...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 11 dicembre 2012

presente e passato



il presente è, nella prima foto, un elegantissimo, splendente, rigurgitante di merci e di suoni e colori, centro commerciale in centro città

il passato è, nella seconda foto, quel poco che resta di un passato quasi del tutto distrutto: una targa ed una piccola scultura sul terreno dove esistette il cimitero e un centro di cultura ebraico...
ma certamente c'è il moderno centro di cultura giudaico, un luogo molto grande, per chi vuol riflettere molto.
anche se la giovane portierina dell'hotel non lo conosceva.."ah yes! that's the newest!"... è il più nuovo, mi ha detto quando gliel'ho indicato sulla cartina. (ha dieci anni, il centro, non la portierina)


indubbiamente un popolo molto forte.
indubbiamente ci guardano, dopo averci ascoltati, a noi italiani, con una certa condiscenzenza ed educazione, e li capisco. capisco che noi restiamo, così ridanciani e superficiali in genere, poco più che dei bambini per loro. una razza forte e dura e temprata, se non da altro dal gran freddo ed inospitabilità di queste terre.
una gente che ha ricostruito tutta una città - e non so del resto del paese, ma immagino non sia stata tragica come qui - in poche decine di anni, dalla polvere e sassi in cui era stata ridotta dai bombardamenti... una distruzione ed uno strazio che hitler non volle evitare al suo popolo (vedere il film sugli ultimi giorni nel bunker)

in soli 12 anni il nazismo ha connotato l'intera europa ed un secolo di barbarie.
in soli 12 anni!

quot & mon

quotidiano...
e monumentale


la prima foto è la vista dall'hotel, non centrale,
la seconda è il famoso Dom in cui sono seppelliti i Grandi Elettori, i re tedeschi.

i padri...



(Marx ed Engels sono passati alla storia come coppia indisgiungibile, come rivoluzionari di professione inseparabili; eppure ebbero una formazione molto differente, quasi antitetica. Infatti, Engels, nato a Barmen nel 1820, era figlio di un industriale bigotto e reazionario della classe capitalista ed è proprio in virtù di questa sua collocazione sociale che ha modo di venire a contatto con la classe operaia. Infatti, inviato dal padre in Inghilterra per affari, può osservare con particolare attenzione la condizione del proletariato inglese e trarne spunto per riflessioni che segneranno decisivamente la sua filosofia; in quest'occasione Engels scrive Le condizioni della classe operaia in Inghilterra (1845), una sorta di diario di bordo in cui raccoglie dati e annotazioni di rilievo. Al contrario, Marx, nato a Treviri nel 1818, ha una formazione più classicamente filosofica e muove i suoi primi passi nel contesto della Sinistra hegeliana, pubblicando articoli sulle varie testate politiche. I due futuri filosofi e compagni si incontrano a Parigi e stringono un'amicizia imperitura, a tal punto che anche quando Marx si troverà in difficilissime condizioni economiche (tanto da dover impegnare i propri vestiti), Engels lo aiuterà mantenendolo. Frutto della loro collaborazione è, ad esempio, il celebre Manifesto del partito comunista , redatto alla vigilia del rivoluzionario 1848 su richiesta di una piccola organizzazione operaia che aveva loro richiesto la stesura di un programma politico; e proprio per far sì che sia comprensibile a tutti gli operai, Marx ed Engels danno al Manifesto un taglio semplice e leggero. I due compagni negli anni Sessanta e Settanta vivono l'indimenticabile esperienza della Prima internazionale: tra gli organizzatori vi è Marx stesso, che polemizza aspramente sia contro la Sinistra borghese (di cui critica il rifiuto della lotta di classe) sia contro l'anarchismo alla Bakunin (a cui rimprovera il fatto di voler passare troppo bruscamente dallo Stato all'anarchia). Marx termina la propria esistenza nel 1883, ed Engels gli sopravvive fino al 1895, portando avanti l'attività filosofica e politica: già nel 1875 era nata la Socialdemocrazia Tedesca (SPD) .
da :www.filosofico.net)

lunedì 10 dicembre 2012

inizio romantico...


...come tutti gli inizi, uno  decisamente romantico !! ...

beh, mi schermisco sempre, battuta dalle durezze, ma lo sono, ed inguaribilmente, romantica !

lunedì 3 dicembre 2012

Fiore nel deserto

...a volte si irrora il deserto, in un tentativo incosciente. perchè quando fiorisce è uno spettacolo senza pari, ed una gioia senza limiti.

se, fiorisce.

sabato 1 dicembre 2012

una famiglia perfetta

ottimo film.  

sono andata pensando veramente ah stasera ci si rilassa con un filmetto leggero!

azz !! tutto il contrario, sebbene con risate..

ricacciate le lacrime più volte.

sì vabbè son troppo sensibile... però insomma c'erano dei significati, lo so mi ripeto ma erano proprio così: profondi !

è che alla fine quando si capisce che quell'uomo aveva volontariamente rinunciato a vivere.
con una donna pur amandola e costringendola a rinunciare anche lei, immagino con dispiacere.

salvo poi mettere in scena tutta una rappresentazione per dimostrare la giustezza del suo, di lui, assunto (ma non voglio raccontarvi tutto per non sciuparvi la bellezza di scoprirlo voi)

perchè fondamentalmente scettico dei rapporti tra uomo e donna con le inevitabili conseguenze.... mi sono commossa.
quando si incontra un uomo così....è dura.
perciò.

altri universi, quelli di chi rinuncia.

e non sto valutando se sia peggio o meglio.
io sto nell'universo di chi crede, di chi vuole stare insieme.
vivo come una dolorosa rinuncia il resto, la rinuncia.


ve lo consiglio.

castellitto io non so che farei per lui. un grande. veramente tutta la gamma umana dei sentimenti passa sulla sua faccia, attraversa il suo corpo, adorabile secco scarno corpo... l'avrei baciato, e abbracciato volentieri più di una volta nonostante l'aridità, forse mi ricordava qualcuno...