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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 8 luglio 2015

Sera

Tenerezza della sera, fresca di vento finalmente, sul mio piccolo balconcino al mio tavolino cenetta melone aringhe zenzero sull insalata. Nel cielo due stelline solitarie aspettiamo che si levi la luna..

Ho pianto di nuovo per lui, il mio genitore. Il dolore arriva pian piano inesorabile e senza annunciarsi.. E non si può fare altro che arrendersi dolcemente e piangere il ricordo delle sue mani invecchiate dall artrite mentre dalla foto che gli ho fatto io rubandogli lo sguardo mi guarda e mi parla silenziosamente.

Si gli rubai lo sguardo e l anima nelle foto che scattai molto tempo prima. Il suo pensiero affiora chiaro dagli occhi buoni e un po tristi.

3 commenti:

Renata_ontanoverde ha detto...

leggerevolare ha detto...

un abbraccio

Anonimo ha detto...

Questo mi piace molto..Trasmetti una dolce, dignitosa malinconia. Condividere certe emozioni quasi come fosse ancora vivo...perche' Vedrai che vivrà con te, ancora...dicono che poi si devono lasciarli andare...dicono che è giusto cosi..
io non so come farò.
Vivilo sempre: più che puoi.
Buona notte.
Silvy