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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 8 settembre 2015

Cammino

La filosofa ci invita a riflettere su una frase di Nietsche che dice più o meno così:

"Esiste una sola strada da percorrere: la propria. Ma dove conduce?"

Poi si cammina, per più di mezz'ora in silenzio. Riflettendo.

Se si vuole si può dire il proprio pensiero.

Il mio è stato semplice e scarno...la strada per me conduce ad altre strade (con tanti bivi, tante decisioni da prendere, tante strade da seguire)...

Poi abbiamo visto un enorme albero vecchio di trecento anni, un cerro, i resti del basamento di un tempio etrusco nel mezzo del bosco, ed i resti di una abbazia benedettina.

La seconda riflessione è stata che ogni strada conduce ad una fine. Inevitabilmente.


E camminare è una rappresentazione perfetta della vita.




7 commenti:

antonypoe ha detto...

dove conduce è quel che ci compete

nellabrezza ha detto...

Non sempre e soltanto a noi compete. Ci sono mille eventi imprevedibili.

antonypoe ha detto...

quelli non determinano il nostro cammino (se vogliamo dare un senso a "esiste una sola strada")

endi zilba ha detto...

Bella riflessione

nellabrezza ha detto...

Invece determinano eccome antonypoe!! Una malattia un incidente determinano eccome!!

fulvio ha detto...

Siamo nati per camminare verso la fine,ma la cosa importante è conquistarsi e percorrere un cammino meraviglioso.(Pensiero mio)
Ciao,fulvio

antonypoe ha detto...

no, non concordo: quelli sono solo incidenti di percorso