Non appena le enunciamo, stranamente priviamo le cose del loro valore. Crediamo di esserci immersi fino al fondo degli abissi, e quando ritorniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle pallide punte delle nostre dita non assomiglia più al mare da cui proviene.
Ci illudiamo di aver scoperto in una caverna tesori meravigliosi, e quando ritorniamo alla luce del giorno non ne riportiamo che pietre false e schegge di vetro; e tuttavia, nell'oscurità, il tesoro continua a brillare, immutato.
(Maeterlink)
2 commenti:
scusa ma non ci ho capito un cazz...
non è difficile... significa che ciò che non conosciamo è bellissimo perchè ammantato di mistero... ma quando l'abbiamo vicino diventa quasi niente, come le gocce sulle dita che sono solo un pallidissimo ricordo del mare..
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