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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 24 febbraio 2017

Quarto viaggio

La prima volta avevo solo 16 anni, facemmo un brevissimo giro con i miei genitori, curiosi sì ma non inclini al viaggiare. 
Ammirammo le bellezze naturali della Costa Smeralda, ancora per nulla cementificata. Eravamo nel 1974 credo. Avevo anche la testa al nuovo amore, il primo il più importante ed unico...ma ricordo tutto.

La seconda volta pochi anni dopo in un residence in costruzione, accompagnai il futuro marito che ci era andato per un breve periodo lavorativo per fare impianti. 
Un cantiere praticamente! quindi deserto di presenze umane, si era alla fine dei lavori. 
Ci accampammo in un mini appartamento appena appena ultimato. Fu molto bello contemplare i silenzi della natura su una costa selvaggia..ancora per poco.

La terza volta molti anni dopo con il figlio piccolo, che in seguito ad uno scambio culturale con una famiglia di Carbonia fu ospitato là. L'estate seguente andammo tutta la famiglia a conoscerci noi genitori e i fratelli.
Bella esperienza, il mare magnifico, una spiaggia di sabbia bianca e le dune ancora selvagge là nel sud. E la cultura e la realtà di una famigliola come la nostra, colta nella normalità dei giorni comuni.

Ora torno. Per un archeo-trekking. Per scoprire un carnevale che più carnasciale e pagano non si può. Con amici interessanti e colti che illumineranno di luce particolare i resti di antiche civiltà là ben presenti. Un continente unico, più che un'isola, che conosciamo poco.

A presto le mie impressioni. Buon Carnevale!

mercoledì 22 febbraio 2017

corso

Il corso si articola non solo in lezioni di scrittura cinematografica e letteraria...evolve inevitabilmente in una seduta di pseudo-psicoterapia di gruppo.
Iniziano ad emergere personalità distinte, e le stesse modalità attraverso cui si rendono evidenti, le modalità scelte corrispondono a diverse personalità e modi di approcciarsi, di relazionarsi...
E' inevitabile che ci si scopra all'osservazione attenta di tanti piccoli particolari che denotano le diversità, nell'omogeneità...perchè si tratta quasi esclusivamente di donne, le partecipanti, di una certa età, mature insomma, con una cultura medio-alta, spesso docenti...forse in un ritorno, in momento meno concitato della vita, a quelle poesie e quei racconti visitati per dovere.

Osservo con curiosità  talvolta annoiandomi..i ritmi sono lenti. Ma giustamente è così che si può
approfondire la conoscenza.

martedì 21 febbraio 2017

Dopo i 14

Dopo i 14 km mi viene, il giorno dopo, un pochino di mal di schiena.

Sarà l'età o lo scarso allenamento...


giovedì 9 febbraio 2017

Keats J.

«Una cosa bella è una gioia per sempre:
Si accresce il suo fascino e mai nel nulla
Si perderà; sempre per noi sarà
Rifugio quieto e sonno pieno di sogni
Dolci, e tranquillo respiro e salvezza»
— estratto di Endymion

mercoledì 8 febbraio 2017

Stella splendente

Un bellissimo film che avevo perso, al tempo in cui è uscito. Bright Star.
Una regista pregevolissima e speciale, Jane Champion.
Un poeta romantico d'eccezione, sepolto proprio qui vicino, nel cimitero acattolico, John Keats.

Il primo film da analizzare al corso di cinema.
La prima visione, che finisce con un gran pianto.
Eccellente prova dell'attrice, eccellente prova della regista, che ci conduce per mano,
piano piano delicatamente nei recessi della nostra anima. Fino a farci respirare con i
due protagonisti.

Mi spiacerebbe perdere le lezioni successive del corso.
Che dono meraviglioso a costo zero.
La vita è anche costellata di meraviglie !!!


lunedì 6 febbraio 2017

Tu parlavi una lingua meravigliosa 2

La poesia del post precedente è una canzone, o meglio un componimento del poeta i cui testi Lucio Dalla musicò, e trasformò in canzoni indimenticabili.


Due emiliani entrambi. Di gran passione artistica e politica direi.
Grande Roversi !!
Questa in particolare mi piace per quell'aura di malinconia che

tutta la pervade e che infonde all'anima...
un incontro di due persone che si sono amate in un altro tempo,
in gioventù, e che si sono poi perdute...
un incontro che non si realizza neppure ma che consola il cuore in qualche modo.

Nella dolce malinconia di una stazioncina della pianura padana in inverno.. 
un paesaggio indimenticabile per me e di cui ho nostalgie.







sabato 4 febbraio 2017

Tu parlavi una lingua meravigliosa

Striscia al vento nudo sopra il fuoco, il fuoco violento dei prati.

Un uccello, isolato, raccoglie sopra un vagone abbandonato
il cielo grande d'ottobre e gli strappa il fianco bianco e gelato,
intorno, dopo la notte, ci sono tronchi sporchi di mosto
e mille macchine in fila, laggiù, in un deposito nascosto.

Apro il giornale e provo a leggere per nascondermi un poco
mentre lei parla ad un uomo ed io riconosco il suo suono un poco roco.
Chiudo il giornale, la guardo, lei è voltata e non mi vede,
i capelli sono biondi e sono tinti; dunque lei alla vita non cede.

Vuoi guardarmi? Occhio della mente, occhio della memoria!
Una donna è vecchia quando non ha più giovinezza!
E ascolto la marea del cuore perché siamo vicini.
L'ho ritrovata per caso ma non è più una ragazza.

Vorrei chiamarla e dirle: le volpi con le code incendiate
non parlano ma gridano pazze fra gli alberi per il dolore.
Sediamoci per terra oppure là sopra panchine imbiancate,
sediamoci sopra un letto di foglie secche ed ascoltiamo il nostro cuore.

Ci siamo scordati e perduti, ti ritrovo adesso all'improvviso
dentro una piccola stazione in un giorno grigio d'ottobre;
tu non mi guardi neppure, io solo ho l'inferno nel cuore
perché la vita è una goccia che scava la pietra del viso.

Ogni mattina, ogni sera io parto e ritorno da solo
come il ragazzo che ero non posso più bruciare in un volo.
Il treno arriva, si ferma; la mia ombra sale parte scompare.
Io ti vedo giovane ancora come in un sogno dileguare.

giovedì 2 febbraio 2017

Sixty oggi

Io nun c avessi voluto ariva' 
Eppure tie' ! eccheli qua !
Sebben zompetti di qua e di là con relativa facilità 
I miei sessanta stan tutti qua!! 

E me ne accorgo perché ad ogni nuovo accadimento, in ogni nuova situazione o esperienza mi ascolto dire 'lo so'...perché sento che già ci sono stata o l ho pensata, o l ho risolta, sperimentata.

Con lo sguardo rivolto al futuro e l anima ancora fresca come un campo appena arato, che attende, sento alle spalle tutta la forza delle possenti radici,  di tutto ciò che è stato, e delle tante persone che anche per brevi tratti mi hanno accompagnato, dandomi un po' di se', oppure solo prendendo da me, e comunque 
insegnandomi, sempre, qualcosa. 



mercoledì 1 febbraio 2017

raffreddore

sono stata a meno dieci e non ho preso nulla.

sono stata dalla parrucchiera (che aveva figlio e marito malato in altra stanza) e mi brucia
la gola.

grr !!!! che rabbia !!! NON VOGLIO assolutamente ammalarmi. giovedì devo presiedere una importante ricorrenza ah ah !!!
ci andrò anche se ammalata.

per ora prendo la propoli...