...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 10 settembre 2015

una bella poesia

Intanto vorrei....
Vorrei che fossi qui ogni momento,
tra la luce che si spegne del quasi autunno,
le spezie,
il pane,
la vaniglia nei cassetti.
Vorrei un abbraccio,
ogni mattina al mio caffè,
tra le lenzuola stanche e il giorno già sereno,
spalanca gli occhi un'alba incerta
e il tuo sorriso.



Olga Tamburini

martedì 8 settembre 2015

Cimitero

Mia madre ha voluto che la portassi al cimitero. Non perché lei non sapesse arrivarci ma perché 
arrivarci è un' impresa. Una vera impresa.Anche trovare una tomba è un impresa. 

 Mio papà è lì,al Verano, l'antico cimitero monumentale di Roma, pieno di sculture e di edifici architettonicamente complessi ed interessanti, pieno di storia come ci si può aspettare. 

Al punto che vi si organizzano visite guidate.

Bisogna quasi traversare la città da dove abitiamo noi, perciò ho guidato io.

Per me era la prima volta dopo il funerale. Era una bella giornata di sole e comunque ci hanno fatto entrare con l' auto. Chi ha più di 65 anni può entrare con l auto. Abbiamo girato un po prima di trovare il lotto giusto ma ancor di più c è voluto per uscire, tanto è grande questo posto, e con mille viottoli e stradine, e colline e giravolte e belvederi.

Non fa affatto tristezza è anzi un luogo serenissimo di grande pace e dove l'animo si distende.

Cammino

La filosofa ci invita a riflettere su una frase di Nietsche che dice più o meno così:

"Esiste una sola strada da percorrere: la propria. Ma dove conduce?"

Poi si cammina, per più di mezz'ora in silenzio. Riflettendo.

Se si vuole si può dire il proprio pensiero.

Il mio è stato semplice e scarno...la strada per me conduce ad altre strade (con tanti bivi, tante decisioni da prendere, tante strade da seguire)...

Poi abbiamo visto un enorme albero vecchio di trecento anni, un cerro, i resti del basamento di un tempio etrusco nel mezzo del bosco, ed i resti di una abbazia benedettina.

La seconda riflessione è stata che ogni strada conduce ad una fine. Inevitabilmente.


E camminare è una rappresentazione perfetta della vita.




giovedì 3 settembre 2015

settembre

"Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’età,
dopo l’ estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità…
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità…"


(F. Guccini, Canzone dei dodici mesi)


se ci fosse un po' di malinconia in questa canzone mi farebbe pensare a come vivevo i settembre in passato.
malinconicamente. era nell'aria che diventava trasparente la malinconia.
ma ora no.
ho perso la facoltà delle meteopatie.
ma sto bene così, come ora.
anzi questo settembre mi trova in stato di grazia, quasi di grazia, dopo l estate disgraziata.
un settembre pieno di possibilità, appunto !


metto un'altra bella foto della bretagna...era già color di settembre forse lì...




martedì 1 settembre 2015

una concorde discordanza

riparlo temporaneamente di libri poiché per essere concordemente discordante mi sono portata e letta in viaggio, nei due brevi viaggi che ho fatto in vacanza, due libri di viaggio. due libri di viaggio sì ma in paesi del tutto diversi da quelli in cui stavo viaggiando, per essere appunto concordemente discordante. sempre di viaggi si trattava cioè.

Il primo è stato Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek, un libro di "ritorno" ad Istanbul città natale di Ferzan e ritorno nell'infanzia e adolescenza e relativi ricordi.
Mi sarei aspettata di più dal fine regista... durante la lettura ero sulle Dolomiti, Alpe di Sciliar, posto magnifico!


Il secondo libro ripescato a casa tra vecchi libri mai letti è stato Racconti indiani di Herman Hesse..che viaggio in India una volta nel corso della sua intensissima vita. E' stata l'occasione di leggere infatti l'ampia biografia ad inizio volume, che mi interessava molto dopo aver finito i racconti.
Ero su treni ed aerei per raggiungere e lasciare la Bretagna mentre li leggevo.
Altri magnifici posti !


E' stata una felice discordanza.


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