...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 23 marzo 2017

treno 1 - 17

Nella stazione che frequento quotidianamente sono da tempo scomparse le sale d'aspetto.
Trasformate in negozi. Per la maggior parte aperti e richiusi.
Però le sale d'aspetto non le hanno rimesse in uso.
Nessuna panca o seggiola. Ci sono delle seggiole sulle banchine dei binari.
Si può comodamente sedere sulle pochissime seggiole moderne e metalliche circondati
dal frastuono. Martellati dal vento freddo o caldo a seconda delle stagioni.
Nel bellissimo ed ampio atrio - anche questo invaso dai venti da tutte le direzioni - di questa stazione costruita nei primi anni del secolo scorso, sono stati installati, al posto di comode sedute, dei giganteschi pannelli pubblicitari. Dei giganteschi cubi. Con pubblicità di ogni tipo, che varia continuamente...
Le sale d'attesa sono state chiuse perché ci dormivano i tanti senzatetto che affollavano
le stazioni, sembra.

Tanto spazio sprecato questi atrii grandissimi con al centro questi cubi inutilissimi !
Come anche inutilissimi i tanti schermi pubblicitari disseminati su tutte le banchine.
Poche sedie e molta pubblicità.

Sono schifata. Delusa anche. E' proprio lo spirito antico, di offrire un riparo alle intemperie
e una pausa comoda nelle attese dei treni che è del tutto morto.
Anche se è una stazione urbana in cui tutti transitano per poco tempo...sarebbe utile avere
dei posti in cui attendere - anche solo dieci minuti.

8 commenti:

antonypoe ha detto...

l'attesa (intesa come pausa) è stata quasi bandita

nellabrezza ha detto...

è vero. come se non dovesse fare più parte della nostra vita. eppure mai come adesso viviamo di attese !!
almeno nel traffico viviamo di attese. per sveltire il nostro trasporto siamo costretti a molte più attese che se andassimo a piedi o in bici !

antonypoe ha detto...

di attendismo più che di attesa

nellabrezza ha detto...

sempre tempo un po' perso è.
ci sono attese che possono essere piacevoli, belle .. e attese-attese.
a volte proprio attese perché non si vuole far arrivare quel momento. e allora sono brevi.
ma nel traffico al mattino che siano attese o attendismo poco cambia.

antonypoe ha detto...

per me no e distinguo. il mio tempo non lo considero mai perso.
anche se talvolta uso l'espressione "è tempo perso" per significare "inutile".
me neppure questo è del tutto vero

stefanover ha detto...

il consumo di energia dei cubi pubblicitari, viene ovviamente spalmato sulle bollette di tutti...

nellabrezza ha detto...

per te no antonypoe perché non fai code nel traffico !!

nellabrezza ha detto...

non ci avevo pensato stefano !! ma questa anche è una voce di spesa di cui si potrebbe fare piacevolmente a meno !! risparmiando anche !!!