La filosofa ci invita a riflettere su una frase di Nietsche che dice più o meno così:
"Esiste una sola strada da percorrere: la propria. Ma dove conduce?"
Poi si cammina, per più di mezz'ora in silenzio. Riflettendo.
Se si vuole si può dire il proprio pensiero.
Il mio è stato semplice e scarno...la strada per me conduce ad altre strade (con tanti bivi, tante decisioni da prendere, tante strade da seguire)...
Poi abbiamo visto un enorme albero vecchio di trecento anni, un cerro, i resti del basamento di un tempio etrusco nel mezzo del bosco, ed i resti di una abbazia benedettina.
La seconda riflessione è stata che ogni strada conduce ad una fine. Inevitabilmente.
E camminare è una rappresentazione perfetta della vita.
7 commenti:
dove conduce è quel che ci compete
Non sempre e soltanto a noi compete. Ci sono mille eventi imprevedibili.
quelli non determinano il nostro cammino (se vogliamo dare un senso a "esiste una sola strada")
Bella riflessione
Invece determinano eccome antonypoe!! Una malattia un incidente determinano eccome!!
Siamo nati per camminare verso la fine,ma la cosa importante è conquistarsi e percorrere un cammino meraviglioso.(Pensiero mio)
Ciao,fulvio
no, non concordo: quelli sono solo incidenti di percorso
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