...
"Non possedere
qualcosa che si desidera
è parte essenziale della felicità"
giovedì 27 febbraio 2014
martedì 25 febbraio 2014
Il sole
Sono un fascio di luce
Sono un grumo di energia
Sono un sole splendente
Ai miei raggi si scaldano il volto e l anima
Viandanti di questo mondo, perduti e sperduti e ritrovati
E mi torna il calore che emano
Per loro e da loro
In uno scambio ininterrotto ed incorrotto
giovedì 20 febbraio 2014
Buddha
L'odio non cessa con l'odio, in nessun tempo.
L'odio cessa con l'amore: questa è la legge eterna.
Buddha
mercoledì 19 febbraio 2014
E.Brizzi, J.Frusciante
"…insomma a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare una qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla. Cioè no dei fini ultimi è questa cavolo di serenità martoriata….e allora perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono incontro spontaneamente lungo la strada ?"
(Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo)
sì, confesso che ancora non l'avevo letto, sì lo so che non è proprio adatto all'età..ma insomma bisogna pur tentare di tenersi al passo coi tempi, e poi bo è una delle città che più mi attirano, per l'aria che vi si respira, per la cultura eccetera..
a tratti mi sembra di sentire la voce di bergonzoni leggermelo ! bello no?
lunedì 17 febbraio 2014
quando le foto urlano
le foto possono urlare, più che parlare proprio urlare.
è il caso delle foto di gordon parks, in mostra a roma a palazzo incontro.
è un fotografo nero ma non lo sapevo, non mi preparo mai sulle mostre che vado a vedere, vado per istinto,
e quasi sempre mi guida bene..
le foto urlano e bisogna guardarle soltanto. soltanto guardandole si vede e si capisce tutto, di anni e situazioni lontane. ci si rivedono tante scene di films visti, che probabilmente si sono costruiti proprio attraverso le testimonianze di queste foto, di questi fotografi.
quando si dice una persona che si è battuta per gli altri, per far progredire l'umanità sulla strada della conoscenza, sebbene la conoscenza a volte non sia sufficiente per migliorare le persone, perché l'unico dio che conta ed impera è il dio denaro, ebbene gordon parks è una di queste persone pregevoli.


I segreti di Osage County
In una casa nelle campagne dell'Oklahoma l'anziano poeta Beverly descrive alla neoassunta Johnna la situazione familiare: lui è un forte bevitore ma questo suo vizio è tollerato dalla moglie Violet che fa un uso smodato di pillole. Un evento inatteso farà sì che Violet, ammalata di cancro alla lingua, debba rincontrare tutte insieme le proprie figlie con i loro compagni. Non sarà una pacifica riunione di famiglia....I segreti di Osage County ruota attorno al complesso personaggio di Violet che solo un'attrice come Meryl Streep poteva accettare di interpretare sullo schermo. Violet ha una personalità magmatica che è arduo tentare di definire. Da vittima può trasformarsi in carnefice con un battito di ciglia, da donna tenera e arguta può divenire la più verbalmente violenta commensale ad un pranzo di famiglia. A farle, anche suo malgrado, da specchio è la figlia Barbara, una Julia Roberts tesa come una corda di violino sul punto di spezzarsi. I colpi di scena non mancano e continueranno a proporsi fin quasi alla fine del film ma non c'è nulla di teatrale (nell'accezione negativa del termine) in essi. C'è la minuziosa ma mai didascalica descrizione di persone a cui il destino o le scelte di vita hanno conferito il ruolo di parenti." (Mymovies)
A proposito di...
"C'era una volta la capitale indiscussa del folk, quel Greenwich Village a partire dal quale Bob Dylan avrebbe cambiato la storia della musica. Ma questa storia comincia prima, quando la musica folk è ancora inconsapevolmente alla vigilia del boom e i ragazzi che la suonano provengono dai sobborghi operai di New York e sono in cerca di una vita diversa dalla mera esistenza che hanno condotto i loro padri. Llewyn Davis è uno di questi, un musicista di talento, che dorme sul divano di chi capita, non riesce a guadagnare un soldo e sembra perseguitato da una sfortuna sfacciata, della quale è in buona parte responsabile.
Anima malinconica e caratteraccio piuttosto rude, Llewyn è rimasto solo, dopo che l'altra metà del suo duo ha gettato la spugna nel più drastico dei modi, e ha una relazione conflittuale con il successo, condita di ebraici sensi di colpa, purismo artistico e tendenze autodistruttive
Per quanto il lavoro di rievocazione storica dell'ambiente musicale e degli ambienti in generale (è il 1961, l'anno di Colazione da Tiffany, qui omaggiato dalle finestre che si aprono sulle scale antincendio e da un gatto senza nome, destinato a riuscire nell'impresa giusto per far sentire Llewyn ancora più perdente) sia uno dei protagonisti indiscussi del film, è in un una scena molto diversa che si nasconde il suo cuore. Su un palco in penombra, senza appigli che non siano una sedia e una chitarra, e ad un certo punto più nemmeno quest'ultima, Llewyn canta la sua struggente ballata per il produttore. È un momento di emozione pura, al termine del quale, il potente interlocutore guarda il protagonista e sentenzia: non si fanno soldi con quella roba. E in questa chiusa comica e micidiale, i Coen dicono tutto, dell'arte e dell'industria, forse anche del loro stesso film, con la consueta ironia e il consueto cinismo." (Mymovies)
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