li ho progettati e realizzati per molti anni.
p. cominciava una settimana e più prima a decidere cosa
comprare e cucinare..c'era sempre ovviamentel'abbacchio preferibilmente
al forno.
poi le varianti al tegame, poi le separazioni tra coscio e spalla, e quale piacesse a chi eccetera...
l'abbacchio
era da uccidere, da ordinare al pecoraio. al pastore. in campagna. direttamente.
poi i carciofi...andarli a prendere sul campo è più
bello.sono più buoni.
eccellenza di cibarie.
poi p. faceva anche le pastiere, che ci vuole molto tempo
e molti ingredienti. e poi le cuoceva in forno.
il forno sempre acceso, per fare anche il pane.
ci teneva e ci tiene alla qualità. del cibo. della vita.certamente non ha più il mio aiuto. che apprezzava tanto.
la coordinazione. gli inviti, i consigli pratici.gli davo un grosso aiuto nel preparare i pranzi. di pasqua. di natale.
le merende pasquali con i salami e uova sode. che poi nessuno li
mangiava molto, ma "è tradizione".
già eravamo pochi di famiglia...
poi negli ultimi anni a me non andava di invitare nessuno,
specie i cognati, gli zii e zie... negli ultimi anni mi ero proprio stufata di cucinare.
sono andata sempre peggiorando da quel punto di vista.
mi piace mangiare ma non mi piace più faticare a preparare per gli altri.
erano tutti così deliziati dal mio impegno ed ora sono tutti sofferenti.
come orfani improvvisamente.
non so che farci. e non voglio farci nulla.
per ora sto bene starò bene dove andrò.
anche da sola,il che significa anche non preparare nulla.
va bene così per ora va molto bene così.
troppo cibo troppa esaltazione per il cibo. troppa carne troppo di tutto.
basta con tutto questo cibo. con tutte queste calorie. il cibo uccide.
lo diceva sempre mio padre.
troppo cibo uccide, aveva ragione.
6 commenti:
Cara amica,da sempre non amo le feste comandate e il rituale delle mangiate,ho sempre mangiato per vivere e non vivo per mangiare,ma essendo un ottimo cuoco spesso mi dedico ai fornelli e invito volentieri,senza badare a che giorno è.
Ciao,fulvio
in umbria ricordo che si mangiavano a colazione uova sode e capocollo. poi c'era la torta pasquale (per me una prelibatezza), fatta col formaggio (pecorino, parmigiano e gruviera). ciao
Le feste esistono per stare tutti insieme in famiglia. Non condivido il tuo punto di vista, ma è il tuo ed è personale e lo capisco. Peccato che così come dici tu rendi orfani tutti gli altri che rimangono a casa e a cui tu mancherai. Mica perchè cucinavi per loro.
Io ricordo ogni festa con i miei genitori insieme ed era bello il rito del cucinare, come lo è adesso tutti insieme.
Ma basta tutto sto mangiare sempre a mangiare come se la vita fosse bella solo perché si mangia !!! Se si sentissero orfani potrebbero venire in viaggio con me così anche da ampliare le loro conoscenze !! Non tutti provano soddisfazione a crogiolarsi solo nel cibo !!!
stare insieme non significa per forza solo cibo... ma che dici
Infatti stare insieme è anche viaggiare vedere posti nuovi e altri popoli e camminare per ore !!! In ogni caso adesso voglio fare questo e non ci sarà ostacolo che tenga !!!
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