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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 12 luglio 2016

Parole

Copio da un blog di un terapeuta (blog di dtdc) ; perché mi sono piaciute queste parole e queste riflessioni, che ho del resto fatto mie in tante occasioni, anche inconsapevolmente.

"Nel lavoro terapeutico, la "scultura" consiste nel creare un paio d'ali a chi ti sta di fronte. Il fine è quello. Entrare, uscire da una vita, provare compassione, tenerezza, rabbia, rifiutare il tuo interlocutore, per poi sentire che solo tu, in quella fase della vita, puoi cambiare il suo destino. E' un lavoro difficile e bello. E' aprire una finestra chiusa, dice la mia Maestra. E' un tuffo in un mare sporco per recuperare tesori nascosti sott'acqua, aggiungo io: mi piace questa metafora. 
Questo lavoro di scultura possiamo farlo tutti. Tutti possiamo essere terapeuti dell'anima. Noi possiamo cambiare il destino degli altri, anche solo con una parola. Magari ti sembra che si disperda nell'aria, ma ogni parola detta non è mai persa e se ti pare persa, può esserlo per te e non per l'altro. Poi, se la parola origina dal cuore emergerà prima o poi nella vita dell'altra persona, e spesso improvvisamente. Le parole non dette, invece, non hanno un destino, un destino di relazione, intendo. Non dire quella parola, specie se è una parola d'amore, non è forse un atto d'egoismo? Ne parlavo proprio qualche giorno fa con un mio amico. Mi piace pensare alla parola, alle parole, come gocce che scavano e forgiano il materiale grezzo di una relazione nascente. Come se fosse pietra da modellare. Se impermeabilizziamo alle parole la relazione, il non detto spegne l'orizzonte, ci si chiude al cambiamento."

lunedì 11 luglio 2016

Semplicità




sembra semplicità. ma invece è frutto di tanto lavoro. dentro e fuori. con altri e da sola.
ma arrivare alla semplicità è un percorso lungo. che sembra semplice..

venerdì 8 luglio 2016

Naturalness





sono tra queste...



"Roma, 7 lug. (askanews) - Dal turismo all'alimentazione, dai cosmetici all'abbigliamento, sempre più donne scelgono prodotti biologici e prediligono uno stile di vita che valorizzi la naturalità in tutte le sue forme. Una tendenza mondiale arrivata dagli Usa, confermata anche dagli ultimi dati su consumi e scelte delle italiane, sempre più alla ricerca della loro "naturalness".
Al supermercato scelgono bevande biologiche, frutta coltivata senza l'utilizzo di conservanti, acquistano vestiti realizzati con tessuti organici e per le proprie vacanze prediligono attività all'aria aperta e trattamenti di benessere. Sette italiane su dieci (71%) ammettono di preferire nelle proprie scelte di ogni giorno prodotti che rispecchino i valori della naturalità (75%), che siano biologici (72%) e che rispettino l'ambiente (70%). Anche l'attività fisica (65%), il turismo (63%) e l'enogastronomia (59%) vedono un vero e proprio boom di attività e proposte culinarie alla scoperta della natura più incontaminata e all'insegna del benessere. "

giovedì 7 luglio 2016

on sale

volevo destinare una cifra all'acquisto di un dispositivo per ascolto musica...ma ho già dato fondo alle minime disponibilità per degli acquisti molto voluttuari...abiti e fermagli e un orologio bianco, un secondo orologio bianco !!...assai modico nel prezzo c'è da dire, ma non mi spiego questa ossessione per gli orologi bianchi cavolo !! ...perlopiù di plasticaccia. ..

e il dispositivo attende...

martedì 5 luglio 2016

Di palo in frasca

Ieri sera ultima visita guidata urbana alla vecchia Porta Tiburtina e nel povero di san Lorenzo, nato per alloggiare gli operai edili che costruivano i ministeri all indomani dell unità d Italia.
Là Maria Montessori aprì la sua prima Casa dei Bambini nel 1907.
Come spesso in questa città a fermarsi un attimo si scoprono secoli e secoli
di storia.. ed oggi prendo questa direzione:


(dal web) “Maria Montessori era già nota in Italia per essere stata una delle prime donne laureate in medicina in Italia, per le sue lotte femministe (grande clamore suscitò in Europa il suo intervento al Congresso femminile di Berlino: 1896, lo stesso anno in cui si laurea) e per il suo impegno sociale e scientifico a favore dei bambini handicappati.
Il metodo della pedagogia scientifica, volume scritto e pubblicato a Città di Castello (Perugia) durante il primo Corso di specializzazione (1909), fu tradotto e accolto in tutto il mondo con grande entusiasmo: per la prima volta veniva presentata una immagine diversa e positiva del bambino, indicato il metodo più adatto al suo sviluppo spontaneo e dimostrata la sua ricca disponibilità all'apprendimento culturale, i cui possibili risultati non erano stati mai prima immaginati e verificati. Un altro fenomeno che interessò l'opinione pubblica di tutto il mondo fu quello di poter osservare un gruppo di bambini dedito al lavoro liberamente scelto da ciascuno di essi in un clima di tranquilla collaborazione.
Questo insospettato successo determinò un profondo cambiamento nella vita di Maria Montessori che iniziò il suo pellegrinaggio scientifico in ogni parte del mondo, ove nascevano e si sviluppavano le sue scuole e dove altrettanto grande era l'esigenza di una nuova preparazione degli insegnanti. A partire dal 1913, anno del 1° Corso Internazionale svoltosi a Roma, Maria Montessori visitò ripetutamente gli Stati Uniti, la Spagna, l'Olanda e tanti altri paesi per approdare in India ove restò molti anni anche a causa del secondo conflitto mondiale. In Italia tornò nel 1947, dopo averla lasciata nel 1934, costretta insieme a suo figlio Mario a dimettersi dall'Opera Nazionale Montessori che ella aveva fondato nel 1924. Ciò avvenne a causa del tentativo del regime fascista di orientare l'Opera e il pensiero della sua Autrice in una direzione incompatibile con i principi ideali ed educativi di Maria Montessori, la cui immagine e i cui libri vennero dati alle fiamme prima a Berlino e poi a Vienna negli anni del dominio nazista.

Per oltre 40 anni Maria Montessori sarà presente non solo nella diffusione del metodo, ma anche nella ricerca scientifica in vista della liberazione dell'infanzia ("la vera questione sociale del nostro tempo") e della difesa del bambino, l'essere fino ad oggi dimenticato e sostituito dall'adulto. diffondendosi in modo sempre più vasto. Nel 1929 fu fondata l'A.M.I., l'Associazione Internazionale Montessori, nata per una esigenza di unità e identità del movimento montessoriano.”

lunedì 4 luglio 2016

Sp

Sarà già la terza volta ma ancora e ancora scopro la bellezza e l'incanto.
Queste pregevolissime città umbre non finiscono di stupirmi.
Camminato tutto il giorno senza fatica e senza problemi e approfittato anche del Festival dei Due Mondi per visitare installazioni artistiche oltre ai monumenti.
Chissà forse anche questo Festival era nel cassetto dei sogni... ed ora è volato via.



venerdì 1 luglio 2016

Il Dizionario

Gettarlo o no?
Quello che un tempo aveva una certa importanza tra i libri, sommamente importante direi, uno dei pochi libri per cui si spendevano obbligatoriamente molti,soldi, perché i migliori costavano e non se ne poteva fare a meno, ora giace ad impolverarsi sulla mensola...da anni.

Oramai soppiantato da internet.

Che faccio, lo butto? ...se un giorno venisse a mancare la corrente potrebbe tornare utile.