...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 6 novembre 2012

la Sgrinfia











Questa è la Sgrinfia resuscitata, quella creaturella che disgraziatamente ho visto morire, soffrendone tutto lo strazio... ora completamente ristabilita !

Le è rimasta una certa dolcezza, e desiderio di farsi coccolare che è invece assente nelle altre due...
Non è un amore ??? E sicuramente la prediletta...

lunedì 5 novembre 2012

scritti antichi




"sì, sono stato amato e ho amato, con tutto il desiderio e tutta l'incapacità di dimostrarlo.
infatti ho fallito, cogliendo il bersaglio si potrebbe dire.
ho nutrito la mia anima e ho ferito l'amore.

già: è il gioco della bella e la bestia.
la bestia sente ma corrisponde con le qualità che ha: bruttezza e naturale ferocia.
il gioco può diventare pericoloso.
non si trasformerà in bel principe.
l'unica strada possibile, l'unica soluzione è come sempre l'amore... mi amerai ?
mi amerai come sono?"


già, dico io,è proprio vero che la soluzione è l'amore !!... ma non l'essere amato soltanto,
è l'amare l'altro essere ciò che spezza l'incantesimo... perchè la bestia si trasforma in principe proprio quando ama, quando prova amore per la sua bella, non solo per se stesso !
(e ciò che è accaduto una volta non è detto che debba ripetersi)

foto


decreasing enthusiasm

partenza 21.54, per fortuna la stazione è vicina a casa di Renata, esco all'ultimo minuto, un autobus per tre fermate, poi a bordo subito, il treno è già pronto con i lettini fatti.
cerco di dormire ..ma mi sveglio ogni volta che il treno si ferma, nella notte, e si sarà fermato più di una decina di volte !! sento caldo, poi freddo, poi l'aria è ferma, poi la riavviano...mi fa male la spalla, per fortuna il dolore al fianco mi dà requie, non come la scorsa notte..

arrivo alle 6.10, ben dieci minuti di anticipo !

rapida colazione in uno dei bar della stazione, yogurt da bere e caffè.

metropolitana raggiunta senza uscire dalla stazione, ma comunque dopo un tragitto a piedi di un quarto d'ora,
e un paio di scale mobili erano ferme sgrunt !

scesa dalla metro arrivo a piedi al capolinea dell'autobus, circa alle 7.

arrivo nei pressi di casa, un altro quarto d'ora a piedi per raggiungerla, con la valigiotta dietro.

rapida doccia, cambio abiti, chiavi dell'auto, raggiungo la stazione vicina a casa, sei km.

prendo il trenino delle 8.02, 8 minuti per la stazione nei pressi dell'ufficio, altro tram per tre fermate,
ore 8.35 apro l'ufficio.

comincio ad invecchiare, a sentire la fatica... solo qualche anno fa un post così non l'avrei mica concepito.
tuttavia non c'è piacere nelle cose se non si conquistano. perciò va bene così.

domenica 4 novembre 2012

ele audace


Renata ha intitolato questa foto, scaricandola, eleaudace. A ragione perchè ero proprio sul molo Audace, in quel di Trieste, felicissima città di mare e di monti, dolce e dura, incuneata come un avamposto in terra straniera... naturalmente la mia audacia è stata premiata e ben due giorni di sole pieno e 16 gradi di temperatura han deliziato il nostro colto vagabondare. Senza guida cartacea chè la Renata è un pozzo di informazioni senza fine, amando come ama la sua bella città..e persino sul caffè ora so un mucchio di storie ed informazioni che mai avrei sospettato.
Proprio su questo molo storico, dove il 3 novembre del 1918 entravano le navi italiane a tripudio della fine della guerra e definitiva unione alla madrepatria, alla cerimonia rievocativa serale, ai canti dei bersaglieri (ma ne mancava uno :-))!) mi sono definitivamente commossa all'amor di patria, così come accadutomi sul monte Cauriol la scorsa estate.
Tra l'altro il 3 novembre è anche il compleanno di un'altra cara amica di qui, e così abbiam finito a libare specialità di pesce annaffiate abbondantemente da un delizioso Pinot grigio...

Bella gente e bellissima città. Magnifico il Museo Civico Revoltella, dove ho scoperto una messe di pittori triestini di fine 800 e primi 900 per lo più sconosciuti ma con nulla da invidiare alle maggiori correnti pittoriche europee del tempo.

Beh non voglio tediarvi con racconti dettagliati. Perchè poi penso che dobbiate venire di persona, viaggiare, muovervi, conoscere e conoscervi... Prima che l'artrite vi colga eh?!?

giovedì 1 novembre 2012

monetine di a.


                                           
                                         io le vedo,
                                            tutte disseminate intorno a te
                                           rilucere nel buio
                                           ogni notte, una dopo l'altra
                                           come piccole fiammelle
                                           nel silenzio vegliare,
                                           piccole preziose tranquille presenze,
                                          dolcemente allegre
                                          il tuo sonno

nubifragi




ho rinviato la partenza all'ultimo minuto, sobbarcandomi anche il viaggio in stazione per non perdere il biglietto.
..qui c'era un nubifragio in corso che è durato due ore... la cortina d'acqua che veniva giù era così fitta e spessa da non lasciar vedere la collina di fronte...già immaginavo qualche ponte sul fiume, sui fiumi su verso il nord, travolti dalla piena, e anche il treno trascinato nei gorghi...magari con me dentro ohibò...

rimandare 24 ore non sarà poi un dramma...così faccio il bagaglio con calma.
fare il bagaglio è cosa che aborro.