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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 3 settembre 2018

Segni





Durante questo ultimo viaggio non sono mancati segni.. 
Come tanti anni fa in suolo francese.
Stavolta ero completamente sola a cogliere e serbare per me. 
Ora un pò a fatica lo scrivo qui- ho provato grandi emozioni. 
Come se la natura mi parlasse un linguaggio antico ed arcaico.

Tutta la magia ho sentito...


Come questo castello apparso improvvisamente tra le nuvole e poi scomparso per tutti. Apparso solo a me, sola.

S. con R.






Mentre S., una graziosa ragazzetta di meno di trentanni parlava, e raccontava, M., la mia amica 63enne le faceva un piccolo interrogatorio, come fa sempre lei, curiosa delle persone nuove, delle conoscenze recenti..e nello scorgere un tatuaggio con un nome di uomo nella parte interna del braccio di S., che era lì con un fidanzatino tanto bello ed innamorato, M.immediatamente partiva all’attacco a chiedere chi fosse quell’uomo, lei è sempre intrigata delle storie d’amore, reputandosi infelice nelle sue, come molte donne.
Il racconto che è seguito mi ha fatto piangere fino al punto che sono andata a nascondermi
nella toilette dell’aereo.
 Perché mi vergogno a far vedere la facilità con cui piango. Perché mi disturba far vedere le mie fragilità, le mie emozioni forti.
L’uomo il cui nome S. porterà sempre  su di sé ed il cui ricordo porterà sempre con sé, era il suo fidanzato da dieci anni, morto all’improvviso in un incidente stradale qualche anno prima.

Abbiamo, ho, sentito tutto il dolore di S..
 Le lacrime sono apparse insieme nei nostri occhi.
Sono fuggita.

A volte mi dà persino fastidio essere così in empatia con le persone.
Quella ragazza, S. mi ha toccato il cuore.
La ricorderò per sempre e con tanto affetto, nonostante sia stata e rimarrà solo una conoscenza perché abita lontano, lontanissimo.

venerdì 31 agosto 2018

magia del mondo


Non credo una immagine come questa abbia bisogno di parole.
I colori le forme la meravigliosa armonia di agenti atmosferici e materie crea una poesia per me che non ha bisogno di alcuna aggiunta. Sarebbe superfluo tutto.
Spiaggia dei troll a Vik, Islanda, mondo.

giovedì 30 agosto 2018



E' molto che non scrivo.
Un periodo che parlo molto e vedo gente.
Sarà per questo.
Che ho delle alternative per parlare ed esprimere i miei pensieri.
Forse un buon segno.
Perchè il blog ha rappresentato per lungo tempo un valido interlocutore...
Tuttavia l'abbandono non significa che non abbia più dei pensieri, ma solo minor tempo per scriverci.

Le foto le metto sempre volentieri.
E sono stata molto in giro, nonostante l'impegno del lavoro.
Questa foto è una bella veduta primaverile, di un lago qui vicino, dall'alto del paese che lo domina. Primaverile si intuisce dai verdi teneri ovviamente.
La camminata qui è stata di un 7 / 8 km con un dislivello sui 250 credo.
In salita al ritorno e con il caldo del mezzogiorno. Quindi non proprio una piacevolezza.
Però si fa sempre volentieri.

Ecco ...il blog potrebbe vertere sui sentieri e sui luoghi ora.

Allora a presto.

giovedì 24 maggio 2018

Ultimo tango a Parigi

che capolavoro !! appena visto, restaurato nei colori da Storaro...


un film di tante riflessioni ...sull'amore anche.

una critica totale della famiglia intanto..della società borghese. in quegli anni era al culmine la critica, me lo ricordo.
la celebre scena che fece tanto scalpore è in fondo un tributo all'esecrazione della negatività dell'istituzione, un rito attraverso cui far odiare la famiglia e la morale borghese...calpestando la ragazza e attraverso di lei il sistema..
lui tutto il tempo parla di famiglia equiparandola a quella violenza che sta infliggendo alla ragazza...risentendola tutta dentro di sé anche, mentre la infligge a chi è più debole, come è stata inflitta probabilmente a lui quando era piccolo e fragile.

un uomo al massimo del fascino..Marlon più bello che mai !! un godimento vederlo, sentire attraverso gli occhi la sua fisicità, la sua pelle, la pesantezza del suo corpo e insieme la bellezza di stanco uomo maturo, ma ancora molto molto bello e consapevole di esserlo... fascinoso in qualsiasi gesto anche quando si abbandona scompostamente..

Il film restaurato con dei bellissimi colori caldi, una fotografia eccezionale...contrasti tra luce ed ombra esaltati al massimo eppure nello stesso tempo morbidi.

poi la grande sofferenza (di lei) dell'abbandono...

e poi lui che torna... dopo aver evitato accuratamente di non esprimere il suo amore, dopo averle imposto di non sapere nulla l'uno dell'altra, dopo averla abbandonata dopo averne ottenuto l'amore incondizionato..lui torna. ed è convinto e felice e vuole quell'amore ad ogni costo a qualsiasi prezzo.

ma lei improvvisamente si rende conto che è solo un vecchio ridicolo e che l'ha esaltato troppo ..che la vaghezza ed ambiguità di lui lo rendevano attraente..ed invece lui è soltanto "un maitre d'hotel"...dice lei con disprezzo e anche dolore di essere stata ingannata, di essersi ingannata da sola!

poi ha paura di quell'amore e fa quel gesto crudele ed orrendo di ucciderlo. sconsideratamente. gesto di gioventù estrema e di incoscienza estrema.

venerdì 4 maggio 2018

Bacco tabacco e Venere


Bacco tabacco e venere...
riducon l'uomo in cenere !!


la prima volta che lessi questo detto fu in un libro di Cronin - ci fu un periodo in cui adorai Cronin !! proprio dopo aver letto quel suo famoso libro, in cui  durante un viaggio alle Canarie, su un transatlantico più della scoperta geografica che mi attendevo scoprii le umane debolezze....assai ben descritte da Cronin.

Che impressione mi fece all'epoca questo libro!... Ma non dovevo avere più di 12 anni credo.
Già i viaggi mi affascinavano molto!! Ma era un viaggio nell'uomo questo ...anche se lo presi attratta dal viaggio alle Canarie del titolo !!


Chi l'avrebbe detto che poi le avrei visitate decenni più tardi??! e con assai meno poesia di quando lessi il libro...sebbene sempre gran bel viaggio di scoperta, anche della gente che abita queste isole avvolte da un alone di favola..

giovedì 3 maggio 2018

Haiku on a Plum Tree

Visto questo film ieri sera, proiettato solo ieri sera. Una produzione indipendente. Racconta la prigionia in Giappone nel 1944 della famiglia di Dacia Maraini, la famosa scrittrice.

Recentemente la figlia di sua sorella Toni, vissuta con lei da bambina nel campo di prigionia, ha voluto realizzare questo film, sulla madre e sulla zia e
sulla nonna Topazia... il nonno, Folco Maraini, padre di Dacia e della madre di questa donna che ha realizzato il film (Musja) lavorava all'Università di Tokio quando ci fu l'armistizio e il governo Badoglio. Non volle firmare per schierarsi, come gli fu richiesto, e dunque fu imprigionato con la moglie e le tre figlie piccoline.

Un documento molto interessante per ciò che racconta, ed un bel film per come è stato montato, e per la testimonianza di questa famiglia - formata in prevalenza da donne - testimonianza resa dai diari della nonna della regista, Topazia, dai ricordi della madre Toni e della zia Dacia e dell'altra zia defunta Yuki, nata proprio in Giappone.

Il padre di Dacia Maraini, Fosco, scrisse un libro per raccontarla. Lo incontrai, il libro, in biblioteca. Lo presi ma lo lessi a metà.

Ad un certo punto mi stancai e lo mollai. Un tomo di più di 400 pagine.
Che ad un certo punto mi stancò.

Ma vedere raccontare questa famiglia al cinema è stato assai più coinvolgente e commovente a tratti... le donne hanno un modo molto più intimo, penso, di raccontare. 
Proprio nella scelta delle tematiche si sente grande differenza.
E certo questa era una vicenda umana, molto umana, al di là della valenza politica.

Forse mi è più congeniale. Ma sempre la politica e la realtà si mescola indicibilmente ai sentimenti ed alle vicende squisitamente umane.

Bella la capacità delle donne di cogliere questo intreccio !!!