Mentre S., una graziosa ragazzetta di meno di trentanni parlava, e raccontava, M., la mia amica 63enne le faceva un piccolo interrogatorio, come fa sempre lei, curiosa delle persone nuove, delle conoscenze recenti..e nello scorgere un tatuaggio con un nome di uomo nella parte interna del braccio di S., che era lì con un fidanzatino tanto bello ed innamorato, M.immediatamente partiva all’attacco a chiedere chi fosse quell’uomo, lei è sempre intrigata delle storie d’amore, reputandosi infelice nelle sue, come molte donne.
Il racconto che è seguito mi ha fatto piangere fino al punto che sono andata a nascondermi
nella toilette dell’aereo.
Perché mi vergogno a far vedere la facilità con cui piango. Perché mi disturba far vedere le mie fragilità, le mie emozioni forti.
L’uomo il cui nome S. porterà sempre su di sé ed il cui ricordo porterà sempre con sé, era il suo fidanzato da dieci anni, morto all’improvviso in un incidente stradale qualche anno prima.
Abbiamo, ho, sentito tutto il dolore di S..
Le lacrime sono apparse insieme nei nostri occhi.
Sono fuggita.
A volte mi dà persino fastidio essere così in empatia con le persone.
Quella ragazza, S. mi ha toccato il cuore.
La ricorderò per sempre e con tanto affetto, nonostante sia stata e rimarrà solo una conoscenza perché abita lontano, lontanissimo.

1 commento:
un momento davvero particolare e toccante.
difficile che pianga in pubblico. ma non mi vergogno delle mie emozioni.
ciao
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