...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


sabato 31 dicembre 2016

La vecchina col bastone

Ieri mi sono concessa una bella passeggiata sull isola al centro del fiume e per pranzo un dolce ebreo pieno di canditi e frutta secca di cui non so il nome.
Circondata dalla bellezza mi sono seduta sul basamento del piccolo obelisco nella piazzetta, di fronte ai due ospedali, e ascoltavo stupefatta i rumori della natura perfettamente udibili nel perfetto centro della città, come fossimo in campagna insomma, e mentre contemplavo arriva una vecchina tutta vestita di nero con un bastone nero, accompagnata da una donna più giovane pure in nero, risultata poi sua figlia. E ci facciamo due chiacchiere tra perfette sconosciute che alla fine della chiacchierata non si vedranno mai più, come è uso in questa multiculturale frequentatissima città.
La prima cosa che ho notato è il bellissimo bastone della signora che era un po' funereo tutto nero nero si', ma decorato con moltissimi fiorellini rosa e viola e foglioline verdi !!! Davvero un bellissimo bastone..in seguito mi racconta che viene da Parigi e che glielo ha comperato la la figlia che si occupa tanto gentilmente di lei così da averla fatta arrivare ai 90 anni!!! Vecchina stupefacente davvero...e quando se ne va mi da la sua benedizione ed auguri perché il nuovo anno sia migliore di quello vecchio...

Sono contenta si, di trovare ogni tanto queste vecchina-angelo sulla mia strada e che mi diano le loro benedizioni !!

Buon anno Nuovo!!

giovedì 29 dicembre 2016

Un gran bel film

Aquarius, sì senza la C.

Un gran bel film, lento, lungo... lo sguardo che si sofferma sui volti che esprimono sentimenti...pensieri.. musica che accompagna ogni momento..

Gran bel film e non voglio aggiungere altro. Andate a vederlo. C'è bisogno di cinema,
di vederlo al cinema, il cinema !

Sonia Braga bravissima.

A presto e Buon fine anno e buon inizio a tutti !!!


martedì 27 dicembre 2016

Adoro questa pianta...



































"Cosa hanno in comune le Stelle di Natale con i sombreros, la tequila e  il chili? Le origini messicane. Questa popolare pianta  fiorisce  in modo  selvaggio  negli  altipiani  dell’America  centrale,  dove  può raggiungere un’altezza di oltre cinque metri. Inoltre, la storia narra che gli Aztechi la amavano molto, impiegandola in differenti modi.
In Messico la pianta era associata al Natale già dal XVI secolo. Ma è solo agli inizi del XX secolo che questa tradizione si diffonde a livello globale. L’eredità messicana di questi meravigliosi  fiori, che sono conosciuti nella  loro madre patria come Flores de Noche Buena – Fiori della Notte Santa – è presente anche in varie leggende.
Gli Aztechi, che vivevano nell’attuale Messico tra il XIV e XVI sec., chiamavano la Stella di Natale Cuetlaxochitl, che significa “fiore di pelle”. La utilizzavano come pianta decorativa per abbellire i loro templi e la adoravano come simbolo di vita nuova, in onore  dei  guerrieri  caduti  in battaglia. La Cuetlaxochitl veniva apprezzata anche per le sue molteplici proprietà: dalle sue brattee estraevano, ad esempio,  il pigmento  rosso usato per  tessuti e cosmetici;  mentre  la sua  linfa  lattiginosa  veniva lavorata per produrre un preparato antipiretico. Non solo, le origini della “Stella degli Aztechi” sono narrate  in  una  popolare  leggenda  che  continua tutt’oggi ad essere raccontata.  Si dice che la Cuetlaxochitl fosse la pianta preferita di  Montezuma,  il  governante  degli  Aztechi.  Egli credeva che il colore rosso delle foglie superiori provenisse dal sangue di una dea azteca,  che morì di dolore per un amore non corrisposto. Alcune gocce del suo sangue caddero sulle foglie della pianta, e da allora divennero rosse. La leggenda si diffuse fino in Europa, dove probabilmente ispirò il nome francese della PoinsettiaÉtoile d’amourStella Dell’Amore.
Una  leggenda messicana spiega la straordinaria capacità della Stella di Natale di conquistare il cuore della gente proprio in occasione del Natale. Pepita, una ragazza povera che non aveva soldi per comprare un regalo a Gesù bambino, nella notte di Natale,  decise  di  comporre  un mazzolino di ramoscelli ed erbacce consapevole che Dio avrebbe accettato anche un dono così umile,  se preparato con tanto amore. Durante  la messa di Natale,  in  chiesa,  il bouquet composto incominciò magicamente a germogliare e sbocciarono  fiori  di  un  rosso  e  verde  accesissimi. Ecco che da allora, dal Messico, la Stella di Natale ha  il nome  simbolico di ‘Flores  de Noche Buena’ ed è diventato il fiore natalizio ufficiale.
Solo molto più  tardi, ovvero nel 1804,  la pianta raggiunse  per la prima volta l’Europa, grazie allo scienziato  naturalista  Alexander  von  Humboldt.  Venne catalogata a Berlino e chiamata col nome botanico Euphorbia Pulcherrima: la più bella delle Euphorbiaceae. Nel  1828,  l’Ambasciatore  americano  in Messico,  Joel  Roberts  Poinsett,  portò  la pianta negli Stati Uniti. E proprio qui,  in onore di Poinsett,  ricevette  il nome di “Poinsettia”.  Inoltre dal 12 dicembre 1852– giorno della memoria della morte di Poinsett – viene celebrato negli Stati Uniti il “Poinsettia Day”: la giornata della Stella di Natale. Una celebrazione che si è diffusa anche a livello internazionale.
Da fiore reciso a pianta in vaso: un trionfo che parte da Hollywood, come una perfetta ‘Star’. L’emigrante  tedesco  in  America  Paul  Ecke,  cominciò  a commercializzare l’Euphorbia Pulcherrima negli Stati Uniti all’inizio del ventesimo secolo,  dando  il  via  ad un’eccellente carriera a livello mondiale.  Affascinato dalla bellezza delle piante rosse che crescevano spontaneamente vicino  alla  sua  azienda  agricola  in California,  Ecke  decise  di  cimentarsi nella loro coltivazione. Inizialmente  riscosse  successo vendendone i rami recisi, che mise sul mercato  come pianta per  il Natale; il figlio, Paul  Jr.,  le vendette ai migliori negozi  sul  Sunset  e  Hollywood Boulevard  a  Los  Angeles  durante  le festività  natalizie  americane.  E  così, trampolino  di  lancio  per  la  ‘carriera della  Stella  di  Natale’  sono  stati proprio i luoghi dove le ‘Star’ mondiali del mondo  del  cinema  vengono  rese celebri e immortali.  Spronato dai suoi successi con la Stella di Natale ad Hollywood, Ecke continuò a  coltivarla  nella  sua  azienda  agricola  nel  sud  della  California  per metterla  in commercio,  come  fiore  reciso,  attraverso  una  rete di  fiorai  distribuiti  in  tutto  il paese.
Il 1950 segna una nuova svolta quando, per la  prima  volta,  i  coltivatori  in  Germania riuscirono  nella  coltivazione  della  Poinsettia come  pianta  d’appartamento.  La  Poinsettia era ora in grado di sopravvivere in ambienti interni  e  riscaldati,  tutte  condizioni  che inizialmente  erano  sfavorevoli  alla  crescita della pianta stessa. Negli anni che seguirono, la Stella di Natale conquistò tutti i salotti europei. Ad oggi, si contano circa 150 varietà diverse di  Stelle  di  Natale,  oltre  ad  alcune  nuove tipologie che vengono aggiunte ogni anno. Le varietà non solo si distinguono tra di loro in base al colore, ma anche a seconda delle loro caratteristiche  di  fioritura,  alla  taglia  e  alla forma della foglia."
(Da Greenews, rivista on line.)

lunedì 26 dicembre 2016

Di ritorno






Solo due giorni ma sembra passato tanto tempo.
Sono tornati, nel viaggio, ricordi e nostalgie di paesaggi nebbiosi e di passeggiate lungo il fiume, e di momenti preziosi vissuti e magici degli anni passati..
Niente ponti e si torna al lavoro già domani.
Poche idee pochi pensieri nell essenzialità cercata e trovata.
E finalmente torno. E finalmente a casa, con accanto bei piccoli regali, tra cui non manca un libro.
Famelicamente mi avvento un po', nel tepore e profumo di una candela profumata.

mercoledì 21 dicembre 2016

Solstizio d'inverno

Eccoci, anche quest'anno siamo al Solstizio.
Una data piena di magico mistero.
Arcaico, profondo.
Lo sento così questo giorno/notte.





martedì 20 dicembre 2016

Miracolo

Oggi ho fatto un piccolo miracolo.
Con umiltà ho ammesso una mia piccola mancanza, ed ho impetrato una richiesta...che è stata accolta !!!

Sono quindi riuscita ad ottenere, per me e per degli amici, i posti in un posto a cui tenevo molto in un
Momento particolare dell anno.

Anche se già mi ero rassegnata senza troppo patimento ma con pacata accettazione al cambio di programma, ottenere ciò cui aspiravo ...beh, è stato grandioso!!

Si sì fa sempre parte di quella filosofia di vita del gioire per le piccole cose. E va bene così !





Lassù

Oggi che cielo grigio!! Da starsene a casa soltanto, con un buon libro sotto un caldo plaid..
Ho prolungato il più possibile lo starmene a letto, fino a poco prima del dover uscire per andare in ufficio..
Chissà lassù in Norvegia tra i fiordi ..che si fa, che tempo c è..che bellezza e solitudine sarà ...



martedì 13 dicembre 2016

boh

boh non so che dire. dico pure troppo, altrove.

potrei raccontare tante di quelle cose...che mi passa la voglia.

l'ultimo film, l'ultimo libro con progetto di viaggio inerente...?

visti un pacco di films su iPad mentre ero malata, una maledetta lunga influenza.

ma la serie che mi è piaciuta è rocco, rocco schiavone non rocco s quell'altro no!

rocco schiavone-marco giallini !! sì mi è piaciuto tantissimo, anche per rivedere
la bella valdaosta, che mi manca.
mi manca la montagna come un bisogno fisico sì.

ho deciso mi iscrivo alla settimana bianca. di nuovo sulle dolomiti alè !!


e poi dopo il carnevale di mamoiada. sto appunto leggendo viaggio in sardegna.. della Michela Murgia !..

finché c'è vita c'è speranza. di viaggiare di conoscere !!


a presto.

mercoledì 30 novembre 2016

Coltivare la gratitudine

«Mio zio Alex Vonnegut, un assicuratore che aveva studiato ad Harvard e che abitava al 5033 di North Pennsylvania Street, mi insegnò una cosa molto importante. Disse che quando le cose vanno davvero bene dovremmo fare in modo di accorgercene. Non parlava di grandi trionfi bensì di semplici epifanie: bere una limonata all’ombra in un pomeriggio afoso, sentire il profumo di una panetteria vicina, pescare e fregarsene se si pesca qualcosa o no, ascoltare qualcuno che suona bene il piano nell’appartamento accanto al nostro. Zio Alex mi suggeriva, in tali occasioni, di dire a voce alta: ‘Se non è bello questo, cosa mai lo è?’»Kurt Vonnegut, Cronosisma
Buon giorno! Come state? Sono seria: fermatevi un momento per osservare con curiosità ciò che accade dentro di voi. Notate le sensazioni che attraversano il corpo, insieme a pensieri, immagini ed emozioni che si muovono nella mente e nel cuore. Non è un miracolo? Intendo dire: possiamo scegliere di portare l’attenzione al nostro mondo interiore, notare l’esperienza che ci attraversa, e scoprire la libertà che c’è in questo. Non solo. Possiamo, in ogni frangente, apprezzare il fatto di essere vivi e notare tutta la meraviglia di cui siamo circondati. E visto che oggi negli Stati Uniti si celebra la Festa del Ringraziamento, considerando anche il fatto che siamo tutti interconnessi, ho pensato di condividere con voi una delle mie pratiche preferite: la gratitudine. 
La gratitudine è un’emozione positiva, elogiata persino dalla Harvard University Medical School come uno dei modi più semplici per migliorare la nostra salute che riguarda la possibilità di apprezzare le cose e le persone che sono nella nostra vita, aiutandoci a contrastare l’abitudine che spesso abbiamo a notare prevalentemente quello che non va, al punto che a volte finiamo con il lamentarci incessantemente o ci accorgiamo di quanto alcune cose siano preziose solo quando le abbiamo perse o rischiamo di perderle. 
La gratitudine non è un invito a mettere la testa sotto la sabbia e a negare le difficoltà esistenti, ma è un modo per riprendere possesso delle nostre facoltà, risvegliandoci al fatto che ogni momento è un intreccio di aspetti positivi, neutri e negativi. Anche di fronte agli eventi più tremendi, imparare a coltivare un atteggiamento di apertura, orientato alla possibilità di apprezzare ogni attimo anche solo per gli insegnamenti che può darci, è una grande chiave per la nostra evoluzione personale. 
Coltivare la gratitudine è facile, possiamo farlo ovunque e in qualsiasi momento. Si tratta semplicemente di ricordarcelo, così che diventi un’abitudine della nostra vita. Ecco 5 suggerimenti che potete mettere subito in atto per sentirvi subito più grati e più felici.
1. Cosa vuoi fare di questo prezioso giorno?
La mattina, quando aprite gli occhi, invece di guardare subito il cellulare o pensare alle cose da fare, in particolare a quelle che non vi piacciono, notate quanto siete fortunati per il solo fatto di esservi svegliati, e chiedetevi qual è l’uso migliore che volete fare della giornata che avete a disposizione. Ogni giorno tutti noi abbiamo la possibilità di diventare più sani, più coraggiosi, più compassionevoli, più in contatto con le nostre qualità, che possiamo mettere al servizio degli altri. Ricordarlo non è scontato, e farne buon uso è una splendida sfida.
2. Quante cose possiamo sentire! 
Durante la giornata, più che potete, notate l’incredibile mole di informazioni che vi arrivano attraverso gli occhi, il naso, la bocca, la pelle, le mani, le orecchie e il corpo tutto intero. Non siate pigri, e osservate con cura. Per esempio, in questo momento, qual è il suono più vicino che potete sentire? E quello più lontano?  Che sia il canto della vostra soprano preferita, o il traffico all’ora di punta, riuscite ad apprezzare il fatto di potere udire? Notate i profumi che vi circondano. E la pelle, cosa sente?  Come è la luce che arriva agli occhi? Non date nulla per scontato.
3. Camminare per camminare
Quando camminate da un luogo all’altro, invece che alimentare la tensione verso la prossima cosa da fare o da ottenere, coltivate la pace mentale. Rallentate quel tanto che basta per sentire la pianta dei piedi. Apprezzate dove vi trovate, dando attenzione a ciò che vi circonda, insieme al miracolo dello stare in equilibrio e di potere scegliere una direzione. Camminate con eleganza, e con dignità. Ogni tanto, regalatevi una passeggiata senza scopo.
4. Vedere il buono negli altri
Ricordatevi di vedere il buono negli altri. Diventate curiosi di chi avete di fronte, di ciò che sente, pensa e della sua storia. Anche quando gli altri dicono o fanno qualcosa che non vi piace, provate a chiedervi qual è la loro intenzione. Il collega che fa battute stupide potrebbe voler stemperare un’atmosfera tesa, o l’amico che ci critica, di solito, lo fa perché ci vuole bene. Più in generale, notate abilità e qualità delle persone che incontrate ogni giorno. E se giocano bene a calcio, hanno gusti musicali raffinatissimi e fantastici, o li stimate per la loro generosità, gentilezza, sense of humour o per qualsiasi altra ragione, fateglielo  per favore sapere. Non solo ne saranno contenti, ma anche voi sarete felici di avere al vostro fianco persone così speciali. E mi raccomando, ogni tanto, ricordatevi anche di quanto siete speciali voi.
5. Scrivi un diario
Tenete un diario della gratitudine. Una volta alla settimana, armatevi di penna e sorriso e scrivete 5 cose per cui siete grati. Non c’è bisogno che spieghiate il perché, semplicemente osservate, e segnatevi una parola o una semplice frase: “non avere più mal di denti”, “il sostegno degli amici”, “Bruce Springsteen”. Portate l’attenzione alle cose e alle persone che rendono la vostra vita migliore, e osservate come vi sentite. Prendetevi il tempo per lasciarvi sorprendere, e per assaporare tutti gli effetti di questo esercizio.

Finito novembre

Oggi l'ultimo giorno di Novembre...
che mese magnifico. Nonostante il freddo di questi ultimi giorni lo trovo bellissimo, nei colori e nelle atmosfere.
Non ho potuto fare le foto in certi momenti in cui avrei voluto immortalare questi colori ...ma poco male, ne ho il ricordo purissimo.

martedì 29 novembre 2016

Le foglie morte

Les Feuilles Mortes - traduzione

Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi
i giorni felici del nostro amore
Com'era più bella la vita
E com'era più bruciante il sole
Le foglie morte cadono a mucchi...
Vedi: non ho dimenticato
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi, e i rimpianti
e il vento del nord porta via tutto
nella più fredda notte che dimentica
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi

È una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi
Le foglie morte cadono a mucchi
e come loro i ricordi, i rimpianti
Ma il mio fedele e silenzioso amore
sorride ancora, dice grazie alla vita
Ti amavo tanto, eri così bella
Come potrei dimenticarti
Com'era più bella la vita
e com'era più bruciante il sole
Eri la mia più dolce amica...
Ma non ho ormai che rimpianti
E la canzone che tu cantavi
la sentirò per sempre

venerdì 25 novembre 2016

25 novembre e 26

Il maschilismo, la violenza degli uomini permea tutte le società. 
Penso che in questa vita non riuscirò a vederne la fine.

giovedì 24 novembre 2016

C'è tempo...

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.




canzone di ivano fossati, un grande !

mercoledì 23 novembre 2016

corrispondenza

E' il titolo del film, La corrispondenza, di un regista famoso. L'ho trovato ieri sera su YouTube, mi era sfuggito al cinema l'anno scorso. E meno male. Ho pianto buona parte del tempo.
Che idea orribile...quella di continuare ad esistere virtualmente. Oggi si può, sì si può come testimonia il film.
Ma per chi rimane non è sempre bello. Anzi può diventare da incubo.
Alla fine bisogna lasciare andare. Tutto e tutti.
Il virtuale non aiuta. Anzi, al contrario, permette di continuare a far vivere l'illusione.

Vabbè, suscita spunti di riflessione questo film. Almeno quelli.
E ci sarà stato da qualche parte nel mondo qualcuno che avrà fatto ciò che nel film fa il protagonista...ah sì che ci sarà stato e forse ci sarà.

lunedì 14 novembre 2016

Tenerezza

Vedere la mano di mia madre che trema un po' mi ha fatto sentire una pena infinita.
A parte la tenerezza che questa constatazione può indurre la pena che ho sentito è per come lo prenderà male lei, questo suo cedimento, questo suo arrendersi al tempo alla debolezza...qualcosa che ha sempre notato negli altri, nei vecchi, nelle sue amiche più deboli e più fragili...penso alla sua combattività alla sua competitività mai doma, persino nei confronti di noi sue figlie tanto più giovani,  noi a cui ha sempre fatto notare e pesare le 'manchevolezze', i ritardi nel fare, le ingenuità o minori furbizie...
Vedere la sua mano tremare un po' mi ha riempito il cuore di pena...e di sgomento, nel comprendere che la sua debolezza e fragilità di anziana mi renderà presto orfana...perché così succede generalmente. E non mi sento ancora grande, non mi sento ancora pronta a quella grande solitudine che mi coglierà, quando accadrà.
Tanto maggiore è stata la discordia tra noi due tanto maggiore sarà lo strazio, immagino...

venerdì 11 novembre 2016

Cohen morto

E' morto Leonard Cohen. Ne parlavo giusto qualche giorno fa qui sul blog di Fulvio, che ha postato questa bellissima canzone.

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giovedì 10 novembre 2016

Pif in guerra

Pif presta la sua simpatica faccia e parlata ad un ingenuo ed inconsapevole e simpatico personaggio che ci fa ridere molto. Tra le incongruenze e misunderstanding del dialetto siciliano e la lingua inglese ci porta in giro per la Sicilia del dopoguerra, e facendoci ridere ci svela la terribile evenienza che si verificò in quei giorni, della consegna dei governi locali della Sicilia tutta ai principali capimafia del tempo.
così si svelano i motivi della storia patria che seguì.

Si ride sì ma si rimane muti con l'amaro in bocca. Muti e pecoroni pure.. e col senno di poi tutti quelli che sapevano e hanno saputo ed hanno combattuto (per lo più inutilmente) contro il regime e contro le mafie per tutti questi 60 anni e più trascorsi dalla fine della guerra ad oggi.

mercoledì 9 novembre 2016

un porco

hanno (abbiamo) eletto un porco.

sarà guerra. chiusura e guerra. mi dicono che le borse sono -per ora - crollate.

lunedì 7 novembre 2016

Treni

Anche a me piace guardare dal treno, quando in viaggio, e pensare alle vite delle persone che si intravedono a volte dal finestrino attraverso le loro finestre, i loro balconi, i loro giardini. E fantasticare sulle loro vicende..Tante volte ho guardato ed immaginato, ma sempre anche con spirito un po' pessimista ho immaginato le loro liti, i loro problemi, più che la apparente bellezza.Così in questo film (La ragazza del treno) mi sono sentita già a mio agio fin dall'inizio..
Molta apparente bellezza di questi paesaggi americani, di queste case così tanto "hopperiane"  (la mostra di Edward Hopper appena visitata).
Un bel thriller psicologico. Un ottimo prodotto cinematografico ben costruito, sebbene il gioco dei ritorni di tempo a metà film complica un po' la comprensione, ma fino all'ultimo col fiato sospeso.
Bello sì. Mi ha ricordato un po' Il promontorio della paura, forse le case erano dello stesso tipo..
Lo raccomando. La ragazza del treno.
Belle donne che si vuol credere pazze...ma le pazze non siamo noi donne.

sabato 5 novembre 2016

Un viaggio

Abbiamo visitato le manifatture reali di San Leucio (erano decenni che desideravo andarci!!!) ; Pozzuoli, dove abbiamo dormito, ed il Rione Terra appena restaurato,le terme romane di Baia, la Piscina Mirabilis di Bacoli, escursione a Capo Miseno a piedi, Napoli la città e Napoli sotterranea e pranzato in una casa privata con cuoco-attore e L antro della Sibilla e L acropoli di Cuma !!!

A San Leucio ho compreso finalmente del tutto come si realizzano le sete damascate!! Ed ho visto questo posto che da decenni mi ripromettevo di visitare.
La Piscina Mirabilis un posto di incredibile suggestione, poiché si tratta di una cisterna romana di dimensioni  eccezionali, che serviva per approvvigionare d'acqua la grande flotta militare romana di stanza da queste parti!!! Al suo interno, muscoso ed ombroso della luce che filtrava dai pozzi in alto, cinquanta pilastri enormi !!... 
Sotto il Rione Terra, la cittadella antica seicentesca evacuata nel 1970 e appena restaurata, la città romana con ancora i mulini a pietra per la macinazione dei cereali..un po' di natura e trekking a Capo Miseno, da dove si vede anche Capri in tutto il suo splendore!! Oltre che Nisida, Ischia e Procida !! E finalmente anche quella Napoli sotterranea che nelle tante visite in questa città non mi era mai riuscito di vedere.. e un tipico pranzo in casa privata, poiché questa associazione Medea a cui ci siamo appoggiati per le visite guidate include questo simpatico evento nella loro offerta, preparato e commentato da uno squisito -è proprio il caso di dirlo- cuoco-attore!! In una casa antica con splendido terrazzo e giardino addossato al retro della chiesa gotica di Santa Chiara !!!! 
Una magnificenza !!! 


Tutto grazie all intelligenza di un mio caro amico, nonché guida Escursionistica, particolarmente volto all archeologia ed alla cultura.
Finalmente!
.. ecco qualche foto...

venerdì 4 novembre 2016

Riflessioni di riporto

Rifletto poco ultimamente, nel senso di scrivere riflessioni sul blog… 
Sono per lo più nel vortice della vita… poco tempo ozioso per ora.

Ma rileggendo ieri sera dei vecchi scritti che ho voluto riportare da foglietti sparsi su un quaderno, è riemersa prepotente quell’ansia di vivere che mi ha dominata per gli ultimi..diciamo otto-dieci anni.

Prima stavo stretta in un ruolo che ho ricoperto per tanto tempo. Quello familiare.
Mi sono scrollata di dosso tutto, con fatica e dolore, e provocandone ad altri.
Lo ammetto. Ma i cambi non sono mai indolori. E tutta me stessa urlava anelando alla
libertà. E il dolore delle costrizioni non lo reggevo più.
Volevo e dovevo essere me stessa. Anche se ciò ha comportato rinuncia e sacrificio e la difficoltà di far capire agli altri che stava succedendo.
Non è che non mi spiegavo. E’ che non volevano sapere sentire.
Orecchie chiuse.

Ma ognuno deve seguire la sua strada, anche se difficoltosa.
Lo dico ogni giorno ai miei figli. Che lascio liberi, di tutto. Pure se ciò comporta altra fatica per me.

Insomma rileggere dopo tanto tempo mi ha stupito per la chiarezza mentale che avevo.
E che il lavoro di scrittura mi sia servito tanto tanto. Per esprimere in primis a me stessa..
E che la calma situazione di oggi sia il risultato di tanti anni di cambiamento.
Forse non scrivo più tanto perché non ho più la necessità di chiarire.

E perché sto bene, essendo nella situazione che ho voluto proprio io stessa.

giovedì 27 ottobre 2016

films

...Dopo i due films "scientifici" un film "sociologico". Il famoso Ken Loach, una conferma, dopo Jimmy's Hall un ritorno al contemporaneo, questa storia di Daniel Blake.
Commovente e con un finale che è un pugno diretto al cuore. Fino al pianto, condiviso con altri spettatori...
Mi piacciono questi films scarni, essenziali.Realistici e pragmatici.
Il prossimo sarà quello dei fratelli Dardenne, anche loro uno stile inconfondibile.
Tornano a ricordarci, questi registi, che siamo umani, esseri umani, perché nella corsa affannosa verso il nulla ce ne fanno dimenticare.

E non dico di più, perché bisogna andare al cinema !!

martedì 25 ottobre 2016

ancora un sogno...

ancora un sogno in cui perdo il gruppo con cui viaggio, perché mi perdo in faccende personali, dietro particolari, o perché devo andare in bagno e trovo
inaspettati inconvenienti che mi fanno ritardare, anche nell'espletare
una semplice faccenda, come per l'appunto andare in bagno... o perché
mi perdo dietro particolari che sono sfuggiti ad altri, oppure questi particolari  erano macroscopicamente evidenti e tutti li hanno visti ed io no..

in ogni caso il gruppo se ne va ed io accumulo ritardi esiziali.. resto indietro e perdo il gruppo, oppure mi perdo. ma qui il sogno finisce.

Astronaute

Ho appena visto un film, un documento-film sull' astronauta Samanta Cristoforetti, che ha vissuto 199 giorni sulla stazione spaziale orbitante europea.
Interessante e curioso.

La scorsa settimana ho visto un altro bel film "scientifico" Lo and Behold", che tratta del futuro che ci attende a noi webnauti...

Due proiezioni che mi hanno sparato nel futuro, e comunque in un mondo - quello scientifico - che vive a galassie di distanza dalla nostra misera e faticosa vita quotidiana...

A parte le immense quantità di denaro spese per imprese di questo genere (nel secondo film si racconta tra l altro di un i,prenditore che vuole fondare delle comunità sul pianeta Marte!!!) mentre qui siamo tanti e assediati da tanti e tanti emigrati che tra un po' ci spareremo addosso per dividerci le poche risorse, mentre ancora la contraccezione è un tabù di cui non si può parlare...gli astronauti del primo film - compresa la Cristoforetti, mi son sembrati delle cavie sparate nel cosmo, che a fronte di tanto addestramento erano in tutto e per tutto teleguidati e radio comandati da gente a terra, esterna ai razzi ed alle stazioni orbitanti.

Tante risorse e denaro per andare a cercare altrove risorse da distruggere. Invece di risparmiare e dividere ciò che abbiamo ( o avevamo) qui sulla terra...



lunedì 24 ottobre 2016

intolleranze

Sono intollerante.
Sono sempre più intollerante: a chi mi critica.
A chi mi critica senza sapere i termini, le circostanze, ma basandosi solo sulla propria - limitata - e diversa! - esperienza.
A chi mi critica senza aver fatto quell esperienza, senza saper porsi nei panni altrui.
Sono intollerante a chi dice di aver piacere a stare con me per poi criticarmi.
Come se conoscermi nutrisse vueppiù la critica.
Come se volermi conoscere fosse il mezzo più utile per criticarmi.
Detesto questo tipo di persone e le relazioni che mettono in essere.
Anche io,so,esercitare la critica, eccome!!
Ma se devo iniziare un rapporto d'amicizia per poter criticare meglio allora non inizio !!!

Bisogna ammirare la persona. Bisogna credere che abbia qualcosa di speciale, per poter desiderare di confrontarsi. Che sia amici o che si possa essere qualcosa di più.

Spero di poter maturare abbastanza da poter stroncare sul nascere l avvicinamento di certe negative e nefaste persone. Forse un giorno arriverò ad una tale saggezza da non farle avvicinare.

venerdì 21 ottobre 2016

SNob-el


da internet:

" Dopo una settimana di silenzio e alcuni concerti, sempre in silenzio, sul Nobel che gli è stato assegnato, Bob Dylan finalmente ha dato un segnale. Sul suo sito ha ammesso in modo implicito, e con molto stile, di aver vinto il premio Nobel per la letteratura, dopo che aveva evitato di rispondere alle insistenti chiamate dell'accademia di Stoccolma."

martedì 18 ottobre 2016

Esperienza Franz

È vero che con il passare del tempo, con il vivere si accumulano esperienze..però di alcune se ne farebbe volentieri a meno. Potendo. Ma evidentemente gli accadimenti si susseguono senza alcuna possibilità di evitarli.
Me ne stavo lì al cinema ipnotizzata letteralmente da questo bel film, Franz, quando G. che sedeva accanto a me un po' irrequieto si alza e se ne va. Ho pensato si sentisse poco bene perciò ho continuato ad essere piacevolmente immersa nel film. Non so quanto tempo sia passato però l assenza di G si prolungava e mi sono preoccupata e l ho chiamato, sempre stregata da quella pregevole proiezione da cui non potevo e volevo staccarmi. 
G. mi dice che non si sente bene e che mi attende fuori...fine del film mi precipito e lo trovo appoggiato al suo scooter molto pallido ma abbastanza normale e...mi descrive i sintomi da cui arguisco che lo debbo portare subito in ospedale !!! Ma non c è verso di convincerlo e mi costringe a lasciarlo andare da solo sullo scooter.
Vago qualche minuto sconvolta quando si allontana..perché spesso ho delle preveggenze...quindi avviso telefonicamente le sue amiche più intime perché possano avvertire il figlio dell accaduto...e di recarsi nell ospedale dove G. è diretto.
Dopo qualche ora è confermato l infarto di G.

Comunque è finita bene, ora è fuori pericolo e tra una settimana uscirà da ospedale.

Quando andrò a trovarlo gli chiederò se ricorda qualcosa del film. Ed eventualmente, con gioia, gli racconterò la fine della storia!

venerdì 14 ottobre 2016

Ottobre

Già  siamo quasi a metà ottobre ..e dal 4 non ho avuto desiderio di scrivere nel blog..
mi domando se io stia evolvendo verso diverse forme di comunicazione perché non ho in effetti diminuito, semmai aumentato le comunicazioni verso l esterno.... colpa dei nuovi sistemi...alludo alla più famosa chat del mondo che ha soppiantato telefono sms e persino mails.
Non ho voglia di analizzare i pro ed i contro, si è così tanto in movimento e così velocemente che non serve e non c è tempo. Di pari passo anche al lavoro si evidenziano le difficoltà di chi non c è nato col PC, ed io sono tra questi, ma costretta a misurarmi ogni giorno con tecnologie informatiche sempre più complesse...mi domando come farò a 68 anni e mezzo a lavorare ancora, essendo quella l età che l Inps mi ha comunicato come data d ingresso in pensione, ad orientarmi, ed a cavarmela, visto che tutto cambia ogni giorno ?!?!

martedì 4 ottobre 2016

3 ottobre

Ieri 3 ottobre ultimo (?) bagno e lunga nuotata ad Aci Trezza...

Il mio record di data di ultimo bagno !

giovedì 29 settembre 2016

oggi, 29 settembre



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martedì 27 settembre 2016

Rete

io passo il tempo, molto del mio tempo, a leggere nella rete.
la rete ha sostituito i libri, in massima parte.nella rete leggo di tutto, ma soprattuto leggo delle e le persone che conosco. le loro idee e ciò che fanno.me lo sono chiesta perché ho sostituito i libri con la rete.certamente per la possibilità di interagire, di colloquiare con le personeche scrivono.certamente sono più interessanti dei vicini che non ci sono mai, per dire. (questo lo dico per i detrattori, che sostengono che sia meglio prendere un caffè col vicino...che poi se è un vicino e ci trova la moglie a prendere un caffè si incazza pure !!)
passare il tempo a leggere nella rete è per me molto piacevole.non vedo perché mi dovrei privare di un piacere.semmai ci sto riflettendo sul motivo per cui preferisco larete-di amici reali- piuttosto che la realtà. 

ma il motivo lo so. era lo stesso motivo che mi fece preferire i libri.
perciò ora che ho esaminato tutte le critiche possibili, vado a passare un po' di tempo in rete !!
la cultura.la rete mi permette di approcciare persone colte.la realtà no. e senza sbattermi di qua e di là in questa città caotica e tremenda.(non che io trascuri poi di sbattermi lo stesso di qua e di là ogni volta che ne ho voglia!!)
la rete poi mi permette di essere superficiale, cioè di smettere non appena miannoio. la realtà non lo permette. e diventa noiosa in fretta.

cucinare

ieri m'è toccato di mangiare. mangiare un desinare completo cioè.
poiché il figlio grande, con il pallino del mangiare e del buon cucinare, s'è fatto prestare un bimby.
m'è dovuto stare lì a sentire tutta la pappardella del meccanismo che sembra chissà che invenzione, praticamente cucina tutto da solo, pesa e mescola e trita e soffrigge tutto insieme, basta digitalizzare i comandi giusti, e contiene pure le ricette!! peraltro fornite anche in un comodo libro di carta e cartone...
beh ha cucinato salsicce con patate (non fritte ma al vapore) un dado vegetale, una torta caprese, dolce, un passato di verdure, melanzane di contorno, e salmone al vapore per domani.

troppa roba come faccio a far la dieta?

sebbene sia stato creativo e simpatico passare un pomeriggio così...ho dovuto lavorare al lavaggio di tutti gli strumenti usati, sebbene abbiamo usato anche la lavastoviglie.

sarebbe bene mangiare di meno, così si fatica di meno.

questo naturalmente dopo una vita passata in buona parte in cucina a preparare cibi per tutti...
è stato piacevole che qualcuno preparasse per me !

lunedì 19 settembre 2016

Gazometri

Interessante excursus nell'archeologia industriale, con contaminazioni poetiche pasoliniane e brevi interludi istrionici, di una buona guida coinvolgente e giovane ed un bluesman/capo ufficio stampa/giornalista.

C'è un mucchio di roba  non solo sepolta ma semplicemente giacente tra le erbacce e ailanto che stanno sconvolgendo il panorama arboreo della capitale. Un vasto quartiere ora centrale ma al tempo della prima industria lontanissimo da tutto, ora abbandonato e/o dismesso, che è un universo ancora tutto da scoprire, a piccoli pezzi.

Tra l'altro ho fatto delle belle foto, complice sole e nuvole e pioggia altalenanti !!

venerdì 16 settembre 2016

Assumersi la responsabilita

dei propri errori.

Se un giorno vi va di farvi riprendere mentre fate un pompino sappiate che in futuro potreste pentirvene...

mercoledì 14 settembre 2016

senti questa...


"Capite che, a pretendere tanto da se stessi, si finisce per pretendere troppo da chiunque. E per allontanare chiunque. "


(http://www.corriere.it/cronache/sesso-e-amore/notizie/ecco-sneet-nuovi-single-ne-fidanzati-ne-caccia-ne-flirt-f6a79a98-5a46-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml)

martedì 6 settembre 2016

una genio

resistenza e non assistenza.
permette di rivalutare e utilizzare tutto ciò che abbiamo di nostro.
e non aspettarci che ce lo diano gli altri. (ascoltate e vedete tutto fino in fondo)

https://www.facebook.com/francescotaskayali/videos/1220076501356661/

martedì 30 agosto 2016

Haiku in barattolo

Parole in un barattolo. Intrigante l'idea di pescarle a caso, la mattina. E comporre frasi a caso.
Geniale idea mi sembrò quando lo vidi. Volevo subito regalarlo ad un amico ma... dopo un paio di anni ecco che lo regalano a me, su richiesta.
Così la mattina pescherò un biscotto, pensai, e subito dopo una parola, delle parole..e poiché sono magnetiche si attaccano al frigo e mentre mangio i (pochi) biscotti contemplerò le parole che avrò composto in un breve brevissimo componimento che tenterò di rendere il più poetico possibile.
Penso al mio amico che ha il dizionario in cui pescare, senzaltro molto più variegato del mio barattolino... però è così simpatico pescare queste parole del tutto a caso, e poi anche scartarle ovviamente se non vanno, lasciando del tutto al caso la poesia che eventualmente ne potrebbe scaturire !!


Primo haiku

del mattino...

Grandine non meridionale
Ondeggia sottile
Sbaraglia
Squallido fiore

lunedì 29 agosto 2016

un cane, due cani

Bar dell'hotel 4 stelle. Mattina presto.
Entra una donna sui 40.
Ha due canetti piccoli e bianchi al guinzaglio. I suoi amori, le creature cui dedica molto tempo, oltre se stessa...
Ordina un caffè, se lo porta al divanetto comodo.
Entra un ragazzo, sui 40 con un cane al guinzaglio, grosso. Il suo amore, la creatura cui dedica molto tempo, oltre se stesso...ordina un caffè. Almeno ci prova, perché il suo cane lo tira verso i canetti piccoli. Lo tira e basta.
I cani si avvicinano tra di loro, molto. I cani sono interessati, tutti, a conoscersi, a toccarsi.

Immediatamente la donna inizia a parlare al ragazzo, sul suo cane sui suoi cani, che stanno entusiasticamente socializzando.

Avere un cane al guinzaglio è un ottimo sistema per conoscere altri esseri umani senza imbarazzo.

Dappertutto è così. Ci vuole sempre un pretesto per rompere il ghiaccio e questo è ultimamente sempre più usato.

Perché le persone hanno difficoltà a parlarsi senza un pretesto...

mercoledì 24 agosto 2016

terremoto

terremoto stanotte ...ma non ho sentito nulla. dormivo profondamente. veramente qualcosa ho sentito..di strano. ma ho preferito continuare a dormire. mio figlio al piano di sopra si è svegliato e si è terrorizzato, così ha detto, che tutto tremava e il letto saltava.
dicono che la magnitudo è simile a quello de L'Aquila ...allora ci saranno danni infiniti.
Un pensiero a quella povera gente..

lunedì 22 agosto 2016

finite ferie

no tutto ciò è innaturale e contrario alla natura umana... rientrare dalle ferie con questo silenzio in città e niente traffico mi fa sentire una zombie... anche rientrare a leggere la posta dell'ufficio e compiere i soliti riti del lavoro mi fa sentire una zombie.

lavorare è innaturale diciamocelo.

non passano neanche i passanti...tutto ciò è strano, stranissimo a vedersi qui.

bah

venerdì 19 agosto 2016

Riconoscere

A volte mi sento una sacerdotessa o una dea dell 'Amore....costretta alla castità alla verginità.

Ma verrà un giorno in cui, tra tanti, uno lo riconoscerò perché mi prenderà per mano e subito lo riconoscerò! Perché mi dirà solo una parola : 'partiamo !! '

venerdì 5 agosto 2016

C'è un giorno

C'è un giorno dell'anno in cui...sento di poter sfiorare la felicità assoluta..
Niente potrebbe o dovrebbe scalfirlo...
E' il giorno immediatamente precedente alle ferie estive !!!
Anzi per me sono LE ORE immediatamente precedenti...!!!

Eccoci. Tra...diciamo un paio d'ore...ci sarò. Anzi non ci sarò più.
Arrisentirci cari amici, arrileggerci...

Byebye !!

lunedì 25 luglio 2016

La magia

La magia della bellezza, la bellezza che entra dentro al primo sguardo e che ti smuove fino alle lacrime, si rinnova ancora, qui tra queste magnificenti montagne..che fino a pochi anni fa non avevo mai viste..
Sembra incredibile ma dappertutto c è bellezza..e appena fai qualche passo, o qualche nuvola transita nel cielo, cambiano tutte le prospettive, e altra nuova bellezza ti inchioda e ti strappa sospiri. Se dio esiste è così che si manifesta.

sabato 23 luglio 2016

Partita !!!

è nuvoloso oggi e le notizie da Monaco non ho ancora avuto il tempo e il coraggio di sentirle..ma sono in partenza per un posto bellissimo sulle nostre magnifiche Dolomiti !!
Dopo tutto un blog è un ottima via di fuga per intasanti..tornerò a vecchie ma sempre utili abitudini !!
Poi con gli smartphone oramai si può usare come un bloc notes..

giovedì 21 luglio 2016

Intasante

Sono intasante.
Ovunque vada sono intasante.
A scrivere cioè.
Sono già stata diffidata in più di una chat.
Così mi modero.
Però noto che lo faccio anche in qualche blog.
Uno in particolare.
Devo usare la moderazione anche qui.
Non mi rendo conto di quanto sia intasante.
Certo ho smesso di parlare per non importunare
gli altri esseri umani...
Però ho iniziato a scrivere ciò che avevo da dire.
E sono anni che scrivo scrivo scrivo... qui e in moltissime mails private...
da anni. E ho sempre cose da dire, da discutere anche.
Cioè non sono solo parole al vento, argomenti trattati superficialmente.
No, spesso approfondisco anche.
E' interessante. Comunque un profluvio di pensieri.
E' lo stesso problema degli scrittori, immagino.
Ma sempre intasante rimango.
Se non mi metto a scrivere un libro cioè-

Ohibò...

Susseguirsi

Gli eventi si susseguono senza sosta...
cenetta di arrivederci, che però per me forse sarà proprio un addio, con le ragazze del corso
di danza afro che ho seguito, sia come partecipante che come coordinatrice, per buona parte
dell'anno.
Una cenetta a casa, oltremodo comoda e simpatica, in un bel giardino e vicino casa.
Con i ragazzi africani che più che ospiti ci hanno cucinato una cena africana degna del
miglior ristorante. Cena semplice. La base sempre del riso bianco. Sopra pollo con verdure
stufati in una salsa con mooolte cipolle !

La musica afro stavolta era da cd, in sottofondo.
In precedenza un antipasto, e a seguire un eccellente tiramisu casalingo, e la mia
pregevole sangria !

E' stato piacevole, ad oltre un mese dalla chiusura del corso. Delle piccole amicizie
tra persone diverse, ma vicine.
Ma innegabilmente la distanza culturale, pure in assenza di razzismo, rimane.
Non so quanto sia superabile... Nel senso che si può superare , accettando di volta in volta le specificità di ogni diversa cultura, ma le differenze rimangono e persistono.
Perché la cultura intesse gli esseri umani , fin dall'inizio nutrita col latte materno,
e quel tessuto non si potrà mai disfare.
E anche giusto che sia così.

mercoledì 20 luglio 2016

Luna piena

Un affabulatore tra i migliori che racconta storie sotto la luna piena dietro al castello sul mare...
un venticello scompiglia i capelli, lui racconta di costellazioni che disegnano nel cielo scuro, di mare, di astronomi-marinai..

è già vacanza...

Segnali...

In due giorni due volte in Via Cartagine.
Per motivi diversi ed in due comuni diversi.
Cartago. L'antica città.
Sarà un segnale ?

martedì 19 luglio 2016

ereditiera

oggi ho pagato il mio primo tributo come ereditiera.
una consolazione e il suo opposto.
che poi una eredità significa sempre una perdita.
perdita di un affetto e perdita di soldi, nel mentre che dovrebbe essere una acquisizione
di proprietà e dunque di un valore.
mah.
vedremo. per ora è solo una perdita.
potrei/dovrei sfruttarla come garconniere.
in questo caso insomma ci guadagnerei no ?
qui non ci sono smiles...   ;-)))

lunedì 18 luglio 2016

Bicyclette francais

Il film di ieri sera all arena mi ha fatto venire un dubbio: stessi diventando misantropa ?? Il film me lo immaginavo più leggero e seguirlo in v. o. con sottotitoli è stato arduo...per i muscoli del collo.
Perché quello davanti a me era esageratamente alto.
Molto parlato e molto recitato, due attori che provano, in francese un testo di Moliere in versi alessandrini.. Beh ho imparato qualcosa almeno..
Il testo era Il misantropo è troppo spesso mi sono ritrovata a riconoscermi nelle battute, nell amaro disincanto.

Bella la rassegna dei film francesi in lingua originale...sarà un omaggio alla comunità francofona che vive a Roma? Me lo auguro.

mercoledì 13 luglio 2016

Consociazioni

Consociazioni...o creatività ?

In cinque vasi sul balcone ho:

centinaia di piantine piccole di basilico, da seme,
una pianta di fragole
due o tre stevia rinate dai semi dell'anno scorso
prezzemolo
menta piperita
aloe di circa due anni
tre piante decorative di cui una a foglie tricolori, rosa verde e bianco.,
ed una da bulbilli comperati a Madeira
un minuscolo albero di albicocche (dieci cm)
pomodorini rinati da semi dell'anno scorso
lino nato da semi (li mangio sempre al mattino)

insomma di tutto un po', in dimensioni ridottissime.

ma mi piace la mattina presto occuparmente, anche se c'è l'affanno di annaffiarle
costantemente perché non muoiano.


martedì 12 luglio 2016

Parole

Copio da un blog di un terapeuta (blog di dtdc) ; perché mi sono piaciute queste parole e queste riflessioni, che ho del resto fatto mie in tante occasioni, anche inconsapevolmente.

"Nel lavoro terapeutico, la "scultura" consiste nel creare un paio d'ali a chi ti sta di fronte. Il fine è quello. Entrare, uscire da una vita, provare compassione, tenerezza, rabbia, rifiutare il tuo interlocutore, per poi sentire che solo tu, in quella fase della vita, puoi cambiare il suo destino. E' un lavoro difficile e bello. E' aprire una finestra chiusa, dice la mia Maestra. E' un tuffo in un mare sporco per recuperare tesori nascosti sott'acqua, aggiungo io: mi piace questa metafora. 
Questo lavoro di scultura possiamo farlo tutti. Tutti possiamo essere terapeuti dell'anima. Noi possiamo cambiare il destino degli altri, anche solo con una parola. Magari ti sembra che si disperda nell'aria, ma ogni parola detta non è mai persa e se ti pare persa, può esserlo per te e non per l'altro. Poi, se la parola origina dal cuore emergerà prima o poi nella vita dell'altra persona, e spesso improvvisamente. Le parole non dette, invece, non hanno un destino, un destino di relazione, intendo. Non dire quella parola, specie se è una parola d'amore, non è forse un atto d'egoismo? Ne parlavo proprio qualche giorno fa con un mio amico. Mi piace pensare alla parola, alle parole, come gocce che scavano e forgiano il materiale grezzo di una relazione nascente. Come se fosse pietra da modellare. Se impermeabilizziamo alle parole la relazione, il non detto spegne l'orizzonte, ci si chiude al cambiamento."

lunedì 11 luglio 2016

Semplicità




sembra semplicità. ma invece è frutto di tanto lavoro. dentro e fuori. con altri e da sola.
ma arrivare alla semplicità è un percorso lungo. che sembra semplice..

venerdì 8 luglio 2016

Naturalness





sono tra queste...



"Roma, 7 lug. (askanews) - Dal turismo all'alimentazione, dai cosmetici all'abbigliamento, sempre più donne scelgono prodotti biologici e prediligono uno stile di vita che valorizzi la naturalità in tutte le sue forme. Una tendenza mondiale arrivata dagli Usa, confermata anche dagli ultimi dati su consumi e scelte delle italiane, sempre più alla ricerca della loro "naturalness".
Al supermercato scelgono bevande biologiche, frutta coltivata senza l'utilizzo di conservanti, acquistano vestiti realizzati con tessuti organici e per le proprie vacanze prediligono attività all'aria aperta e trattamenti di benessere. Sette italiane su dieci (71%) ammettono di preferire nelle proprie scelte di ogni giorno prodotti che rispecchino i valori della naturalità (75%), che siano biologici (72%) e che rispettino l'ambiente (70%). Anche l'attività fisica (65%), il turismo (63%) e l'enogastronomia (59%) vedono un vero e proprio boom di attività e proposte culinarie alla scoperta della natura più incontaminata e all'insegna del benessere. "

giovedì 7 luglio 2016

on sale

volevo destinare una cifra all'acquisto di un dispositivo per ascolto musica...ma ho già dato fondo alle minime disponibilità per degli acquisti molto voluttuari...abiti e fermagli e un orologio bianco, un secondo orologio bianco !!...assai modico nel prezzo c'è da dire, ma non mi spiego questa ossessione per gli orologi bianchi cavolo !! ...perlopiù di plasticaccia. ..

e il dispositivo attende...

martedì 5 luglio 2016

Di palo in frasca

Ieri sera ultima visita guidata urbana alla vecchia Porta Tiburtina e nel povero di san Lorenzo, nato per alloggiare gli operai edili che costruivano i ministeri all indomani dell unità d Italia.
Là Maria Montessori aprì la sua prima Casa dei Bambini nel 1907.
Come spesso in questa città a fermarsi un attimo si scoprono secoli e secoli
di storia.. ed oggi prendo questa direzione:


(dal web) “Maria Montessori era già nota in Italia per essere stata una delle prime donne laureate in medicina in Italia, per le sue lotte femministe (grande clamore suscitò in Europa il suo intervento al Congresso femminile di Berlino: 1896, lo stesso anno in cui si laurea) e per il suo impegno sociale e scientifico a favore dei bambini handicappati.
Il metodo della pedagogia scientifica, volume scritto e pubblicato a Città di Castello (Perugia) durante il primo Corso di specializzazione (1909), fu tradotto e accolto in tutto il mondo con grande entusiasmo: per la prima volta veniva presentata una immagine diversa e positiva del bambino, indicato il metodo più adatto al suo sviluppo spontaneo e dimostrata la sua ricca disponibilità all'apprendimento culturale, i cui possibili risultati non erano stati mai prima immaginati e verificati. Un altro fenomeno che interessò l'opinione pubblica di tutto il mondo fu quello di poter osservare un gruppo di bambini dedito al lavoro liberamente scelto da ciascuno di essi in un clima di tranquilla collaborazione.
Questo insospettato successo determinò un profondo cambiamento nella vita di Maria Montessori che iniziò il suo pellegrinaggio scientifico in ogni parte del mondo, ove nascevano e si sviluppavano le sue scuole e dove altrettanto grande era l'esigenza di una nuova preparazione degli insegnanti. A partire dal 1913, anno del 1° Corso Internazionale svoltosi a Roma, Maria Montessori visitò ripetutamente gli Stati Uniti, la Spagna, l'Olanda e tanti altri paesi per approdare in India ove restò molti anni anche a causa del secondo conflitto mondiale. In Italia tornò nel 1947, dopo averla lasciata nel 1934, costretta insieme a suo figlio Mario a dimettersi dall'Opera Nazionale Montessori che ella aveva fondato nel 1924. Ciò avvenne a causa del tentativo del regime fascista di orientare l'Opera e il pensiero della sua Autrice in una direzione incompatibile con i principi ideali ed educativi di Maria Montessori, la cui immagine e i cui libri vennero dati alle fiamme prima a Berlino e poi a Vienna negli anni del dominio nazista.

Per oltre 40 anni Maria Montessori sarà presente non solo nella diffusione del metodo, ma anche nella ricerca scientifica in vista della liberazione dell'infanzia ("la vera questione sociale del nostro tempo") e della difesa del bambino, l'essere fino ad oggi dimenticato e sostituito dall'adulto. diffondendosi in modo sempre più vasto. Nel 1929 fu fondata l'A.M.I., l'Associazione Internazionale Montessori, nata per una esigenza di unità e identità del movimento montessoriano.”

lunedì 4 luglio 2016

Sp

Sarà già la terza volta ma ancora e ancora scopro la bellezza e l'incanto.
Queste pregevolissime città umbre non finiscono di stupirmi.
Camminato tutto il giorno senza fatica e senza problemi e approfittato anche del Festival dei Due Mondi per visitare installazioni artistiche oltre ai monumenti.
Chissà forse anche questo Festival era nel cassetto dei sogni... ed ora è volato via.



venerdì 1 luglio 2016

Il Dizionario

Gettarlo o no?
Quello che un tempo aveva una certa importanza tra i libri, sommamente importante direi, uno dei pochi libri per cui si spendevano obbligatoriamente molti,soldi, perché i migliori costavano e non se ne poteva fare a meno, ora giace ad impolverarsi sulla mensola...da anni.

Oramai soppiantato da internet.

Che faccio, lo butto? ...se un giorno venisse a mancare la corrente potrebbe tornare utile.

giovedì 30 giugno 2016

un bel giro

un bel giro nei posti del Sacco di Roma del 1527 !! con una guida d'eccezione, un ragazzo appassionato e documentatissimo !!

è vero che i libri sono interessanti, ma qualcuno che ti porta per mano e ti illustra i fatti, e ti
racconta le storie, e ti racconta aneddoti linguistici, mentre tu contempli liberamente le bellezze architettoniche e ti puoi permettere la distrazione di camminare con naso all'insù e non fai neppure la fatica di leggere e/o collegare i fatti ai siti.. beh è veramente piacevole !... se poi la guida è un bel ragazzo, divertente simpatico spigliato con spiccate proprietà lessicali e svelto e coltissimo..beh è proprio un piacere !

si chiama Alessandro Rubinetti e si trova su fb.

martedì 28 giugno 2016

da "Il Ciclope" di Paolo Rumiz

Siamo così narcotizzati e distanti dalla natura da non sentire che cemento e discariche, camorra e veleni ci assediano.
Viaggiamo tranquilli in mezzo a penitenziari di animali pazzi e pieni di antibiotici, gabbie di reclusi pigolanti dove non fa mai notte, e non vediamo...
Capiremo solo quando non ci sarà più niente da fare.
Se domani il cielo fosse vuoto di passeri, ci metteremmo settimane a realizzarlo. Se un giorno il fiume sparisse da sotto i ponti del nostro paese m non lo noteremmo.
Siamo pieni di paure, certo, ma paure di cose senza significato, e le paure a vuoto si chiamano paranoie.
Ci manca il timore vero m quello supremo. L orrore di noi stessi, incapaci di sentire il grido della natura che boccheggia e dice "basta"

SS Pietro e Paolo

Dal web copio e incollo.

"Questi due giudei, molto diversi tra loro per origine e formazione, non sono i primi seguaci di Gesù ad essere arrivati nella capitale, ma piuttosto i due apostoli (termine derivato dal greco che significa inviati) che proprio a Roma furono uccisi per essersi fatti annunciatori del nuovo messaggio, divenendo così martiri vittime delle persecuzioni anticristiane di Nerone.
Si dice che Pietro fu crocifisso con la testa in basso nel'64 d.C., nella zona del Vaticano; Paolo venne decapitato nel '67 nell'attuale zona delle Tre Fontane. Dai tre rimbalzi che fece il suo capo mozzato sgorgarono tre fonti e successivamente vennero edificate tre chiese.
Storicamente le date di morte dei due apostoli e delle persecuzioni di Nerone non potevano essere il 29 giugno del ’67, i due Santi non furono in effetti contemporaneamente martirizzati in tale data. In realtà questa data del 29 giugno è legata all'antica festività romana del Quirino (divinazione e festa romana che celebrava i due gemelli Remo e Romolo).
La festività sarebbe celebrata dal 258. Fino ai primi decenni del ‘900 il 29 giugno si faceva festa grande, a Roma, con le classiche scampagnate fuori porta: presso le osterie e le fraschette si poteva mangiare pagando solo lo scommido (scomodo) all’oste e portandosi da casa il fagotto. Al giorno d'oggi, ufficialmente la celebrazione della festa patronale di Roma comincia la sera del 28 giugno, nella Basilica Vaticana, quando la statua di San Pietro viene vestita da pontefice.
Un'altra tradizione ci viene del 1868 quando papa Pio IX affidò l'Abbazia ad una compagnia di frati Trappisti, i quali, dopo aver bonificato la zona dalla malaria vi piantarono una gran quantità di eucalipti, allora ritenuti una barriera al diffondersi della malaria, costituendo così un celebre e salubre bosco, mèta delle scampagnate dei romani che qui venivano a godere sia della pace e della bellezza del luogo, sia delle rinomate specialità dei frati come il cioccolato ed il liquore ricavato dalle foglie di eucalipto. Un'antica tradizione dei romani era quella di recarsi di buon mattino presso i frati Trappisti per gustarsi una rosetta (pane tipico di Roma) riempita di una buona dose di cioccolato caldo. Da quel giorno, andare all'Abbazia delle Tre Fontane il 29 giugno è una tradizione da non perdere.
Ogni 29 giugno al tramonto si svolge anche una processione, che ha come particolarità quella di portare una reliquia di San Paolo: la sua catena composta da 14 anelli di ferro, attualmente custodita nella basilica di San Paolo Fuori le Mura, mentre la catena di San Pietro è custodita in San Pietro in Vincoli. 

Dopo il tramonto la cupola della basilica di San Pietro è illuminata a giorno da decine di fiaccole, mentre sopra Castel Sant'Angelo vengono fatti esplodere i fuochi d'artificio."


In effetti la cultura religiosa di Roma mi mancava.. Eppure questa città è stata fatta soprattutto di religiosità.
Dovunque si vada se ne sente forte il peso. Camminavo ieri sul colle del Gianicolo, alle cui pendici si trovano un grande ospedale e due o tre Università Pontificie...gli ospedali di Roma sono quasi tutti di proprietà del Vaticano. Di questo colle quanta parte sarà italiana mi domando ?