...
"Non possedere
qualcosa che si desidera
è parte essenziale della felicità"
venerdì 29 giugno 2012
giovedì 28 giugno 2012
fatti, e non parole
...per la serie "fatti e non parole"... perla serie "bando alle esitazioni",
per la serie "cogli l'attimo"...
i biglietti convenienti già presi
lo zaino leggero riempito di essenziale
tutta l'organizzazione casalinga definita ed approntata
mentre mi crogiolavo nella luce del'alba
pregustando ciò che sarebbe potuto accadere
arriva la telefonata dall'ospedale: mio padre di nuovo ricoverato.
non gravissimo, ma sicuramente non risolvibile se non temporaneamente.
rabbia e furia sulle prime. perchè di nuovo sono inchiodata ai miei doveri.
che tutti confliggono, tutti !!, con i miei piaceri. tutti ma proprio tutti!
ed ogni giorno tutti mi chiamano a rispettarli.
e non c'è organizzazione che tenga, e non c'è disposizione d'animo che valga,
e non c'è desiderio e forza di volere, e non c'è costanza e non c'è tenacia che resista.
martedì 26 giugno 2012
il maestro
dice che siamo quasi nell'era dell'acquario http://it.wikipedia.org/wiki/Era_dell'Aquario
e che ben presto ci sarà un grande risveglio spirituale (ne avremmo un gran bisogno è vero!)
dice che tutto ciò che ci succede di importante accade per caso... (è vero soprattutto l'amore accade solo per caso...)
e che è inutile impegnarsi spasmodicamente.
spero abbia ragione. io lo voglio credere.
e che ben presto ci sarà un grande risveglio spirituale (ne avremmo un gran bisogno è vero!)
dice che tutto ciò che ci succede di importante accade per caso... (è vero soprattutto l'amore accade solo per caso...)
e che è inutile impegnarsi spasmodicamente.
spero abbia ragione. io lo voglio credere.
domande stupide
treno affollatissimo.
come sempre tocca rimanere sulla piattaforma, non c'è NESSUNA possibilità spaziale di muoversi più all'interno, negli scompartimenti affollati. non affollatissimi come le piattaforme.
dall'interno di uno, una signora spinge (vanamente) le porte, stavolta di vetro basculanti, tipo saloon...
dove vuole mandarle, tentando di aprirle e passare non saprei, c'è la mia schiena addosso alle porte!
allora apre uno spiraglio e chiede "scende?" "nossignora non scendo ma dove (cazzo) posso andare, secondo lei, per farla passare ? non so dove mettermi ! attenda la fermata così si fa spazio..."
..."ehhh! ho chiesto solo se scendeva!!!" risponde offesa.
come sempre tocca rimanere sulla piattaforma, non c'è NESSUNA possibilità spaziale di muoversi più all'interno, negli scompartimenti affollati. non affollatissimi come le piattaforme.
dall'interno di uno, una signora spinge (vanamente) le porte, stavolta di vetro basculanti, tipo saloon...
dove vuole mandarle, tentando di aprirle e passare non saprei, c'è la mia schiena addosso alle porte!
allora apre uno spiraglio e chiede "scende?" "nossignora non scendo ma dove (cazzo) posso andare, secondo lei, per farla passare ? non so dove mettermi ! attenda la fermata così si fa spazio..."
..."ehhh! ho chiesto solo se scendeva!!!" risponde offesa.
lunedì 25 giugno 2012
teatrini
la conoscenza virtuale, dopo quella personale, non ha più molta ragione di essere, come l'aveva prima, prima della conoscenza reale.
inoltre il rapporto mantenuto solo virtualmente mi dà oramai, nella babele di rappresentazioni in cui mi viene proposto, un certo disagio... perchè ogni ragionamento diventa non un confronto di idee, ma un approfondimento delle distanze. e non parlo di spazio.
ciò che vorrei capire è se questa ricerca delle diversità è davvero anche un dato di fatto che possa emergere anche di persona, nei fatti, nella realtà.. se l'unico modo "vero" o "più vero" di altri modi di conoscersi che pensiamo di avere sia quello di stare faccia a faccia, e di parlarsi guardandosi negli occhi.
vedere, se c'è possibilità di vederla, la realtà. tutto qui ciò che chiedo.
perchè qui mi sperdo, e come in un teatro dell'assurdo, volutamente perpetrato, nessuna interpretazione sembra corrispondere al vero.
venerdì 22 giugno 2012
giovedì 21 giugno 2012
trovare un senso
tutte (ed altri) che mi chiedono che senso abbia.
come se tutto dovesse avere un senso, in questo mondo ed in questa vita...
eppure forse questa cosa ce l'ha pure un senso, che magari è nascosto, chissà, l'essenziale non è sempre invisibile agli occhi ?
un senso che per ora non si è rivelato, un senso che maturerà e forse si svelerà, chissà, all'improvviso. quante volte è successo così, che ci cade all'improvviso il velo dagli occhi e capiamo tutto perchè vediamo tutto sotto una luce improvvisamente accecante ?
e poi questa continua ricerca di dover trovare un senso, concreto, realistico, o anche solo doverci trovare un ritorno... è sbagliato. è antibuddista. facciamo ed andiamo come nel mare alla mercè delle maree e delle correnti poichè quasi nulla possiamo controllare..
comunque lo so, lo ammetto che vivere istintivamente è pericoloso, e non dà rientri "convenienti" o conteggiabili, ma alcuni ed alcune lo considerano l'unico modo di vivere che dia effettivamente qualcosa per cui valga la pena vivere.
come se tutto dovesse avere un senso, in questo mondo ed in questa vita...
eppure forse questa cosa ce l'ha pure un senso, che magari è nascosto, chissà, l'essenziale non è sempre invisibile agli occhi ?
un senso che per ora non si è rivelato, un senso che maturerà e forse si svelerà, chissà, all'improvviso. quante volte è successo così, che ci cade all'improvviso il velo dagli occhi e capiamo tutto perchè vediamo tutto sotto una luce improvvisamente accecante ?
e poi questa continua ricerca di dover trovare un senso, concreto, realistico, o anche solo doverci trovare un ritorno... è sbagliato. è antibuddista. facciamo ed andiamo come nel mare alla mercè delle maree e delle correnti poichè quasi nulla possiamo controllare..
comunque lo so, lo ammetto che vivere istintivamente è pericoloso, e non dà rientri "convenienti" o conteggiabili, ma alcuni ed alcune lo considerano l'unico modo di vivere che dia effettivamente qualcosa per cui valga la pena vivere.
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