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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 11 marzo 2016

non otto

quest'anno mi ero detta che non volevo festeggiare no, l'ottomarzo proprio no.

ma non intendevo che mi capitasse quel che è capitato, una nottata in ospedale, una giornata a vagare con un sacco di plastica contenente i suoi vestiti  tra i vari ambienti in un ospedale, attenendo ambulanze che non arrivano, esami tac da altri ospedali, e fuori della sala operatoria il responso per un'operazione che non si sa proprio come si concluderà, il tutto in un arco di dodici ore dodici, con
scelte e firme da apporre in totale responsabilità personale ed unica..

la prospettiva di poter perdere l'unico genitore rimasto in così poco tempo mi ha fatto crollare.
per fortuna dopo l'operazione si sono concretizzate le prospettive migliori, tra quelle prospettate.

così passato il pericolo sono stata raggiunta dal resto della famiglia.
ma si sa che i momenti peggiori si affrontano da soli.

per ora restano altri problemi pratici che si affronteranno con il buon senso.

pericolo passato. la vecchia signora mi ha sfiorato ancora. passando oltre.

2 commenti:

Sontyna ha detto...


oh caspita...che spavento! Devi aver proprio passato un brutto momento. Coraggio!

nellabrezza ha detto...

Si Sontyna. Brutto. Passato si passato.