...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 9 settembre 2013

una estate piena di parole..

una estate piena di parole, di milioni di parole, di intelligenza (poca) e cultura utilizzate anzi sprecate solo per tentare un vergognoso salvataggio di un manigoldo e truffatore già giudicato.

una paese assurdo!!!
 mi rode parecchio che i soldi con cui paghiamo gli stipendi e tutto ai nostri deputati debbano essere scialacquati in questa maniera, e non per noi cittadini, per aiutare tanti italiani a vivere o sopravvivere...!


venerdì 6 settembre 2013

i prossimi...

questa prima settimana di settembre è passata in un lampo...sì forse perchè avevo un mucchio di cose da fare, dopo il ritorno...eppure ne ho ancora in tante e tante, da consolidare, da realizzare, da programmare... anche perchè questo mese ed il prossimo saranno pieni di cambiamenti...e non solo sul lavoro, che potrebbe essere l'evento più importante dell'intero anno, ma anche nella vita privata...sto tentando di razionalizzare e pensare in prospettiva lunga...decisioni che non riguardano solo me ovviamente. io non posso pensarmi egoisticamente e non posso pensarmi a prescindere dagli altri, sebbene sia importante porre me stessa al centro di tutto..
sono legata da mille fili a tante altre persone, e ciò implica grande senso di responsabilità,
di lealtà, verso chi vuole essere accanto a me, nella mia vita, chi vuole accompagnarmi, sebbene a tratti, per poco o per molto che sia.

tutto sta come lievitando... o levitando anche !

giovedì 5 settembre 2013

Silenzio e luce

La notte da queste persiane dal vago gusto provenzale filtra una luce intermittente… un faro lontano, lontanissimo sulla costa, che riluce nel buio incisivamente, brevemente.
  
Non puoi fare a meno di notarlo, si impone sul buio che ci circonda,  e filtra a tratti precisi di tempo stabilito – chissà quando e per quali codici di comunicazioni marine -  tra le assicelle azzurre abbassate… è strano, a me appare stranissimo che nessun rumore, anzi un silenzio assoluto, accompagni questi lampi di luce, inesorabili, distanti, costanti, nell’isolamento totale di questa casa inerpicata sul fianco della collina.. per tutta la notte...



martedì 3 settembre 2013

senza parole sulla ciclabile


un tramonto verso s.r.


(intermezzo)

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. 
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Questa tecnica è chiamata "Kintsugi."

Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente.
E la differenza è tutta qui: occultare l'integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?
Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.
"Spaccatura, frattura, ferita" sono percepiti come l'effetto meccanicistico di una colpa, perchè il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.
Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.
La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto......questa tecnica si chiama "amore".
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro
I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l'hanno capito più di sei secoli fa - e ce lo ricordano sottolineandolo in o
ro.