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"Un certo livello di coerenza tra valori interni ed atteggiamenti e comportamenti, certo è indice di una buona salute mentale, di un carattere integro. Ma quando prende piede nella nostra vita – da parte nostra o nelle relazioni – la sempre più moralistica richiesta (o meglio “pretesa infantile”) di volerci a tutti costi individui “coerenti”, non “contraddittori”, allora è bene ricordarsi che una spasmodica coerenza, un voler essere coerenti in maniera troppo ricercata – e quindi non spontanea – è qualcosa di contronaturale all’essere umano, all’individuo chiamato uomo.
Per natura, una troppo ricercata “coerenza” è lontana dalla natura dell’anima umana, che è invece piena di contraddizioni, multisfaccettata, poliedrica, contenente l’alto e il basso, l’eccelso e l’abietto, il nero e il bianco, il volere una cosa e poi volere il suo opposto subito dopo (o allo stesso tempo!"
(dal web)
6 commenti:
?? Se ci fosse più coerenza tra i fatti e le parole, ci sarebbe più chiarezza e meno illusioni.😎
(Anonimo)
All'alba della terza età ho capito da un pezzo che l'assoluta coerenza non fa parte della natura umana!
Buon weekend :)
Già non abbiamo le orecchie a punta, non siamo vulcaniani e non ci chiamiamo Spock (ricordando Star Trek)
Giusto, Paolo !!
concordo. infatti sono un alieno. ciao
ah vabbè... allora sono normale... meno male
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