...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 30 ottobre 2013

Ballo... solo per uomini


"Il più grande insegnamento che mi ha dato il ballo è la consapevolezza che non opporre resistenza, lasciarsi andare alla musica è difficile; difficilissimo. E' un dono che prevede l'ascolto di sé e dell'altro: è la folgorazione di una rapporto: significa concedersi all'incanto della reciprocità. Come dono naturale è una benedizione del Cielo: è un attributo delle anime grandi; noi esseri umani normali siamo sepolti dalle nostre sovrastrutture e dobbiamo essere educati a rinunciarci. Accettare la vertigine, accettare di sopportare la nostra immagine quando abbiamo la sensazione che non ci corrisponda, reggere l'idea di essere svelati e correre il rischio di essere rifiutati ma anche, in un gioco di corrispondenza inversa, avere la possibilità di vivere appieno l'opposto: la gioia vivida, carnale, palpabile di essere accettati, di essere visti e riconosciuti."


(Marco D.A.)



questo pezzo scritto da un mio amico è ciò che vorrei dire a tutti gli uomini che hanno fatto della danza e del ballo un tabù.

e riflettere su ciò che abbiamo perso, su ciò che un tempo il ballo, la danza rappresentavano per tutti, per le comunità, e che ora non sono più...che cosa semplice che era, non solo per ritrovare il proprio corpo, ma anche incontrare e ritrovare gli altri.

e considerino, gli uomini soli, e solitari, che in tutte le scuole e corsi di danze ci sono frotte di donne costrette a ballare con altre donne, per mancanza di materia prima maschile !!!... e tutto questo deve finire checcavolo !!



martedì 29 ottobre 2013

uscendo

uscendo ieri sera dal lavoro, era già buio.

un pò di tristezza.. ho provato tristezza perchè era buio. normalmente
non mi succede.

poi andando all'auto ho capito cos'era quel piccolo vuoto...: lavoglia
di parlare...mi è venuta voglia di parlare con qualcuno.

qualcuno a cui poter dire, alla fine della giornata," è finito il giorno, oggi" e
"come è andata ?  per te come è andata?..."

cose semplici. solo parlare un pò, con qualcuno per cui si prova affetto.
forse anche un pò di più di affetto.. magari. non so. ecco non erano solo parole
di amicizia, era un piccolo vuoto più importante delle parole di una amica o amico.

magari sono io che sono strana. inseguendo per tanto tempo
qualcuno che diceva di non averne bisogno, e magari è davvero proprio
così, così diverso da me da essere totalmente pieno di sè da non voler
mai chiedere a nessuno "come è andata oggi?" nè volerlo raccontare

sabato 26 ottobre 2013

voluto negato


Il voluto negato 31 dicembre 2010 ore 0.45 Una sorda, costante pressione che parte profondo dal petto, e sale, con crescente tensione, alla gola, per condurla al dolore, questo porta il voluto e negato. Nella testa ora è invaso ogni spazio dall'ormai disperato volere, e dona nei giorni, più forte la notte, all'amato, perduto e negato, più bellezza e possibile pregio. Null'altro ormai trova spazio nel cuore che, vinto, si perde. Gode l’amante del proprio dolore, e lo cerca, rinnovando il ricordo, d’ogni istante perduto e rubato. Francesco Lamagna poeta,  Artista Roberto Ferri

senza parole


giovedì 24 ottobre 2013

Dubbio


...è attraverso il corpo che si arriva all'anima ?

o entrando nell'anima il corpo è inevitabilmente coinvolto, suo malgrado ?