molti film e molti spettacoli teatrali trattano di guerra..di politica scontata dalle persone.
anche ieri questo film Foxtrot - drammatico - mi dà l'impressione che in Italia ed in Europa siamo in una bolla di pace, e che il resto del mondo sia solo una distesa di guerre di rovine e di fame...
in particolare nel film mi ha colpito la spaventosa la determinazione del sacrificare i figli, anche i primogeniti, anche l'unico figlio, alla guerra, alla mobilitazione di guerra, alla difesa dei "confini"...nella migliore tradizione biblica ovviamente... questa determinazione inflessibile, questo destinare alla morte, inscindibile dall'essere un popolo...

2 commenti:
il sacrificio non mi ha mai attirato. specie nel significato negativo che pare implicare, ovvero come rinuncia attuata di cattivo cuore. ma in determinate circostanze potrei anche arrivare a sacrificarmi. la considererei un'offerta, nel senso proprio del termine. buon giorno
...ma quale pace se ormai ad ogni fermata della metro ci sono i militari, idem davanti alle basiliche e ogni tratto pedonale, compresi luoghi di turismo. Il terrorismo è guerra e noi ci siamo dentro. Da noi arrivano le conseguenze che non sappiamo nemmeno gestire più con un minimo di umanità.
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