molti amici mi chiedono di raccontare. quindi lo faccio.
1 agosto.
Mi sveglio alle 4.50. E’ troppo presto.
Mi rimetto a dormire, tanto “ho impostato la sveglia!!”sul
cellulare..
Sì, ma per il sabato…invece il primo agosto è venerdì. E
infatti la sveglia non suona.
Ciò che mi sveglia è un frastuono di cui non so decidere l’origine,
e mi inquieta non poco vedere che c’è già troppa luce per l’ora in cui dovevamo
alzarci…di nuovo quel rumore, vado a vedere ed è un uccello rimasto
imprigionato nella veranda. Mai successo prima…guardo l’orologio e mi rendo conto con terrore che
sono già in ritardo di dieci minuti. L’uccello
trova la sua via d’uscita ed io faccio più in fretta che posso. Mistero che mi salva..
La statua di Leonardo all’aereoporto è il posto dell’appuntamento…ma
ce ne sono due di statue di Leonardo…cioè altre complicazioni..comunque alla fine li trovo, naturalmente NON ho un cellulare di riferimento, dio come sono fiduciosa io !, e mi
consegnano una cartellina. Guardo dentro ma non c’è il biglietto elettronico,
torno indietro e mi rispediscono al check in. Non c’è accompagnatore, viaggiamo
per conto nostro e non conosco nessuno del gruppo, li identifico solo dalla
stessa cartellina, ma non attacco bottone, ce la farò da sola anche se c’è uno
scalo a Monaco prima di arrivare a San Pietroburgo, quindi due tratte.
E’ un antico sogno questo di andare a San Pietroburgo e ci
sono riuscita.. è capitato, come capitano tante cose. Ho colto al volo l’opportunità.
Mai rimandare è il mio credo. Per via di un documentario storico su Pietro il
Grande che mi affascinò, tanto tempo fa,
per via dei tanti libri letti, dei tanti scrittori e commediografi… mi pare di starci già dentro da sempre alla cultura russa. Il maestro e Margherita, Oci Ciornie, Il giardino dei ciliegi, Le anime morte, Il cappotto…e via così.
per via dei tanti libri letti, dei tanti scrittori e commediografi… mi pare di starci già dentro da sempre alla cultura russa. Il maestro e Margherita, Oci Ciornie, Il giardino dei ciliegi, Le anime morte, Il cappotto…e via così.
Un paese sconosciuto,nonostante le letture..
Mentre l aereo per Monaco rolla sulla pista mi auguro da
sola una buona vacanza…gli ultimi giorni mi hanno duramente provato, ho temuto
di non farcela a partire. Ed eccomi qui..
Una signora preoccupata che io segga accanto a suo marito,
ancora prima che scambiamo due parole, gli fa cambiare posto, si mette lei
accanto a me, cavolo! mi dico, sono proprio così pericolosa?
E’ una splendida giornata di sole, guardo giù e riconosco i
laghi del Lazio, anche quello con tre isolette…ma mi distrae molto il
bellissimo stewart Siegel, accidenti sembra un modello, ha una testa scolpita
!! che meraviglia volare Lufthansa ! Il mio sguardo deve essere particolarmente
insistente perché mi rivolge la parola e mi chiede dove siamo diretti… e dice
che c’è già stato anche lui e che è una bellissima città…che bel sorriso sto
Siegel accidenti ! ma sarà sicuramente gay, con questo bel portamento elegante
!!
Vabbè tanto è troppo giovane per me. Mi rassegno a guardare
il panorama giù in basso.. sorvoliamo delle bellissime aguzze montagne, con in
mezzo delle vallate verdissime, in fondo alle quali scorrono fiumi ..sarà l’Austria
o siamo già in Germania…dovrei ripassare un po’ di geografia fisica ! I fianchi
delle montagne più alte sono come “grattati” dalla neve o dal ghiaccio. Lontano
intravvedo un ghiacciaio con la sua lingua che si protende verso il basso…
Ripenso al libro di Paolo Rumiz, al suo viaggio a piedi
attraverso tante frontiere.. forse sorvoliamo la Germania, ma poi deve esserci
la Cecoslovacchia, e poi la Polonia e dopo le tre Repubbliche Baltiche (altro
sogno per ora chiuso nel cassetto…)…quanta storia a dire questi nomi, quante storie
lette, quante guerre ricordano !!
Sento la felicità tipica del mio viaggiare. Mia madre sta
socializzando con tutti come suo solito, per fortuna sono lontana, ci han dato
posti separati. Se c’è una cosa che apprezzo in lei è di essere tanto egoista
da non essere appiccicosa, mai! E poi di non farsi mai prendere da timori o
paure o malesseri. Proprio come me !
Si mangia ! un menu tedesco ? macchè, riso peperoni petto di
pollo cuscus…porzioncine piccole, bravi sti tedeschi comunque, assaggio pure un
ottimo vino bianco tiè !
All arrivo controllo minuzioso e poliziesco dei passaporti. Mi
domano se serva tanto zelo qui quando hanno milioni di km di frontiere naturali
che possono essere attraversate ogni giorno ad ogni ora…
Una fredda secca russa, ma con occhi magnetici ci prende in
consegna, freddamente e ci guida al pullman. Ci comunica in italiano tante
informazioni che i foglietti della cartellina consegnataci alla partenza non
hanno. Siamo imbottigliati in un ora e
più di traffico .. poi eccoci alla motonave Rachmaninov, elegante, ma le cabine
nostre sono infinitesimali…9 mt quadrati, bisogna disfare i bagagli a turno.
Però c’è una confortevolissima biblioteca rococò con testi in italiano e due computers e vivaddio anche il wifi gratuito!
Però c’è una confortevolissima biblioteca rococò con testi in italiano e due computers e vivaddio anche il wifi gratuito!
Per ora. Perché poi in navigazione non l’avremo più, per
giorni e giorni !!!
Ci saranno inoltre letture di storia, corsi di lingua russa,
di canto di danze tradizionali, la musica dal vivo, filmati, e films. C’è
proprio fuori della mia cabina un negozietto minuscolo e compero subito la mia
prima matrioskina ed una statuina proprio carina che mi ha colpito…scopriremo
poi che questo negozietto sulla nave ha i prezzi più bassi di tutti gli altri a
terra… ci sono anche dei bellissimi bar con tante poltroncine confortevoli,
oltre a ponti assolati e sdraie lungo tutte le fiancate della nave, ai diversi
piani.
Primo giorno escursione a San Pietroburgo. Impossibile trattenermi
dal fare foto e foto…l’architettura mi stupisce ed incanta..soffro le
ristrettezze di tempo di tutte le gite organizzate, ma sono rassegnata e mi
arrangio.
Sarebbe impossibile visitare questo paese da sola …anche per me che ho viaggiato da sola a Londra, Amsterdam e Barcellona e Parigi questa cultura, questa lingua incomprensibile, questa scrittura indecifrabile, mi fa sentire sperduta. Sono contenta di aver scelto dunque un viaggio organizzato..le nostre guide ci sono di grande aiiuto, sono tutti ragazzi e ragazze molto giovani che studiano lingue e italiano e che fanno questo lavoro solo in estate… e sono anche pagati pochissimo. Lo scopriremo poi quando si sarà sviluppata un po’ di confidenza. C’è la dolce Ksenia,
che ci accompagnerà gentilmente per molti giorni, e c’è Vadim un ragazzo di soli ventanni che mi incanta. In senso buono…potrebbe essere mio figlio anzi è più giovane dei miei figli, ma abbiamo immediatamente una simpatia reciproca…e nei prossimi giorni parliamo molto, io sono curiosissima di questo paese e di questa gente…che è molto patriottica, molto conscia della storia, ma che si sente ancora straniera con gli Europei, per via dei tanti anni di isolamento staliniano e del regime sovietico.
Sarebbe impossibile visitare questo paese da sola …anche per me che ho viaggiato da sola a Londra, Amsterdam e Barcellona e Parigi questa cultura, questa lingua incomprensibile, questa scrittura indecifrabile, mi fa sentire sperduta. Sono contenta di aver scelto dunque un viaggio organizzato..le nostre guide ci sono di grande aiiuto, sono tutti ragazzi e ragazze molto giovani che studiano lingue e italiano e che fanno questo lavoro solo in estate… e sono anche pagati pochissimo. Lo scopriremo poi quando si sarà sviluppata un po’ di confidenza. C’è la dolce Ksenia,
che ci accompagnerà gentilmente per molti giorni, e c’è Vadim un ragazzo di soli ventanni che mi incanta. In senso buono…potrebbe essere mio figlio anzi è più giovane dei miei figli, ma abbiamo immediatamente una simpatia reciproca…e nei prossimi giorni parliamo molto, io sono curiosissima di questo paese e di questa gente…che è molto patriottica, molto conscia della storia, ma che si sente ancora straniera con gli Europei, per via dei tanti anni di isolamento staliniano e del regime sovietico.
E’ scomparsa ogni traccia del passato regime, non si trova
una spilletta o una cartolina con falce e martello manco con il lanternino. L’unica
falce e martello che ho fotografato è sulla parete di una chiusa, nella severa
e triste architettura sovietica degli anni ’30.
a proposito...di chiuse ne abbiamo fatte ben 18 !! imprese faraoniche...un lavoro impegnativo ficcare una nave lunga 130 metri in un budello di cemento largo appena 60 cm più di lei !!!
E ci porteranno a visitare chiese solo chiese e basiliche e
conventi, al punto che mi viene da chiedere polemicamente alla guida “ma esiste
qualche ateo in questo paese?”… la
risposta è sì, ma un sì molto imbarazzato.. l’impressione è che vogliano far
tornare questo paese al medioevo, nel tentativo di dimenticare tutto ciò che c’è
stato in mezzo… perché tutte le spiegazioni turistiche vertono su zar e zarine
e pope e chiese… devo ammettere che si sente che del presente non vogliono
dire..
In breve questa crociera fluviale si svolgerà per 1850 km. Una
distanza immensa. Non lo sapevo, non ho avuto informazioni a sufficienza, né mi
sono preoccupata di procurarmele…mi sono fidata in quanto era un viaggio
proposto dal cral, tuttavia avrei forse dovuto informarmi. Ma prendo le cose
come vengono, inutile affannarsi…ora non leggo neanche più le guide prima di
partire.. non me ne importa, accetto ciò
che viene..ho cambiato atteggiamento..mi lascio portare di più.
Insomma tutti questi km!! Perché attraverso il fiume Neva
che immette nel lago Ladoga, il più esteso d’Europa !! e ci vorrà una notte
intera per attraversarlo, senza mai
vedere le sponde, con un chiarore di una notte che non scende mai…
attraverso il fiume che collega il Ladoga e l’ Onega, il secondo più esteso lago europeo, e un canale artificiale che immette in un altro grande lago artificiale e attraverso un altro grande fiume che sbocca nel Mar Bianco, un lago estesissimo e un altro canale artificiale costruito in epoca staliniana dai prigionieri dei gulag, e ce ne sono morti 30.000 per costruirlo, arriveremo alla Volga, i fiumi in Russia sono femminili, e quindi a Mosca. Progetto faraonico e realizzato che permette a Mosca di comunicare con il mare del Nord, il golfo di Finlandia e il Pacifico e il Mar Caspio a sud ed il Mar Nero !!!
attraverso il fiume che collega il Ladoga e l’ Onega, il secondo più esteso lago europeo, e un canale artificiale che immette in un altro grande lago artificiale e attraverso un altro grande fiume che sbocca nel Mar Bianco, un lago estesissimo e un altro canale artificiale costruito in epoca staliniana dai prigionieri dei gulag, e ce ne sono morti 30.000 per costruirlo, arriveremo alla Volga, i fiumi in Russia sono femminili, e quindi a Mosca. Progetto faraonico e realizzato che permette a Mosca di comunicare con il mare del Nord, il golfo di Finlandia e il Pacifico e il Mar Caspio a sud ed il Mar Nero !!!
Mosca in comunicazione con 5 mari !!
Durante questo viaggio saranno due le città grandi, la
fantastica San Pietroburgo, e poi alla fine Mosca…e durante il tragitto la
straordinaria isoletta di Kiji...luogo surreale di pace e silenzio, dei
villaggi di isbe ricostruiti per dare l’idea di come fossero un tempo questi
posti e di come vivessero questi abitanti, la visita di un antico monastero e
di due città del famoso Anello d’Oro.
Insomma un viaggio di tutto rispetto. E me ne rendo conto
nel suo farsi…prima non ho avuto le informazioni a sufficienza e il mio tempo
se ne è andato nella convalescenza dell’incidente, che mi ha totalmente
frastornato. Comunque me la godo tutta…
Sia la cultura che le ore di navigazione su fiumi
larghissimi tra coste piatte ma fittissime di milioni di alberi…non ho mai
visto tanti alberi scorrere per centinaia e migliaia di chilometri così,
assediando l’acqua!
Boschi e foreste deserti, immagini animali e forse qualche
essere umano che di tanto in tanto si affaccia dalle rive, o con una barchina
minuscola attracca per un poco, o pesca… ad un certo punto mi sento come su una
capsula spaziale sparata su vie d’acqua che non finiscono mai, da cui ci fanno
scendere per qualche paio d’ore a terra…poi ci rinserrano di nuovo, come una
specie di prigionieri che devono fare quel tragitto…sì ad un certo punto
proprio a metà del viaggio ho pensato a quel film conradiano di risalita
surreale del fiume. Inevitabile.
(domani faccio una seconda puntata…mi si affastellano
pensieri, sui pochi appunti scritti a mano)
14 commenti:
Hai fatto un racconto così ben dettagliato, che sembrava di essere anche io li...
Io mi "nutro" dei viaggi che fanno altre persone, perche' io di viaggi non ne ho fatti molti...
Infatti ho due amici che conosco da piu' di 30 anni, e quando ritornano dai loro viaggi, "mi autoinvito" per la serata "siamo stati li"...tipo Fantozzi, davanti allo schermo, "stuzzichini vari" bibite, rutto libero...no, dai quello no! :-)
Un saluto Nellabrezza e complimenti!
Bellissimo il racconto, aspetto il seguito!!!
bel resoconto, ho seguito passo passo con la cartina, all'anima dei laghi e pensare che non sapevo che esistessero.
strano vedere la foto scattata alle 23e30.
divertente l'aneddoto di Siegel, ma l'hai beccato al ritorno :)
Che bel resoconto: pare di esserci. Mi hai fatta felice. Grazie.
Una bella gita che quanto leggo ti ha entusiasmata...
Hai ragione e ne sono pienamente d'accordo con te, quando affermi:
"soffro le ristrettezze di tempo di tutte le gite organizzate, ma sono rassegnata e mi arrangio. "
Sofferenza che provo anche io
Baciobacio
:))) ...io ho visitato solo due Paesi, Francia e San Marino...Sono un pelandrone!
Attributo molto comune del genere maschile. E mi domando come avrete fatto a scoprirvi esploratori? Solo x biechi motivi materialistici, probabilnente? :-)
Piu che una gita un viaggio. Di undici giorni. Mi ha preso come ogni viaggio che ho fatto...
Sì ma il proseguo???
<3
Farfalla
Grazie fiorella sei sempre molto gentile! Io temo sempre di annoiare raccontando invece...
Purtroppo Siegel non l ho contemplato piu'..sigh!..ma la geografia? Ne vado pazza, tu no ?
Sono in vacanza e fuori casa Farfalla...abbi pazienza, col cell e' una faticata scrivere.
il viaggio è anche nei posti ma spesso è solo nelle sensazioni che lascia e che si provano
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