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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


sabato 19 aprile 2014

non piangere


Non piangere perché una cosa finisce, sorridi perché è accaduta.

(Gabriel Garcìa Marquéz)


giovedì 17 aprile 2014

un altro poeta

ti voglio bene
da così distante:
d'un bene sotterraneo
che scorre in rivoli,
d'un bene profondo
che non conosce albe,
d'un bene oscuro
che nutre radici,
d'un bene primitivo
che lega alla terra,
d'un bene indomito
che celebra vita.

Fabio Di Rosa

lunedì 14 aprile 2014

Un poeta

Il suo gioco
Era un po'
Anche il mio

Per dire rimembrato
E scoprire
Nelle parole
Di un altro
Un qualcosa
Che da sempre
Portiamo
Nelle nostre anime

Per legare Foscolo
E Baudelaire
E trovare
Noi stessi
Per scoprire
Le piccole e
Le grandi paure,
Trovandole figlie
Della stessa madre

Il suo gioco
Era un po'
Anche il mio


(Giuseppe Spinillo)

(in memoria di un altro poeta)

mercoledì 9 aprile 2014

Per fortuna

Tre di notte. Periferia deserta. Devo mettere la benzina. DEVO, non ci sono santi, devo metterla ora...senno' niente gita. Naturalmente al distributore automatico. Semplice, i soldi contanti li ho...ma NON è affatto semplice svitare il maledetto tappo del serbatoio !!!
Accidenti ma quando lo imparerò??perché so fare miliardi di cose, di gesti, di operazioni anche complesse ..e questo maledetto tappo,di,serbatoio non ri sponde nel suo funzionamento a nessuna logica che cerco di applicare??
Niente, non riesco, allora faccio un giro, nel deserto notturno, sperando neanche io so in cosa.Torno al distributore. Noto che è appena passato un, appunto, passante. Lo chiamo, perché mi son resa conto di poter fidarmi..e' infatti un extracomunitario, che torna probabilmente da un duro lavoro, non è ubriaco ne drogato..mi posso fidare. Infatti mi svita il tappo, anche se parla italiano a malapena ci intendiamo a gesti,  lo ringrazio e se ne va. Che tu sia benedetto dal tuo dio!

martedì 8 aprile 2014

due alla volta



 il primo sembra un pò una favola...forse perchè è nella memoria storica e la storia, si sa, è quasi come una favola oramai.

però mi sono commossa, alle sofferenze del popolo tedesco, di cui solo ora leggo e sento, soprattutto mi ha ricordato questo film i libri della Helga Schneider, scrittrice anche intervistata da Fazio, la cui vicenda di vita commuove inesorabilmente...

del secondo film, che ho scelto ad occhi chiusi trattandosi di Ferzan, mi sono deliziata...soprattutto la forza enorme di una scena tutta in silenzio, in cui due amanti si comunicano tutto ciò che di potente e di bello ci si possa immaginare...in una sequenza lunga dolce e possente come poche al cinema.
anche il resto vale la pena, sorrisi, risate e lacrime. e direi che Ferzan ci ha preso, perchè cosaltro deve fare il cinema se non farci vivere le stesse emozioni della vita ???

(tra l'altro per le cultrici del genere nel film di Ozpeteck c'è da ammirare un gran bell' animale, di gran pregio...assolutamente da gustare, esteticamente parlando..
 animale umano chiaramente..)

domenica 6 aprile 2014

Alba


Si può fare...alzarsi nel pieno della notte, guidare una cinquantina di km, ascendere al monte Soratte x ammirare il sorgere del sole, fare colazione e socializzazione con altri coraggiosi, leggere a turno poesie, e ridiscendere a valle in tempo per cominciare un giorno nuovo !