un bel giro nei posti del Sacco di Roma del 1527 !! con una guida d'eccezione, un ragazzo appassionato e documentatissimo !!
è vero che i libri sono interessanti, ma qualcuno che ti porta per mano e ti illustra i fatti, e ti
racconta le storie, e ti racconta aneddoti linguistici, mentre tu contempli liberamente le bellezze architettoniche e ti puoi permettere la distrazione di camminare con naso all'insù e non fai neppure la fatica di leggere e/o collegare i fatti ai siti.. beh è veramente piacevole !... se poi la guida è un bel ragazzo, divertente simpatico spigliato con spiccate proprietà lessicali e svelto e coltissimo..beh è proprio un piacere !
si chiama Alessandro Rubinetti e si trova su fb.
...
"Non possedere
qualcosa che si desidera
è parte essenziale della felicità"
giovedì 30 giugno 2016
martedì 28 giugno 2016
da "Il Ciclope" di Paolo Rumiz
Siamo così narcotizzati e distanti dalla natura da non sentire che cemento e discariche, camorra e veleni ci assediano.
Viaggiamo tranquilli in mezzo a penitenziari di animali pazzi e pieni di antibiotici, gabbie di reclusi pigolanti dove non fa mai notte, e non vediamo...
Capiremo solo quando non ci sarà più niente da fare.
Se domani il cielo fosse vuoto di passeri, ci metteremmo settimane a realizzarlo. Se un giorno il fiume sparisse da sotto i ponti del nostro paese m non lo noteremmo.
Siamo pieni di paure, certo, ma paure di cose senza significato, e le paure a vuoto si chiamano paranoie.
Ci manca il timore vero m quello supremo. L orrore di noi stessi, incapaci di sentire il grido della natura che boccheggia e dice "basta"
SS Pietro e Paolo
Dal web copio e incollo.
"Questi due giudei, molto diversi tra loro per origine e formazione, non sono i primi seguaci di Gesù ad essere arrivati nella capitale, ma piuttosto i due apostoli (termine derivato dal greco che significa inviati) che proprio a Roma furono uccisi per essersi fatti annunciatori del nuovo messaggio, divenendo così martiri vittime delle persecuzioni anticristiane di Nerone.
Si dice che Pietro fu crocifisso con la testa in basso nel'64 d.C., nella zona del Vaticano; Paolo venne decapitato nel '67 nell'attuale zona delle Tre Fontane. Dai tre rimbalzi che fece il suo capo mozzato sgorgarono tre fonti e successivamente vennero edificate tre chiese.
Storicamente le date di morte dei due apostoli e delle persecuzioni di Nerone non potevano essere il 29 giugno del ’67, i due Santi non furono in effetti contemporaneamente martirizzati in tale data. In realtà questa data del 29 giugno è legata all'antica festività romana del Quirino (divinazione e festa romana che celebrava i due gemelli Remo e Romolo).
La festività sarebbe celebrata dal 258. Fino ai primi decenni del ‘900 il 29 giugno si faceva festa grande, a Roma, con le classiche scampagnate fuori porta: presso le osterie e le fraschette si poteva mangiare pagando solo lo scommido (scomodo) all’oste e portandosi da casa il fagotto. Al giorno d'oggi, ufficialmente la celebrazione della festa patronale di Roma comincia la sera del 28 giugno, nella Basilica Vaticana, quando la statua di San Pietro viene vestita da pontefice.
Un'altra tradizione ci viene del 1868 quando papa Pio IX affidò l'Abbazia ad una compagnia di frati Trappisti, i quali, dopo aver bonificato la zona dalla malaria vi piantarono una gran quantità di eucalipti, allora ritenuti una barriera al diffondersi della malaria, costituendo così un celebre e salubre bosco, mèta delle scampagnate dei romani che qui venivano a godere sia della pace e della bellezza del luogo, sia delle rinomate specialità dei frati come il cioccolato ed il liquore ricavato dalle foglie di eucalipto. Un'antica tradizione dei romani era quella di recarsi di buon mattino presso i frati Trappisti per gustarsi una rosetta (pane tipico di Roma) riempita di una buona dose di cioccolato caldo. Da quel giorno, andare all'Abbazia delle Tre Fontane il 29 giugno è una tradizione da non perdere.
Ogni 29 giugno al tramonto si svolge anche una processione, che ha come particolarità quella di portare una reliquia di San Paolo: la sua catena composta da 14 anelli di ferro, attualmente custodita nella basilica di San Paolo Fuori le Mura, mentre la catena di San Pietro è custodita in San Pietro in Vincoli.
Dopo il tramonto la cupola della basilica di San Pietro è illuminata a giorno da decine di fiaccole, mentre sopra Castel Sant'Angelo vengono fatti esplodere i fuochi d'artificio."
In effetti la cultura religiosa di Roma mi mancava.. Eppure questa città è stata fatta soprattutto di religiosità.
Dovunque si vada se ne sente forte il peso. Camminavo ieri sul colle del Gianicolo, alle cui pendici si trovano un grande ospedale e due o tre Università Pontificie...gli ospedali di Roma sono quasi tutti di proprietà del Vaticano. Di questo colle quanta parte sarà italiana mi domando ?
venerdì 24 giugno 2016
San Giovanni a Roma
Una delle feste religiose e profane più sentite a Roma era quella di San Giovanni patrono della città, il 24 giugno, durante la quale non mancava occasione di baldorie e scherzi di ogni tipo. La festa cominciava la notte della vigilia, la cosiddetta “notte delle streghe”, durante la quale la tradizione voleva che le streghe andassero in giro a catturare le anime.
Era credenza popolare, infatti, che la notte di San Giovanni, infatti, i fantasmi di Erodiade e di sua figlia Salomè che avevano fatto decapitare il Battista e per questo condannate a vagare per il mondo su una scopa per espiare la colpa, chiamassero a raccolta tutte le streghe sui prati del Laterano.
La gente partiva da tutti i rioni di Roma, al lume di torce e lanterne, e si concentrava a San Giovanni in Laterano per pregare il santo e a mangiare le lumache nelle osterie e nelle baracche appositamente predisposte per la festa. Le lumache erano un piatto di prammatica, perché la tradizione voleva “ tante lumache, tante corna per le streghe”.
Tutti i partecipanti, prima di uscire di casa per andare in Piazza San Giovanni, provvedevano a rovesciare sull’uscio di casa una manciata di sale grosso ed a porvi vicino una scopetta di saggina: questo per non far entrare le streghe in casa poiché, essendo degli esseri estremamente curiosi, oltre che dispettosi, esse si sarebbero fermate sull’uscio a contare i grani di sale ed i fili di saggina. Così facendo, però, avrebbero perso ore preziose e sarebbero state sorprese, all’alba, dai raggi del sole, che le avrebbe dissolte, essendo loro degli esseri notturni.
La partecipazione popolare era massiccia, si mangiava e si beveva in abbondanza e soprattutto si doveva far rumore con trombe, trombette, campanacci , tamburelli e petardi di ogni tipo. Con questi rumori assordanti, secondo l’antica usanza, si potevano impaurire ed allontanare gli spiriti del male e le streghe, affinché non potessero cogliere certe erbe che sbocciate e colte in quella notte costituivano la materia prima per i loro incantesimi.
In questa atmosfera festaiola, caratterizzata da allegria sfrenata, erano inevitabili le risse, provocate dai più attaccabrighe, e alla fine finiva sempre per scapparci qualche coltellata.
La festa si concludeva all'alba quando il papa, dopo lo sparo del cannone di Castello, si recava a San Giovanni per celebrare la messa alla presenza delle autorità religiose e politiche, dopo la quale dalla loggia della basilica gettava monete d'oro e argento: il lancio, ovviamente, scatenava la folla presente.
Nell’ambito dei festeggiamenti, dal 1891 venne organizzato annualmente, proprio durante quella particolare notte, un festival della canzone romana in seguito tramontato; dopo un lungo periodo di silenzio, dal 1991 il Festival è ripreso nell'ambito della Festa de' Noantri, mentre la tradizionale festa di San Giovanni ha perso praticamente del tutto l'antica importanza.
(laboratorioroma.it)
Alphonse M
Ancora non sono stata a Praga. Eppure un pezzo di questa città approda nella mia.
Allora vado a vedere. Nell'attesa di andare.
Una mostra su Alphonse Mucha qui.
Poi vi dirò. Certo non un gran pittore, però gradevole come può essere gradevole il liberty.
E come può essere gradevole un venerdì pomeriggio e sera, in cui finalmente ci si può
lasciare andare alla libertà...
Buon weekend estivo!
Allora vado a vedere. Nell'attesa di andare.
Una mostra su Alphonse Mucha qui.
Poi vi dirò. Certo non un gran pittore, però gradevole come può essere gradevole il liberty.
E come può essere gradevole un venerdì pomeriggio e sera, in cui finalmente ci si può
lasciare andare alla libertà...
Buon weekend estivo!
giovedì 23 giugno 2016
anniversario
un anno che mio padre non c'è più.
onoro la sua memoria, come brava figlia, e vado al cimitero con la donna che lui
mi ha chiesto di curare, sua moglie.
che sarebbe mia madre, ma con la quale è stato sempre difficile avere un rapporto.
anche da figlia a madre è stato difficile, richiede tanta pazienza e voglia di sacrificarsi
e sottomettersi alle di lei prepotenze.
difficile.
di più ora che lui non c'è più.
una grande intelligenza di cui sento la mancanza, sebbene negli ultimi tempi
non fosse molto presente nella mia vita.
ma il padre che è stato, e ancor di più l'uomo che è stato, il migliore di tutti quelli
che ho conosciuto, non lo dimenticherò mai.
onoro la sua memoria, come brava figlia, e vado al cimitero con la donna che lui
mi ha chiesto di curare, sua moglie.
che sarebbe mia madre, ma con la quale è stato sempre difficile avere un rapporto.
anche da figlia a madre è stato difficile, richiede tanta pazienza e voglia di sacrificarsi
e sottomettersi alle di lei prepotenze.
difficile.
di più ora che lui non c'è più.
una grande intelligenza di cui sento la mancanza, sebbene negli ultimi tempi
non fosse molto presente nella mia vita.
ma il padre che è stato, e ancor di più l'uomo che è stato, il migliore di tutti quelli
che ho conosciuto, non lo dimenticherò mai.
lunedì 20 giugno 2016
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