...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 25 luglio 2016

La magia

La magia della bellezza, la bellezza che entra dentro al primo sguardo e che ti smuove fino alle lacrime, si rinnova ancora, qui tra queste magnificenti montagne..che fino a pochi anni fa non avevo mai viste..
Sembra incredibile ma dappertutto c è bellezza..e appena fai qualche passo, o qualche nuvola transita nel cielo, cambiano tutte le prospettive, e altra nuova bellezza ti inchioda e ti strappa sospiri. Se dio esiste è così che si manifesta.

sabato 23 luglio 2016

Partita !!!

è nuvoloso oggi e le notizie da Monaco non ho ancora avuto il tempo e il coraggio di sentirle..ma sono in partenza per un posto bellissimo sulle nostre magnifiche Dolomiti !!
Dopo tutto un blog è un ottima via di fuga per intasanti..tornerò a vecchie ma sempre utili abitudini !!
Poi con gli smartphone oramai si può usare come un bloc notes..

giovedì 21 luglio 2016

Intasante

Sono intasante.
Ovunque vada sono intasante.
A scrivere cioè.
Sono già stata diffidata in più di una chat.
Così mi modero.
Però noto che lo faccio anche in qualche blog.
Uno in particolare.
Devo usare la moderazione anche qui.
Non mi rendo conto di quanto sia intasante.
Certo ho smesso di parlare per non importunare
gli altri esseri umani...
Però ho iniziato a scrivere ciò che avevo da dire.
E sono anni che scrivo scrivo scrivo... qui e in moltissime mails private...
da anni. E ho sempre cose da dire, da discutere anche.
Cioè non sono solo parole al vento, argomenti trattati superficialmente.
No, spesso approfondisco anche.
E' interessante. Comunque un profluvio di pensieri.
E' lo stesso problema degli scrittori, immagino.
Ma sempre intasante rimango.
Se non mi metto a scrivere un libro cioè-

Ohibò...

Susseguirsi

Gli eventi si susseguono senza sosta...
cenetta di arrivederci, che però per me forse sarà proprio un addio, con le ragazze del corso
di danza afro che ho seguito, sia come partecipante che come coordinatrice, per buona parte
dell'anno.
Una cenetta a casa, oltremodo comoda e simpatica, in un bel giardino e vicino casa.
Con i ragazzi africani che più che ospiti ci hanno cucinato una cena africana degna del
miglior ristorante. Cena semplice. La base sempre del riso bianco. Sopra pollo con verdure
stufati in una salsa con mooolte cipolle !

La musica afro stavolta era da cd, in sottofondo.
In precedenza un antipasto, e a seguire un eccellente tiramisu casalingo, e la mia
pregevole sangria !

E' stato piacevole, ad oltre un mese dalla chiusura del corso. Delle piccole amicizie
tra persone diverse, ma vicine.
Ma innegabilmente la distanza culturale, pure in assenza di razzismo, rimane.
Non so quanto sia superabile... Nel senso che si può superare , accettando di volta in volta le specificità di ogni diversa cultura, ma le differenze rimangono e persistono.
Perché la cultura intesse gli esseri umani , fin dall'inizio nutrita col latte materno,
e quel tessuto non si potrà mai disfare.
E anche giusto che sia così.

mercoledì 20 luglio 2016

Luna piena

Un affabulatore tra i migliori che racconta storie sotto la luna piena dietro al castello sul mare...
un venticello scompiglia i capelli, lui racconta di costellazioni che disegnano nel cielo scuro, di mare, di astronomi-marinai..

è già vacanza...

Segnali...

In due giorni due volte in Via Cartagine.
Per motivi diversi ed in due comuni diversi.
Cartago. L'antica città.
Sarà un segnale ?

martedì 19 luglio 2016

ereditiera

oggi ho pagato il mio primo tributo come ereditiera.
una consolazione e il suo opposto.
che poi una eredità significa sempre una perdita.
perdita di un affetto e perdita di soldi, nel mentre che dovrebbe essere una acquisizione
di proprietà e dunque di un valore.
mah.
vedremo. per ora è solo una perdita.
potrei/dovrei sfruttarla come garconniere.
in questo caso insomma ci guadagnerei no ?
qui non ci sono smiles...   ;-)))

lunedì 18 luglio 2016

Bicyclette francais

Il film di ieri sera all arena mi ha fatto venire un dubbio: stessi diventando misantropa ?? Il film me lo immaginavo più leggero e seguirlo in v. o. con sottotitoli è stato arduo...per i muscoli del collo.
Perché quello davanti a me era esageratamente alto.
Molto parlato e molto recitato, due attori che provano, in francese un testo di Moliere in versi alessandrini.. Beh ho imparato qualcosa almeno..
Il testo era Il misantropo è troppo spesso mi sono ritrovata a riconoscermi nelle battute, nell amaro disincanto.

Bella la rassegna dei film francesi in lingua originale...sarà un omaggio alla comunità francofona che vive a Roma? Me lo auguro.

mercoledì 13 luglio 2016

Consociazioni

Consociazioni...o creatività ?

In cinque vasi sul balcone ho:

centinaia di piantine piccole di basilico, da seme,
una pianta di fragole
due o tre stevia rinate dai semi dell'anno scorso
prezzemolo
menta piperita
aloe di circa due anni
tre piante decorative di cui una a foglie tricolori, rosa verde e bianco.,
ed una da bulbilli comperati a Madeira
un minuscolo albero di albicocche (dieci cm)
pomodorini rinati da semi dell'anno scorso
lino nato da semi (li mangio sempre al mattino)

insomma di tutto un po', in dimensioni ridottissime.

ma mi piace la mattina presto occuparmente, anche se c'è l'affanno di annaffiarle
costantemente perché non muoiano.


martedì 12 luglio 2016

Parole

Copio da un blog di un terapeuta (blog di dtdc) ; perché mi sono piaciute queste parole e queste riflessioni, che ho del resto fatto mie in tante occasioni, anche inconsapevolmente.

"Nel lavoro terapeutico, la "scultura" consiste nel creare un paio d'ali a chi ti sta di fronte. Il fine è quello. Entrare, uscire da una vita, provare compassione, tenerezza, rabbia, rifiutare il tuo interlocutore, per poi sentire che solo tu, in quella fase della vita, puoi cambiare il suo destino. E' un lavoro difficile e bello. E' aprire una finestra chiusa, dice la mia Maestra. E' un tuffo in un mare sporco per recuperare tesori nascosti sott'acqua, aggiungo io: mi piace questa metafora. 
Questo lavoro di scultura possiamo farlo tutti. Tutti possiamo essere terapeuti dell'anima. Noi possiamo cambiare il destino degli altri, anche solo con una parola. Magari ti sembra che si disperda nell'aria, ma ogni parola detta non è mai persa e se ti pare persa, può esserlo per te e non per l'altro. Poi, se la parola origina dal cuore emergerà prima o poi nella vita dell'altra persona, e spesso improvvisamente. Le parole non dette, invece, non hanno un destino, un destino di relazione, intendo. Non dire quella parola, specie se è una parola d'amore, non è forse un atto d'egoismo? Ne parlavo proprio qualche giorno fa con un mio amico. Mi piace pensare alla parola, alle parole, come gocce che scavano e forgiano il materiale grezzo di una relazione nascente. Come se fosse pietra da modellare. Se impermeabilizziamo alle parole la relazione, il non detto spegne l'orizzonte, ci si chiude al cambiamento."

lunedì 11 luglio 2016

Semplicità




sembra semplicità. ma invece è frutto di tanto lavoro. dentro e fuori. con altri e da sola.
ma arrivare alla semplicità è un percorso lungo. che sembra semplice..

venerdì 8 luglio 2016

Naturalness





sono tra queste...



"Roma, 7 lug. (askanews) - Dal turismo all'alimentazione, dai cosmetici all'abbigliamento, sempre più donne scelgono prodotti biologici e prediligono uno stile di vita che valorizzi la naturalità in tutte le sue forme. Una tendenza mondiale arrivata dagli Usa, confermata anche dagli ultimi dati su consumi e scelte delle italiane, sempre più alla ricerca della loro "naturalness".
Al supermercato scelgono bevande biologiche, frutta coltivata senza l'utilizzo di conservanti, acquistano vestiti realizzati con tessuti organici e per le proprie vacanze prediligono attività all'aria aperta e trattamenti di benessere. Sette italiane su dieci (71%) ammettono di preferire nelle proprie scelte di ogni giorno prodotti che rispecchino i valori della naturalità (75%), che siano biologici (72%) e che rispettino l'ambiente (70%). Anche l'attività fisica (65%), il turismo (63%) e l'enogastronomia (59%) vedono un vero e proprio boom di attività e proposte culinarie alla scoperta della natura più incontaminata e all'insegna del benessere. "

giovedì 7 luglio 2016

on sale

volevo destinare una cifra all'acquisto di un dispositivo per ascolto musica...ma ho già dato fondo alle minime disponibilità per degli acquisti molto voluttuari...abiti e fermagli e un orologio bianco, un secondo orologio bianco !!...assai modico nel prezzo c'è da dire, ma non mi spiego questa ossessione per gli orologi bianchi cavolo !! ...perlopiù di plasticaccia. ..

e il dispositivo attende...

martedì 5 luglio 2016

Di palo in frasca

Ieri sera ultima visita guidata urbana alla vecchia Porta Tiburtina e nel povero di san Lorenzo, nato per alloggiare gli operai edili che costruivano i ministeri all indomani dell unità d Italia.
Là Maria Montessori aprì la sua prima Casa dei Bambini nel 1907.
Come spesso in questa città a fermarsi un attimo si scoprono secoli e secoli
di storia.. ed oggi prendo questa direzione:


(dal web) “Maria Montessori era già nota in Italia per essere stata una delle prime donne laureate in medicina in Italia, per le sue lotte femministe (grande clamore suscitò in Europa il suo intervento al Congresso femminile di Berlino: 1896, lo stesso anno in cui si laurea) e per il suo impegno sociale e scientifico a favore dei bambini handicappati.
Il metodo della pedagogia scientifica, volume scritto e pubblicato a Città di Castello (Perugia) durante il primo Corso di specializzazione (1909), fu tradotto e accolto in tutto il mondo con grande entusiasmo: per la prima volta veniva presentata una immagine diversa e positiva del bambino, indicato il metodo più adatto al suo sviluppo spontaneo e dimostrata la sua ricca disponibilità all'apprendimento culturale, i cui possibili risultati non erano stati mai prima immaginati e verificati. Un altro fenomeno che interessò l'opinione pubblica di tutto il mondo fu quello di poter osservare un gruppo di bambini dedito al lavoro liberamente scelto da ciascuno di essi in un clima di tranquilla collaborazione.
Questo insospettato successo determinò un profondo cambiamento nella vita di Maria Montessori che iniziò il suo pellegrinaggio scientifico in ogni parte del mondo, ove nascevano e si sviluppavano le sue scuole e dove altrettanto grande era l'esigenza di una nuova preparazione degli insegnanti. A partire dal 1913, anno del 1° Corso Internazionale svoltosi a Roma, Maria Montessori visitò ripetutamente gli Stati Uniti, la Spagna, l'Olanda e tanti altri paesi per approdare in India ove restò molti anni anche a causa del secondo conflitto mondiale. In Italia tornò nel 1947, dopo averla lasciata nel 1934, costretta insieme a suo figlio Mario a dimettersi dall'Opera Nazionale Montessori che ella aveva fondato nel 1924. Ciò avvenne a causa del tentativo del regime fascista di orientare l'Opera e il pensiero della sua Autrice in una direzione incompatibile con i principi ideali ed educativi di Maria Montessori, la cui immagine e i cui libri vennero dati alle fiamme prima a Berlino e poi a Vienna negli anni del dominio nazista.

Per oltre 40 anni Maria Montessori sarà presente non solo nella diffusione del metodo, ma anche nella ricerca scientifica in vista della liberazione dell'infanzia ("la vera questione sociale del nostro tempo") e della difesa del bambino, l'essere fino ad oggi dimenticato e sostituito dall'adulto. diffondendosi in modo sempre più vasto. Nel 1929 fu fondata l'A.M.I., l'Associazione Internazionale Montessori, nata per una esigenza di unità e identità del movimento montessoriano.”

lunedì 4 luglio 2016

Sp

Sarà già la terza volta ma ancora e ancora scopro la bellezza e l'incanto.
Queste pregevolissime città umbre non finiscono di stupirmi.
Camminato tutto il giorno senza fatica e senza problemi e approfittato anche del Festival dei Due Mondi per visitare installazioni artistiche oltre ai monumenti.
Chissà forse anche questo Festival era nel cassetto dei sogni... ed ora è volato via.



venerdì 1 luglio 2016

Il Dizionario

Gettarlo o no?
Quello che un tempo aveva una certa importanza tra i libri, sommamente importante direi, uno dei pochi libri per cui si spendevano obbligatoriamente molti,soldi, perché i migliori costavano e non se ne poteva fare a meno, ora giace ad impolverarsi sulla mensola...da anni.

Oramai soppiantato da internet.

Che faccio, lo butto? ...se un giorno venisse a mancare la corrente potrebbe tornare utile.