...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 6 luglio 2012

dal maestro...

L'attaccamento che nasce dall'affetto
Guardati dall’attaccamento
che nasce dall’affetto
perché separarsi da chi
ci è caro è doloroso;
se invece non assecondi
né osteggi l’affetto
non ci sarà schiavitù.

(Dhammapada strofa 211)

Possiamo provare affetto ma quanto siamo liberi nel modo di relazionarci a questi sentimenti ?
Con il Dhamma possiamo sentire quel che sentiamo e conoscere la verità dei sentimenti: non sono la cosa ultima e non è saggio attaccarsi e perdersi in essi. Quando ci attacchiamo ai sentimenti li distorciamo. In un momento di attaccamento al piacere abbiamo una sensazione di aumento di godimento, ma se non siamo abili nella presenza mentale, non vediamo la delusione che stiamo incamerando per dopo. Le condizioni cambiano, il piacere svanisce, e il senso dell’io, che gode del piacere, pure svanisce. Allo stesso tempo, generiamo una tendenza ad attaccarci, e a perderci, nelle sensazioni spiacevoli. Piacevole o spiacevole, una sensazione è una sensazione, ci attacchiamo a una e ci stiamo attaccando a entrambe. Riflettendo su questa strofa, possiamo scoprire che permettere consapevolmente a quel che sentiamo di arrivare e andare non diminuisce la gioia. In effetti, la libertà di sentire qualsiasi cosa sentiamo senza essere limitati dall’impulso ad aggrapparci è il sentiero che conduce fuori dalla schiavitù.

Fonte: Ajahn Munindo

mercoledì 4 luglio 2012

treni

ho un biglietto per un treno da fi a ro alle 19.30. una freccia. che va come il vento giusto?
45 minuti di ritardo quando arrivo in stazione, calda come l'inferno.
beh, porto pazienza, mi ficco in un ristorante e prendo un pò di frutta, meglio star leggeri con questo clima, compro un libro, inganno l'attesa pazientemente.
siamo alle 20.30 quando appare : 100 minuti di ritardo.
dopo poco 105.
e tutti gli altri treni provenienti a fi da nord hanno ritardi. mal comune mezzo gaudio.
ci sono altri treni diretti a roma, tra cui uno addirittura non altavelocità (io ho un biglietto alta velocità...)che intanto arrivano e ripartono per roma.
io li guardo, sia i treni che i tabelloni con gli orari un pò intontita lo ammetto.. ma dopo un pò
su suggerimento di una impiegata- ferroviera  che sta a dispensare consigli ai poveretti viaggiatori visibilmente frastornati, vado al desk dell'alta velocità, - desk dedicato cazzo! le cose o si fanno bene o non si fanno per niente, proprio dedicato alle altavelocità ! - e chiedo di poter cambiare treno, di poter prendere uno di quei treni che hanno "sorpassato" il mio, non so per quale inspiegabile miracolo della tecnica...chè sorpassare sui binari deve essere un pò difficoltoso credo, ma forse han fatto dei binari paralleli appositi ? - l'impiegato al desk scuote sconsolato la testa: "eh mi spiace, ma lei ha preso un'offerta, mica può cambiare...ma non si preoccupi, tra cinque minuti al massimo il suo treno arriva, vede? partono uno dopo l'altro e arrivano a roma uno dopo l'altro. vada vada! " (del resto c'è una fila di passeggeri al desk...sgomberare e avanti un altro!)
alle nove e 20, un paio d'ore circa di ritardo, anche se sul tabellone non appare 120, non aggiornano più i ritardi, forse perchè è iniziata la partita del campionato europeo, mi dirigo di nuovo dal tizio, abbastanza disperata, ma decisa a rompere di nuovo i c...i.
lui mi ascolta prende il cellulare e telefona. cioè non consulta il computer no. lui telefona.
penso al macchinista del mio treno, sento che chiede "dove sei?". (dove sei?)
poi chiude la comunicazione e mi dice: "vede, ci ho provato, dice che il treno è in una galleria, tra bologna e firenze, ma non sa neppure lui bene dove sia, capisce, ha 10.000 passeggeri sul treno, poveraccio che deve fare ? mica gli si può chiedere l'impossibile"
io ascolto trasecolata. possibile che quest'uomo si sia permesso di telefonare al macchinista del treno? se è occupato con i diecimila passeggeri cristo santo, e poi quando si guida mica si può rispondere al cellulare no?
protesto debolmente: "ma mi scusi, come hanno fatto questi altri treni a sorpassare quel treno, il mio, quello per cui ho il biglietto?? lo vede stanno partendo tutti, perchè non mi lascia prendere quel treno
quello lì al binario 12 che è lo stesso un'altavelocità???"

stufo (?) mi dà il permesso. orale, mica scritto. mica mi mette un timbro, chessò, un "OK" scarabocchiato. no. mi dice vada vada. io pensavo di aver bisogno di una dispensa papale, per via del biglietto in offerta. invece no, quest'uomo ha davvero enormi poteri, e non sospettavo minimamente quanto lui potesse...
al capotreno tento di spiegare l'accaduto, ma lui sa già tutto, apparentemente, e mi lascia salire
SENZA NEPPURE GUARDARE IL BIGLIETTO !!

può accomodarsi dal vagone n. 6 in poi.

prima del vagone n. 6 , semivuoto, ci sono 4 (QUATTRO) vagoni di prima classe.
vuoti. o con un passeggero dentro.
quattro vagoni di prima vuoti.
ed è già la seconda volta che ammiriamo la vuotezza dei vagoni di prima classe sconsolatamente vuoti. che programmazione eh !!? ben 4  mica uno o due...
avrò sognato tutto questo ? o si tratta di una normale domenica di caldo infernale e finale di campionato ?

ora un pò di serietà e giusta critica

http://www.youtube.com/watch?v=ts8CkD_1Dls&feature=share

'nnamo a ostiabeach

lunedì 2 luglio 2012

afgano


avete mai mangiato un gelato che si chiama "afgano" ?
è un gelato ai petali di rosa, con guarnizione di granella di pistacchi.
sapore leggerissimo, si gusta quando il profumo delle rose
riesce a risalire nel naso, delicatissimamente...

lo fanno in una di queste gelaterie "naturali", un poco alternative.
per i/le romani/e posso dare indirizzo.

bertoldt b

un karma


non ho capito cosa e/o quanto ci fosse di lei, dell'autrice, in questo libro, di autobiografico, o se fosse tutto "inventato" o scaturito dall'osservazione del suo tempo, della sua vita... in ogni caso un libro molto scorrevole, e ciò significa anche non particolarmente profondo, seppure questo sia, per una lettura estiva, più un pregio che un difetto...

sì un giorno o l'altro mi dedicherò a cercare di capire anche il mio di karma. ho appena incominciato un cammino. con calma. dunque un giorno, chissà quando, saprò. forse.

buon inizio di settimana a tutte/i.