che capolavoro !! appena visto, restaurato nei colori da Storaro...
un film di tante riflessioni ...sull'amore anche.
una critica totale della famiglia intanto..della società borghese. in quegli anni era al culmine la critica, me lo ricordo.
la celebre scena che fece tanto scalpore è in fondo un tributo all'esecrazione della negatività dell'istituzione, un rito attraverso cui far odiare la famiglia e la morale borghese...calpestando la ragazza e attraverso di lei il sistema..
lui tutto il tempo parla di famiglia equiparandola a quella violenza che sta infliggendo alla ragazza...risentendola tutta dentro di sé anche, mentre la infligge a chi è più debole, come è stata inflitta probabilmente a lui quando era piccolo e fragile.
un uomo al massimo del fascino..Marlon più bello che mai !! un godimento vederlo, sentire attraverso gli occhi la sua fisicità, la sua pelle, la pesantezza del suo corpo e insieme la bellezza di stanco uomo maturo, ma ancora molto molto bello e consapevole di esserlo... fascinoso in qualsiasi gesto anche quando si abbandona scompostamente..
Il film restaurato con dei bellissimi colori caldi, una fotografia eccezionale...contrasti tra luce ed ombra esaltati al massimo eppure nello stesso tempo morbidi.
poi la grande sofferenza (di lei) dell'abbandono...
e poi lui che torna... dopo aver evitato accuratamente di non esprimere il suo amore, dopo averle imposto di non sapere nulla l'uno dell'altra, dopo averla abbandonata dopo averne ottenuto l'amore incondizionato..lui torna. ed è convinto e felice e vuole quell'amore ad ogni costo a qualsiasi prezzo.
ma lei improvvisamente si rende conto che è solo un vecchio ridicolo e che l'ha esaltato troppo ..che la vaghezza ed ambiguità di lui lo rendevano attraente..ed invece lui è soltanto "un maitre d'hotel"...dice lei con disprezzo e anche dolore di essere stata ingannata, di essersi ingannata da sola!
poi ha paura di quell'amore e fa quel gesto crudele ed orrendo di ucciderlo. sconsideratamente. gesto di gioventù estrema e di incoscienza estrema.

