il giovane è risalito sul lungotevere e tentava di giustificarsi con tutta la gente che lo rimproverava e che gli chiedeva spiegazioni..aveva uno zaino ed era pulito ed anche il cane era pulito e con guinzaglio, però aveva una bottiglia di birra in mano, e del sangue sulla fronte... che spettacolo ragazzi. naturalmente la polizia non è arrivata in tempo per sedare la lotta...
questo è il ponte guardando verso piazza trilussa, si intravede la fontana in fondo, del 1613... ora in restauro...
su questo sfondo si chiude quel bellissimo film di ozpetek, la finestra di fronte !

ecco la veduta d'insieme del ponte..
ed ecco la poesia di trilussa scritta sotto la sua statua, sul lato destro della piazza, guardando la fontana:
Mentre me leggo er solito giornale
spaparacchiato all'ombra d'un pajaro
vedo un porco e je dico: - Addio, majale! -
vedo un ciuccio e je dico: - Addio, somaro! -
Forse 'ste bestie nun me capiranno,
ma provo armeno la soddisfazzione
de potè di' le cose come stanno
senza paura de finì in priggione.


3 commenti:
Bello e stupenda la poesia di Trilussa sempre attualissimo!
Complimenti per le foto!!
Ciao Giuliano! ben ritrovato!...sì molto attuale la poesia. Le foto purtroppo non sono mie, con immodestia posso dirti che le avrei fatte più belle...è che dimentico sempre, nei miei vagabondaggi, di portarmi dietro la camerina...sei mai stato a Roma ? e quel film l'hai visto ?
un mito Trilussa...
Posta un commento