ho visto dei fiori di edera, domenica, nel bosco, tra le pietre del mulino abbandonato ... e più tardi mi è venuto di pensare che mi sarebbe piaciuto mostrarteli,perchè se te li avessi mostrati ti sarebbero piaciuti, avresti saputo apprezzare..
è che ci vuole una sensibilità speciale per guardare, e vedere, e contemplare dei fiori così umili, di una pianta così comune.
erano gialli, a grappolo, e guardavano in su...io ero sotto, alla base del muro antico dirupato e rovinato...ed più difficile notarli, i fiori, da sotto... solo dopo un pò che guardavo quella parete antica ed in rovina, ma così tanto adornata ho capito che si trattava di una rigogliosa fioritura di edera, pianta umile e comune e bistrattata perchè invasiva, ma che piano piano, in silenzio conquista spazi estesissimi..

6 commenti:
Ottimo testo e sono d'accordo sul fatto che l'edera conquista spazi intensissimi. Per niente quella del moi vicino ha invaso tutta la palizzata che ci divide, ma a me va bene così. Buona settimana.
e io che pensavo facesse solo foglie! si impara sempre qualcosa di nuovo. Ciao :)
neanch'io sapevo che facesse i fiorellini...
"solo chi ha un anima grande può vedere, apprezzare e incamerare le piccole cose" (mia).
ciao!!
ho scordato un apostrofo ma chissene
ho dovuto guardare proprio bene per vedere l'apostrofo mancante...ma non importa affatto, io leggo in fretta e capisco per lo più il senso. un mio difetto forse..
ho pensato la stessa cosa quando ho letto dei pensieri che i colori ti suscitano...quando la mente scappa e vaga in un universo sconfinato.
elio questa pianta nasconde anche le cose brutte, ed ammorbidisce anche le asperità...ricoprendole con il suo tappeto morbido e fresco !
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