Il cibo è cultura.
Lo sapevo già, ma non ero preparata a questo posto, magnifico. 20 mila metri quadrati di cultura del cibo, non solo alimenti.
La struttura, industriale riadattata ad altro uso pare un po’ un mercato coperto, tipo Covent Garden, amplissimo lo sguardo, luminosità piacevole, e una gamma infinita non solo di prodotti ma anche di ristoranti (non so ancora quanti!) e occasioni di degustazione !! solo la sezione birra è grande come un supermercato medio !!
L’occhio e il gusto si abbuffano talmente che una volta seduta a tavola non posso che prendere una sontuosa…insalata!! Con trota salmonata prugne e porro freschissimo, comunque!
Un posto da non perdere assolutamente, once in Rome ! e assolutamente anche per romani doc !
Naturalmente ho anche fatto acquisti (minimi) : pane appena sfornato con i semi, orecchiette impacchettate come un regalo di natale, cioccolato amaro con cristalli di zucchero alla rosa… e le Spezianelle, spezie circondate da zucchero confettato in minutissime sassolini da sciogliere goduriosamente in bocca, come digestivi !! cose di altro mondo!
...e mi sono limitata ai soli due primi piani, in poco più di due ore non ce l’ho fatta a proseguire, ma ci torno !!



9 commenti:
Io ci sono stata varie volte, sia a mangiare che per acquisti. Se serve un prodotto particolare qui si trova e la qualità è molto alta. Davvero un bel posto e un ottimo recupero del terminal abbandonato per anni nel peggior degrado.
Che fame, deve essere proprio grande, una bella alternativa ai soliti centri commerciali, e qui a quanto vedo si mangia bene.
E' sempre così labile il confine tra agricoltura e commercio, tra (grande) distribuzione e produzione...
Io preferisco l'acquisto diretto dai piccoli mercati dei contadini (bilogici) o tramite gruppi di acquisto solidale.
Perché altrimenti il rischio è che gran parte del prezzo finisca nei passaggi intermedi e anche in queste grandi strutture e ben poco di chi ha lavorato la Terra.
ancora non sono riuscito ad andarci
@ unuomoincammino: anche io sono in un gas, e mentre girellavo affascinata dai tanti peculiarissimi prodotti mi chiedevo anche ma questo qui da dove viene, e come sarà fatto?...e sicuramente è meglio aiutare la piccola produzione e i contadini dietro casa nostra...tuttavia c'era anche tanto bio, e belle produzioni che non avevo mai visto ancora...una vetrina della migliore produzione (una parte) agricola e alimentare italiana che è quasi un dovere far conoscere al mondo !
la prossima sarà nel reparto degustazione birre ...accidenti non avrei mai pensato una tale varietà !!
@luoghi: nemmeno io, non ancora, fino a sabato :-)))
Non dico che non vada bene.
Dico che è un approccio in cui la parte lucrativa, in cui la sovrastruttura diventa talmente onerosa che... alla fine spennano i consumatori da una parte e - è molto probabile - lascino ben poco ai produttori.
Ci sono certo dei lati positivi.
Ma ritengo che NON sia questa la strada per ricostruire il settore primari devastato in Italia da decenni di antipolitica progressista, modernista, edilizia, infrastrutturale etc. ovvero antiagricola e le eccellenze dei prodotti della Terra.
bellissimo vero??!!!... anche io ho visto solo i primi due piani e ci devo tornare assolutamente... magari andiamo insieme!!
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