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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


domenica 12 gennaio 2014

Monte Ode






"Un uomo si propone ilcompio di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni popola uno spazio con immagini...scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l'immagine del suo volto"
                                                                                                                      Jorge Luis Borges


venerdì 10 gennaio 2014

cosa rara

è cosa rara non trovare l'auto all'uscita dall'uff, cioè non trovarla nel posto dove la si era parcheggiata al mattino, ma venti metri più in su, sulla salita, e sull'altra carreggiata ?

senza che sia stata aperta e/o messa in moto ?

penso sia cosa rara. ma ieri è successo. proprio qui a poca distanza. non alla mia auto, ma mi sono immaginata cosa possa aver pensato il/la  malcapitato/a quando preso/a dall'angoscia per non aver ritrovato l'auto al pomeriggio tardi si sia poi ripreso/a vedendola venti metri più in là, magicamente parcheggiata da..da chi??

il mistero spiegato : un albero del viale, un vecchio albero marcio, sta per crollare, crolla, ma nella caduta si appoggia all'albero accanto, che lo tiene, miracolosamente lo tiene. intervento dei vigili del fuoco, che prima di tagliarlo devono sgomberare il viale zeppo di auto parcheggiate anche sotto l'albero marcio...imbracano le auto e le spostano dove è possibile sul viale, più in su, più in giù...

una cosa che mi ha fatto sorridere. e comunque penso sia piuttosto inusuale. naturalmente rintracciare i proprietari delle auto in questa città sarebbe stato impossibile...

ho rischiato anch'io, che mi cadesse addosso l'albero marcito.

giovedì 9 gennaio 2014

in salita


di roberto saviano

Ho sempre detestato droghe leggere e pesanti. Sono quasi astemio, un occasionale bevitore di alcolici. Ma sono, invece, profondamente antiproibizionista. Indipendentemente dal mio rapporto con qualunque tipo di sostanza, dal mio stile di vita, dalle mie passioni e dalle mie repulsioni. Si ritiene, sbagliando, che essere antiproibizionisti significhi tifare per le droghe. Sottovalutarne gli effetti, incentivarne il consumo. Niente di più falso. [...] Il proibizionismo (degli alcolici) ha già condotto l'uomo e lo Stato nell'abisso cento anni fa: non ha senso ripetere errori già commessi. La legalizzazione non è un inno al consumo, anzi, è l'unico modo per sottrarre mercato ai narcotrafficanti che, da sempre, sostengono il proibizionismo. D’altronde, è grazie ai divieti che guidano l'azienda più florida al mondo con oltre 400miliardi di dollari di fatturato annuo. Più della Shell, più della Samsung.



venerdì 3 gennaio 2014

 volumi
 
pietre
 




piccoli nella bianca immensità