a volte penso che una autocritica giusta da farmi sia il rapportarmi alle
persone seguendo i loro sentimenti, le cose che esprimono nei miei
confronti.
eppure questo è quasi l'unico modo che un essere umano possa e debba
seguire.
o perlomeno l’unico che applico istintivamente.
corretto, in seguito, dalle proprie necessità e desideri ovviamente.
perciò cambio costantemente….
tanto costantemente quantogli altri cambiano nei miei confronti.
ed in questo sono sensibile come una piuma.
perciò posso essere pesante come una pietra.
uno specchio. se gli altri si rispecchiano in me anche io mi rispecchio negli altri.
e quello che io dico di loro non vogliono a volte accettarlo.
gli sembra impossibile che loro siano possano essere anche
ciò che io dico. come io fatico ad accettare ciò che loro dicono di me.
anche tu che rifiuti di riconoscerti nelle mie descrizioni
anche tu sei anche quello che io ti dico tu sia.
5 commenti:
quel "anche" lo capisco e non lo nego.
pure io sento freddo. ma a volte, spesso anzi, non fa affatto freddo. ciao
esatto. la verità è relativa, come ben sai.
tuttavia quando il 99 percento percepisce il freddo...la cosa forse inizia ad avere una certa forza.
continua ad essere relativo. è solo questione di maggioranze/minoranze o, se preferisci, norma/non norma
no, il 99 percento non è relativo ma assoluto. non confondere le acque !
non parlo di norme ma di percezione.
per quell'uno per cento la validità delle percezioni e considerazioni è 100%
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