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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 7 novembre 2016

Treni

Anche a me piace guardare dal treno, quando in viaggio, e pensare alle vite delle persone che si intravedono a volte dal finestrino attraverso le loro finestre, i loro balconi, i loro giardini. E fantasticare sulle loro vicende..Tante volte ho guardato ed immaginato, ma sempre anche con spirito un po' pessimista ho immaginato le loro liti, i loro problemi, più che la apparente bellezza.Così in questo film (La ragazza del treno) mi sono sentita già a mio agio fin dall'inizio..
Molta apparente bellezza di questi paesaggi americani, di queste case così tanto "hopperiane"  (la mostra di Edward Hopper appena visitata).
Un bel thriller psicologico. Un ottimo prodotto cinematografico ben costruito, sebbene il gioco dei ritorni di tempo a metà film complica un po' la comprensione, ma fino all'ultimo col fiato sospeso.
Bello sì. Mi ha ricordato un po' Il promontorio della paura, forse le case erano dello stesso tipo..
Lo raccomando. La ragazza del treno.
Belle donne che si vuol credere pazze...ma le pazze non siamo noi donne.

3 commenti:

fulvio ha detto...

Ciao,ho letto il libro,bellissimo,e il film lo andrò certamente a vedere.
Ciao,fulvio

nellabrezza ha detto...

non so se cercherò di leggere il libro... ma chi l'ha visto con me il film continua a trovarci difetti...

fulvio ha detto...

Nel libro non ho trovato difetti,storia coinvolgente e una ottima scrittura.
Ciao,fulvio