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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 5 aprile 2018

bolla

molti film e molti spettacoli teatrali trattano di guerra..di politica scontata dalle persone.

anche ieri questo film Foxtrot - drammatico - mi dà l'impressione che in Italia ed in Europa siamo in una bolla di pace, e che il resto del mondo sia solo una distesa di guerre di rovine e di fame...


in particolare nel film mi ha colpito la spaventosa la determinazione del sacrificare i figli, anche i primogeniti, anche l'unico figlio, alla guerra, alla mobilitazione di guerra, alla difesa dei "confini"...nella migliore tradizione biblica ovviamente... questa determinazione inflessibile, questo destinare alla morte, inscindibile dall'essere un popolo...


2 commenti:

antonypoe ha detto...

il sacrificio non mi ha mai attirato. specie nel significato negativo che pare implicare, ovvero come rinuncia attuata di cattivo cuore. ma in determinate circostanze potrei anche arrivare a sacrificarmi. la considererei un'offerta, nel senso proprio del termine. buon giorno

leggerevolare ha detto...

...ma quale pace se ormai ad ogni fermata della metro ci sono i militari, idem davanti alle basiliche e ogni tratto pedonale, compresi luoghi di turismo. Il terrorismo è guerra e noi ci siamo dentro. Da noi arrivano le conseguenze che non sappiamo nemmeno gestire più con un minimo di umanità.