Sono ai margini di un vastissimo prato verde che si perde all'orizzonte. L erba e' alta ed il vento la agita. Sono sul bordo del prato e sto per addentrarmi nell' erba altissima, che vuole toccarmi, accarezzarmi, circondarmi ed avvolgermi in un abbraccio forte, infinito...
Sono totalmente arresa alla dolcezza e bellezza, so che mi inoltrerò e mi lascerò andare agli abbracci, che non ci sarà più nulla che importi davvero se non questo inoltrarsi e compiacersi di abbandonarsi totalmente ... Eppure temo. Temo qualcosa di indistinto e vago, come se l abbandono potesse celare un pericolo, indistinto e vago come fumo...
6 commenti:
chi ha sofferto teme di soffrire abbandonandosi completamente, è comprensibile...
Ah ah! ...e' vero, Lorenzo!! In primavera ci sono...
un saluto, in silenzio, rispettoso
Buongiorno professor anemone!
C'è sempre un alto rischio,ad abbandonarsi..lasciarsi andare..sciogliere le briglie..Ma se non lo si corresse, finiremmo con non sapere mai se ne valeva la pena..Forse..
Se non ci entri e cammini, nel prato, non saprai mai com e'...
Posta un commento