...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 4 maggio 2018

Bacco tabacco e Venere


Bacco tabacco e venere...
riducon l'uomo in cenere !!


la prima volta che lessi questo detto fu in un libro di Cronin - ci fu un periodo in cui adorai Cronin !! proprio dopo aver letto quel suo famoso libro, in cui  durante un viaggio alle Canarie, su un transatlantico più della scoperta geografica che mi attendevo scoprii le umane debolezze....assai ben descritte da Cronin.

Che impressione mi fece all'epoca questo libro!... Ma non dovevo avere più di 12 anni credo.
Già i viaggi mi affascinavano molto!! Ma era un viaggio nell'uomo questo ...anche se lo presi attratta dal viaggio alle Canarie del titolo !!


Chi l'avrebbe detto che poi le avrei visitate decenni più tardi??! e con assai meno poesia di quando lessi il libro...sebbene sempre gran bel viaggio di scoperta, anche della gente che abita queste isole avvolte da un alone di favola..

6 commenti:

antonypoe ha detto...

non ricordo di averlo letto. ma probabilmente l'avrò letto: ne ho letti talmente tanti di romanzi nella mia fanciullezza...
il mondo era semplice allora e anche i personaggi lo erano.
sarebbe interessante rileggere qualcosa. ciao

nellabrezza ha detto...

Eravamo noi ad essere semplici più che altro.
E questo libro di Cronin a me aperse gli occhi invece sulla complessità degli esseri umani !!!
A volte inutilmente complicati. A volte in balia di complessità incomprensibili !!

antonypoe ha detto...

che deriva soltanto dall'eccesso di desideri, passioni e aspettative, e dalla possibilità di attuarle e conciliarle. non parlerei quindi tanto di complessità quanto di un'evidente complicazione

nellabrezza ha detto...

eccesso eccesso !!! la vita è fatta anche di eccessi non si può stare sempre ordinatamente in fila ed in coda e attentini attentini e bravi sennò gesù piange eddai !!!

nellabrezza ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
antonypoe ha detto...

la necessità di eccedere mi pare divenuta la costante contraddittoria: un nuovo ordine che si è imposto. diciamo meglio: un ordinato disordine :)