...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 4 novembre 2016

Riflessioni di riporto

Rifletto poco ultimamente, nel senso di scrivere riflessioni sul blog… 
Sono per lo più nel vortice della vita… poco tempo ozioso per ora.

Ma rileggendo ieri sera dei vecchi scritti che ho voluto riportare da foglietti sparsi su un quaderno, è riemersa prepotente quell’ansia di vivere che mi ha dominata per gli ultimi..diciamo otto-dieci anni.

Prima stavo stretta in un ruolo che ho ricoperto per tanto tempo. Quello familiare.
Mi sono scrollata di dosso tutto, con fatica e dolore, e provocandone ad altri.
Lo ammetto. Ma i cambi non sono mai indolori. E tutta me stessa urlava anelando alla
libertà. E il dolore delle costrizioni non lo reggevo più.
Volevo e dovevo essere me stessa. Anche se ciò ha comportato rinuncia e sacrificio e la difficoltà di far capire agli altri che stava succedendo.
Non è che non mi spiegavo. E’ che non volevano sapere sentire.
Orecchie chiuse.

Ma ognuno deve seguire la sua strada, anche se difficoltosa.
Lo dico ogni giorno ai miei figli. Che lascio liberi, di tutto. Pure se ciò comporta altra fatica per me.

Insomma rileggere dopo tanto tempo mi ha stupito per la chiarezza mentale che avevo.
E che il lavoro di scrittura mi sia servito tanto tanto. Per esprimere in primis a me stessa..
E che la calma situazione di oggi sia il risultato di tanti anni di cambiamento.
Forse non scrivo più tanto perché non ho più la necessità di chiarire.

E perché sto bene, essendo nella situazione che ho voluto proprio io stessa.

3 commenti:

fulvio ha detto...

Ciao Nella,un bellissimo scritto il tuo,intimista e sincero.Sono felice che hai potuto conquistare ciò che volevi,è così che bisogna vivere la propria vita.
Ciao,fulvio

nellabrezza ha detto...

Si è così. Ma ricordarsi una cosa fondamentale: non addossare agli altri la responsabilità delle situazioni!! Prendersi onestamente la propria responsabilità !!!

antonypoe ha detto...

non è che riflettere sia da porre in alternativa. resta tempo anche per agire o fare altro. certamente si tratta, come sempre, di scegliere. e può essere indicativo in questo senso. ognuno con un suo percorso. importante non è tanto la direzione o la meta quanto la consapevolezza. ciao