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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 31 maggio 2016

Sole alto

È il titolo del bel film, consigliato da un'amica..che ci capisce di cinema!!
(Son contenta di essere amica sua!)
Tre episodi, a distanza di dieci anni, 1991, 2001, 2011, nella ex Yugoslavia. Prima della guerra e dopo.
Gli stessi attori, leggermente diversi, alternativamente diversi etnicamente, là dove la guerra etnica ha fatto disastri.
Non solo nelle cose ma nel cuore stesso degli uomini e donne.

Non dirò altro. Se non che la fotografia è magnifica, che è un film lento che lascia il tempo di sentire i pensieri nella testa dei personaggi, che ha un tempo reale e non solo cinematografico, e che è deliziosamente erotico nel guardare i corpi giovani e l amore dei due amanti.


venerdì 27 maggio 2016

malattia mentale

Il film, sì questo La pazza gioia, di Virzì... mi ha fatto riflettere su alcune cose..

Si vive intensamente il film, ovviamente. Ed ad un certo punto, in cui si sente bene la grande sofferenza,  mentale, morale...e si capisce come questa può portare a gesti inconsulti ed incontrollabili, pericolosi per sé e gli altri..mi è venuto da pensare di aver vissuto qualcosa di ciò.
Sì ci sono stati momenti in cui la sofferenza era tale da non poter vedere altre soluzioni che la soluzione estrema. Consapevolmente sentendo la pericolosità di sentirsi all'angolo..Per fortuna superati tutti senza problemi. Proprio forse per quella consapevolezza. O per la lucidità di pensare che ci fosse davvero un'altra strada.
Ma c'è un limite alla sopportazione della sofferenza, negli esseri umani, cui non tutti sanno opporre la lucidità necessaria, un limite che in certe persone è più basso, persone più fragili, appunto.
Quante dunque delle malattie mentali, che causano sofferenza, sono la conseguenza di sofferenze morali, la diretta conseguenza di abbandoni affettivi ?

Sì un buon film. Che suscita tante riflessioni.

lunedì 16 maggio 2016

Nostalgia

e dopo una giornata di piacere ieri della natura, e di chiacchiere e risate con gli amici, e dopo aver perso le chiavi di casa ed ufficio, e dopo aver dimenticato stanotte fuori di casa il figlio che mi aveva prestato le sue per non aver sentito il cellulare tramite il quale mi chiamava, e dopo aver avuto alle 9.40 di stamattina la prima foto del terzo  pronipotino appena nato, e dopo aver duplicato tutte le chiavi e mezza giornata di concitato lavoro...arrivare a sera e improvvisamente piangere di nostalgia di mio padre che non c è più... a cui non potrò raccontare di questo piccolo bimbo appena nato, ed a cui non potrò mostrare la foto... Caro grande papà mio mi manchi tanto stasera. Anche se dalla foto sembri proprio attento e vivo alle mie parole...

sabato 14 maggio 2016

Innovazione e tradizione

Uno dei miei figli, il più piccolo, 27,  mi ha chiaramente detto che detesta tutto ciò che preparo da mangiare.
Anche perché non glielo preparo quando vorrebbe, e/o comunque non sto ai suoi comodi.
Ho proprio finito di preparare secondo le loro necessità perché mi sono stancata di fare la madre assistenziale, e preparo se e quando mi va ed anche un cibo sano e salutare.
Che poi per me è stato anche ribellarmi alla tradizione, ai genitori...infatti io detesto tutto ciò che mia madre prepara da mangiare.

Quinfi oggi che si pranza va eccezionalmente insieme loro due, nonna e nipote hanno condito la pasta tradizionalmente, mentre io ho fatto il bastian contrario..(bottarga con pesto di pistacchi Made in Sicily).

La mia riflessione è poi stata che per la mia generazione il cambiamento era imperativo e passava anche dalla cucina..ma per i miei figli il recupero della tradizione, almeno in cucina, è fondamentale.

Non vorrei lo fosse anche in politica...

mercoledì 11 maggio 2016

film taxi teheran

Il film Taxi Teheran non era piaciuto a certi amici.
Può non piacere, se lo si giudica su aspettative di film classico.  E non si può neanche definirlo un documentario, un docu-film.
Ma è un gesto politico interessante.
Un escamotage per fregare il potere la dittatura la censura.
Da parte di un uomo che è stato condannato al carcere per aver diffuso le sue idee.
Per noi che guardiamo uno spaccato di vita, uno sguardo curioso su una società di cui non sappiamo quasi nulla.
L'escamotage consiste che avendo la proibizione assoluta di girare pubblicamente delle riprese,
lui monta una cinepresa su un taxi, e fingendosi taxista, riprende tutto ciò che si può riprendere da bordo di una auto. Cioè molto cioè quasi tutto.
Il film diventa interessantissimo. Anche se non è un film.
E la fine geniale. Cioè proprio come far finire il film che è poi la spiegazione di una frase becera
di una proibizione becera del regime : "non riprendere il realismo sordido".
Così il film finisce su una scena di sordido realismo.
In aperta ribellione, così come tutta la trovata delle riprese, del film.

Lui, il regista, si chiama Jafar Panahi. Premiato con l'Orso d'Oro al Festival di Berlino del 2015.

Ovviamente non si vede già più in giro.

venerdì 6 maggio 2016

Percorsi

Percorrendo strade fisiche e sentieri ci si inoltra inevitabilmente su altri percorsi..e ci si inoltra anche a cercare le tracce di chi c è già vissuto su quei sentieri e su chi già vide e visse là.
Così i cammini su un isola mi hanno condotto a leggere il libro di un uomo eccellente che visse e cerco le tracce di chi visse prima di lui in un posto bellissimo, proprio come faccio io.
Mi accingo alla lettura del libro autobiografico archeologico e altro di un umanista medico intellettuale ed artista vissuto a lungo a Capri come sue seconda patria, essendo lui svedese. Lui si chiama Axel Munthe e racconta la sua straordinaria vita nel libro La storia di San Michele...che poi forse vi racconterò.


giovedì 5 maggio 2016

Merc

Di mercoledì...sono già proiettata nel weekend.
Ho già esaminato tutte le variabili possibili, le ho fatte circolare...ora attendo chi vorrà condividerle.
Si ho già la mia idea su come incastrare tutto ciò che voglio...anche se questo fine settimana pullula di iniziative belle e disparate.
È un lavoro esaminarle tutte, diffonderle...e poi decidere. La programmazione del tempo libero mi assorbe tutto il tempo libero.
Comunque domani sarà già giovedì, praticamente la settimana è finita.

lunedì 2 maggio 2016

complex

di una semplicità disarmante. comune. frequente e disconosciuto, negletto, ignorato.
eppure di una complessità intrigante.
se si ha lo sguardo capace di coglierla.
ci provo.