo in gioco tutta la tua vita, perché ti
sembra che possa essere vissuta pienamente solo attraversando l’altro,
desiderando tutto di quella persona, non solo le cose belle e magnifiche ma
tutti i problemi che sembrano poter essere risolti dal sentimento…
Insomma ve lo consiglio senzaltro. Un gran bel film !
Jeffrey Rush un grande attore !!
Non mi è piaciuta la morale finale apparente a tutta prima... Che attraverso l’amore
ci si fa fregare.
Io non la vedo così pessimista…ma neppure il protagonista, perché nella morale finale vera egli, anche rovinato e distrutto non tenta di perseguire la responsabile del suo
disastro personale, la donna che ha causato il disastro della sua vita attraverso l'amore che ha reso lui arrendevolissimo e dunque vittima. Anzi il film si chiude su di lui che la attende, e la
attenderà per sempre, con fiducia totale ed estrema (in un meraviglioso quanto bizzarro
caffè di Praga, che mi riservo di andare sicuramente a visitare, once there!!)
15 commenti:
il mio fascino per tutto ciò che è antico e storico è ormai assodato...
sulla storia d'amore sai come la penso
avendo vissuto di persona una storia simile non gradisco il finale... alla fine ci vuole un po' di sano egoismo e salvarsi dalla catastrofe e dal non vivere una vita tua con desideri tuoi ma dell'altro che pensi di amare e che invece nella indifferenza dimostra di non amarti ...
diventi quindi una cosa e non più persona
non riesco a ricordare l'ultimo film che ho visto al cinema..
diomio luoghi..quoque tu ??.sono sconfortata...
non ami il cinema ?
io lo adoro. a certi film sono legate indimenticabilmente sensazioni e luoghi e persone e pensieri. per sempre...
Sai che ho scritto anch'io un post. Piaciuto molto il film!
Praga è la mio prossimo viaggio, almeno lo spero! :) E' splendida!
Non soffrire troppo, non è giusto!
Anche se in ritardo, Buon Anno!
il finale era solo un'attesa "malata"!
Io non sono molto romantica.
Io invece sono romantica e penso che quell'attesa sia un dono meraviglioso. Certo non tutti sanno donare. La sofferenza è tutta lì, ma si nasce così e/o ci si diventa, e dare, saper dare è bellissimo.
Sai a volte la sofferenza ci viene anche trasmessa, la assorbiamo e la viviamo noi al posto dell'altro. Si tratta di empatia... C'è chi ce l'ha dalla nascita e chi non la raggiunge mai.
Grazie degli auguri che ricambio.
Eli, mi sa che ormai io sono da rigattiere !!!
:-) credo che tu sia una bella persona!
Anch'io sono "empatica", o meglio spesso mi sono immedesimata troppo in certe situazioni non mie.. Forse avei dovuto solo condividere, per questo motivo mi sono ammalata irrimediabilmente!...
Dobbiamo noi, per prima cosa amarci di più!
Buon fine settimana! :)
coraggio marpioncello ! hai tanto ancora da prendere...e anche da dare ah ah!
sì sara, è attraverso il non-coinvolgimento che si puà gestire con maggior freddezza ed evitare di soffrire. ma non sempre si riesce ad essere distanti...ed inoltre c'è chi nasce proprio così, e si coinvolge in ogni situazione.
sì è possibile poi ammalarsi, se si vivono certe situazioni troppo da vicino, come accaduto a te.
ti ringrazio dei complimenti.
Ho visto anch'io pochi giorni fa questo bel film di Tornatore( una conferma la sua, se ce ne fosse ancora bisogno). Mi è molto piaciuta la prima parte della storia e la cura quasi maniacale per l'ambientazione e la sceneggiatura. Il finale invece mi ha per così dire sorpreso, sul momento...ovvero mentre ero ancora in sala. Non riuscivo a capire bene... mi pareva che qualcosa mancasse...non poteva esser quello il significato[ovvero che si può simulare perfino l'amore ].
Solo più tardi ho afferrato ciò che mi era sfuggito sul momento.
Hai presente lo spezzone dove Lui sembra voler andare alla polizia e poi invece si ferma?
Ecco mi pare di capire che è lì che il protagonista effettua una scelta. Sceglie di credere all'amore proprio in quel momento
Sceglie di credere per davvero che in ogni menzogna possa esserci un elemento di verità e sceglie di attendere quella verità
Perchè quindi si reca a Praga ed esattamente in quel Pub? Perchè "sceglie" di credere che possa esistere un briciolo di verità anche nella truffa più atroce.
Sceglie di credere che non tutto fosse stato ingannevole ed architettato ad arte.
La speranza (alcuni la chiameranno illusione) in lui non muore nel momento in cui scopre il raggiro. Una parte della sua anima crede che in realtà fra lui e la protagonista qualcosa sia nato che ci sia stato uno scambio vitale e che prima o poi tutto questo sarebbe riemerso
Per quello giunge fino a Praga e si appresta ad attendere quell'incontro ad un tavolo apparecchiato per due.
.
E' un finale aperto in realtà. Accadrà? Non accadrà? il regista lascia aperta la porta del Pub così come la nostra speranza, che qualcosa in un mondo invaso dalla menzogna, si possa salvare e finalmente ci venga a riconoscere e a ritrovare. Io almeno l'ho interpretato così quel finale.
Un caro saluto e grazie per la tua visita da me. Fin troppo buone le tue parole! Roba da arrossire!
;-)))
Ti rassicuro che non scendo dalla Luna ma più prosaicamente dalla Romagna. Ciao.Carlo
La tua analisi caro carlo mi piace molto e la condivido. Non soltanto lui decide nel momento in cui non denuncia. Denunciare cosa poi? La donna che ha amato e che ancora ama? E poi non hai notato che c'è un piccolo flash back, per cui lui capisce che deve credere, ancora credere...lui ricorda che in un abbraccio lei gli disse "qualunque cosa succeda ricordati che io ti amo!"...perciò lui decide di credere a lei, che un giorno possa tornare, per incontrarsi là dove lei ha già sperimentato la perdita, il dolore.
E' un finale pieno di speranza. E poi comunque anche quando tutto finisce bisogna apprezzare ciò che è stato, che abbiamo vissuto, chi abbiamo amato ed i momenti più belli che abbiamo condiviso.
La Romagna eh?...ho visitato spesso l'Emilia in questi ultimi 4 anni...una delle regioni italiane che amo di più, in ogni senso...Le mie sono solo parole di apprezzamento, sei molto bravo ed esprimi al massimo la bellezza.
Non è un disastro aver vissuto. Aver vissuto un amore è un privilegio.
Concordo su tutto. Davvero. L'amore è l'unica cosa per cui vale la pena vivere e attraversarlo, entrare in quel viaggio, dentro quel percorso, immergersi nel mistero che è e che rimane sempre, è semplicemente...
un dono che accade. Che abbiamo la fortuna di ricevere, anche quando poi magari finisce o lo perdiamo o viene interrotto da un fatto tragico.
...e non ci siamo soffermati sul fatto che accade ad una persona che rifuggiva il genere umano, fin quasi ad avere repulsione...
per la cura maniacale dell'ambientazione e degli arredi, dei particolari, ebbene per me sono stati piacevolissimi perchè avvezza ad osservare con cura le cose antiche...lo sguardo del regista così attento ad ogni particolare è davvero come lo sguardo di un antiquario su un oggetto di cui deve stabilire l'autenticità. bravissimo Tornatore a rendere queste sensazioni di chi ama e/o colleziona o semplicemente contempla mobili ed arredi di altri tempi.
Posta un commento