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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 14 novembre 2016

Tenerezza

Vedere la mano di mia madre che trema un po' mi ha fatto sentire una pena infinita.
A parte la tenerezza che questa constatazione può indurre la pena che ho sentito è per come lo prenderà male lei, questo suo cedimento, questo suo arrendersi al tempo alla debolezza...qualcosa che ha sempre notato negli altri, nei vecchi, nelle sue amiche più deboli e più fragili...penso alla sua combattività alla sua competitività mai doma, persino nei confronti di noi sue figlie tanto più giovani,  noi a cui ha sempre fatto notare e pesare le 'manchevolezze', i ritardi nel fare, le ingenuità o minori furbizie...
Vedere la sua mano tremare un po' mi ha riempito il cuore di pena...e di sgomento, nel comprendere che la sua debolezza e fragilità di anziana mi renderà presto orfana...perché così succede generalmente. E non mi sento ancora grande, non mi sento ancora pronta a quella grande solitudine che mi coglierà, quando accadrà.
Tanto maggiore è stata la discordia tra noi due tanto maggiore sarà lo strazio, immagino...

1 commento:

Fiorella ha detto...

Ti capisco Nella, ho perso mia madre a 58 anni 23 anni fa, e mio padre a 73 anni, ma era uomo ancora che spaccava le pietre! Già son passati 9 anni...
E la loro mancanza si fa sentire ogni giorno...
Ti abbraccio e saluto Nella.