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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 26 agosto 2014

Visualizzazioni

A 16 anni l ho pensato. Quando incontrare e poi perdere di vista e i contatti con le persone mi dava sempre un poco di angoscia..il non poter trattenere mi stupiva..
Vidi che le persone sono come sfere...sulla superficie mille e mille pixel, per dirla molto modernamente, o punti.,ogni punto incontra lo stesso punto sulla superficie di un altra sfera..e si condivide quel piccolo settore comune...per un po'....poi ci si distacca, forse, e non sempre...Le sfere vagolano e galleggiano nell etere, incontrando mille altre sfere e combaciando con mille altri pixel...
In un bellissimo gioco di condivisioni.


Ieri sera ho incontrato una sfera luminosissima, oggi abbiamo scoperto che altre sfere luminose che conosciamo entrambe le abbiamo incontrate per contatti su diversi interessi ed attività, attraverso cui è avvenuto il contatto..e questa immagine mi è tornata con forza in mente !! Subito condivisa con questa luminosissima sfera che emana una luce intensa. Naturalmente ha apprezzato..

lunedì 25 agosto 2014

sul sagrato della basilica di san paolo

Danze da tutti i paesi, da ballare insieme..per stare insieme, semplicemente, in armonia. Dare un senso antico allo stare insieme..

giovedì 21 agosto 2014

caldo e umido

E' una calda e umida notte d estate.  Cammino su un lungomare lasciandomi carezzare dalla brezza che viene dal mare e porta infinitesimali atomi acquosi ...gli esilissimi fragili ramuncoli delle tamerici ne stillano gocce salate.. ricordi di altre estati e di altri abbracci affiorano.

mercoledì 13 agosto 2014

il viaggio

molti amici mi chiedono di raccontare. quindi lo faccio.

1 agosto.
Mi sveglio alle 4.50. E’ troppo presto.
Mi rimetto a dormire, tanto “ho impostato la sveglia!!”sul cellulare..
Sì, ma per il sabato…invece il primo agosto è venerdì. E infatti la sveglia non suona.
Ciò che mi sveglia è un frastuono di cui non so decidere l’origine, e mi inquieta non poco vedere che c’è già troppa luce per l’ora in cui dovevamo alzarci…di nuovo quel rumore, vado a vedere ed è un uccello rimasto imprigionato nella veranda. Mai successo prima…guardo  l’orologio e mi rendo conto con terrore che sono  già in ritardo di dieci minuti. L’uccello trova la sua via d’uscita ed io faccio più in fretta che posso. Mistero che mi salva..

La statua di Leonardo all’aereoporto è il posto dell’appuntamento…ma ce ne sono due di statue di Leonardo…cioè altre complicazioni..comunque alla fine li trovo, naturalmente NON ho un cellulare di riferimento, dio come sono fiduciosa io !, e mi consegnano una cartellina. Guardo dentro ma non c’è il biglietto elettronico, torno indietro e mi rispediscono al check in. Non c’è accompagnatore, viaggiamo per conto nostro e non conosco nessuno del gruppo, li identifico solo dalla stessa cartellina, ma non attacco bottone, ce la farò da sola anche se c’è uno scalo a Monaco prima di arrivare a San Pietroburgo, quindi due tratte.

E’ un antico sogno questo di andare a San Pietroburgo e ci sono riuscita.. è capitato, come capitano tante cose. Ho colto al volo l’opportunità. Mai rimandare è il mio credo. Per via di un documentario storico su Pietro il Grande che mi affascinò, tanto tempo fa,
 (busto sulla sua tomba, nella cattedrale sulla Fortezza di Pietro e Paolo)

per via dei tanti libri letti, dei tanti scrittori e commediografi… mi pare di starci già dentro  da sempre alla cultura russa. Il maestro e Margherita, Oci Ciornie, Il giardino dei ciliegi, Le anime morte, Il cappotto…e via così.
Un paese sconosciuto,nonostante le letture.. 
Mentre l aereo per Monaco rolla sulla pista mi auguro da sola una buona vacanza…gli ultimi giorni mi hanno duramente provato, ho temuto di non farcela a partire. Ed eccomi qui..
Una signora preoccupata che io segga accanto a suo marito, ancora prima che scambiamo due parole, gli fa cambiare posto, si mette lei accanto a me, cavolo! mi dico, sono proprio così pericolosa?
E’ una splendida giornata di sole, guardo giù e riconosco i laghi del Lazio, anche quello con tre isolette…ma mi distrae molto il bellissimo stewart Siegel, accidenti sembra un modello, ha una testa scolpita !! che meraviglia volare Lufthansa ! Il mio sguardo deve essere particolarmente insistente perché mi rivolge la parola e mi chiede dove siamo diretti… e dice che c’è già stato anche lui e che è una bellissima città…che bel sorriso sto Siegel accidenti ! ma sarà sicuramente gay, con questo bel portamento elegante !!
Vabbè tanto è troppo giovane per me. Mi rassegno a guardare il panorama giù in basso.. sorvoliamo delle bellissime aguzze montagne, con in mezzo delle vallate verdissime, in fondo alle quali scorrono fiumi ..sarà l’Austria o siamo già in Germania…dovrei ripassare un po’ di geografia fisica ! I fianchi delle montagne più alte sono come “grattati” dalla neve o dal ghiaccio. Lontano intravvedo un ghiacciaio con la sua lingua che si protende verso il basso…
Ripenso al libro di Paolo Rumiz, al suo viaggio a piedi attraverso tante frontiere.. forse sorvoliamo la Germania, ma poi deve esserci la Cecoslovacchia, e poi la Polonia e dopo le tre Repubbliche Baltiche (altro sogno per ora chiuso nel cassetto…)…quanta storia a dire questi nomi, quante storie lette, quante guerre ricordano !!
Sento la felicità tipica del mio viaggiare. Mia madre sta socializzando con tutti come suo solito, per fortuna sono lontana, ci han dato posti separati. Se c’è una cosa che apprezzo in lei è di essere tanto egoista da non essere appiccicosa, mai! E poi di non farsi mai prendere da timori o paure o malesseri. Proprio come me !
Si mangia ! un menu tedesco ? macchè, riso peperoni petto di pollo cuscus…porzioncine piccole, bravi sti tedeschi comunque, assaggio pure un ottimo vino bianco tiè !
All arrivo controllo minuzioso e poliziesco dei passaporti. Mi domano se serva tanto zelo qui quando hanno milioni di km di frontiere naturali che possono essere attraversate ogni giorno ad ogni ora…
Una fredda secca russa, ma con occhi magnetici ci prende in consegna, freddamente e ci guida al pullman. Ci comunica in italiano tante informazioni che i foglietti della cartellina consegnataci alla partenza non hanno.  Siamo imbottigliati in un ora e più di traffico .. poi eccoci alla motonave Rachmaninov, elegante, ma le cabine nostre sono infinitesimali…9 mt quadrati, bisogna disfare i bagagli a turno.
Però c’è una confortevolissima biblioteca rococò con testi in italiano e due computers e vivaddio anche il wifi gratuito!
Per ora. Perché poi in navigazione non l’avremo più, per giorni e giorni !!!
Ci saranno inoltre letture di storia, corsi di lingua russa, di canto di danze tradizionali, la musica dal vivo, filmati, e films. C’è proprio fuori della mia cabina un negozietto minuscolo e compero subito la mia prima matrioskina ed una statuina proprio carina che mi ha colpito…scopriremo poi che questo negozietto sulla nave ha i prezzi più bassi di tutti gli altri a terra… ci sono anche dei bellissimi bar con tante poltroncine confortevoli, oltre a ponti assolati e sdraie lungo tutte le fiancate della nave, ai diversi piani.
Primo giorno escursione a San Pietroburgo. Impossibile trattenermi dal fare foto e foto…l’architettura mi stupisce ed incanta..soffro le ristrettezze di tempo di tutte le gite organizzate, ma sono rassegnata e mi arrangio.
Sarebbe impossibile visitare questo paese da sola …anche per me che ho viaggiato da sola a Londra, Amsterdam e Barcellona e Parigi questa cultura, questa lingua incomprensibile, questa scrittura indecifrabile, mi fa sentire sperduta. Sono contenta di aver scelto dunque un viaggio organizzato..le nostre guide ci sono di grande aiiuto, sono tutti ragazzi e ragazze molto giovani che studiano lingue e italiano e che fanno questo lavoro solo in estate… e sono anche pagati pochissimo. Lo scopriremo poi quando si sarà sviluppata un po’ di confidenza. C’è la dolce Ksenia,


che ci accompagnerà gentilmente per molti giorni, e c’è Vadim un ragazzo di soli ventanni che mi incanta. In senso buono…potrebbe essere mio figlio anzi è più giovane dei miei figli, ma abbiamo immediatamente una simpatia reciproca…e nei prossimi giorni parliamo molto, io sono curiosissima di questo paese e di questa gente…che è molto patriottica, molto conscia della storia, ma che si sente ancora straniera con gli Europei, per via dei tanti anni di isolamento staliniano e del regime sovietico.
E’ scomparsa ogni traccia del passato regime, non si trova una spilletta o una cartolina con falce e martello manco con il lanternino. L’unica falce e martello che ho fotografato è sulla parete di una chiusa, nella severa e triste architettura sovietica degli anni ’30.
a proposito...di chiuse ne abbiamo fatte ben 18 !! imprese faraoniche...un lavoro impegnativo ficcare una nave lunga 130 metri in un budello di cemento largo appena 60 cm più di lei !!!



E ci porteranno a visitare chiese solo chiese e basiliche e conventi, al punto che mi viene da chiedere polemicamente alla guida “ma esiste qualche ateo in questo paese?”…  la risposta è sì, ma un sì molto imbarazzato.. l’impressione è che vogliano far tornare questo paese al medioevo, nel tentativo di dimenticare tutto ciò che c’è stato in mezzo… perché tutte le spiegazioni turistiche vertono su zar e zarine e pope e chiese… devo ammettere che si sente che del presente non vogliono dire..
In breve questa crociera fluviale si svolgerà per 1850 km. Una distanza immensa. Non lo sapevo, non ho avuto informazioni a sufficienza, né mi sono preoccupata di procurarmele…mi sono fidata in quanto era un viaggio proposto dal cral, tuttavia avrei forse dovuto informarmi. Ma prendo le cose come vengono, inutile affannarsi…ora non leggo neanche più le guide prima di partire.. non me ne importa,  accetto ciò che viene..ho cambiato atteggiamento..mi lascio portare di più.
Insomma tutti questi km!! Perché attraverso il fiume Neva che immette nel lago Ladoga, il più esteso d’Europa !! e ci vorrà una notte intera per attraversarlo, senza mai  vedere le sponde, con un chiarore di una notte che non scende mai…

(foto scattata alle 23.30)
attraverso il fiume che collega il Ladoga e l’ Onega, il secondo più esteso lago europeo, e un canale artificiale che immette in un altro grande lago artificiale e attraverso un altro grande fiume che sbocca nel Mar Bianco, un lago estesissimo e un altro canale artificiale costruito in epoca staliniana dai prigionieri dei gulag, e ce ne sono morti 30.000 per costruirlo, arriveremo alla Volga, i fiumi in Russia sono femminili, e quindi a Mosca. Progetto faraonico e realizzato che permette a Mosca di comunicare con il mare del Nord, il golfo di Finlandia e il Pacifico e il Mar Caspio a sud ed il Mar Nero !!!
Mosca in comunicazione con 5 mari !!
Durante questo viaggio saranno due le città grandi, la fantastica San Pietroburgo, e poi alla fine Mosca…e durante il tragitto la straordinaria isoletta di Kiji...luogo surreale di pace e silenzio, dei villaggi di isbe ricostruiti per dare l’idea di come fossero un tempo questi posti e di come vivessero questi abitanti, la visita di un antico monastero e di due città del famoso Anello d’Oro.
Insomma un viaggio di tutto rispetto. E me ne rendo conto nel suo farsi…prima non ho avuto le informazioni a sufficienza e il mio tempo se ne è andato nella convalescenza dell’incidente, che mi ha totalmente frastornato. Comunque me la godo tutta…
Sia la cultura che le ore di navigazione su fiumi larghissimi tra coste piatte ma fittissime di milioni di alberi…non ho mai visto tanti alberi scorrere per centinaia e migliaia di chilometri così, assediando l’acqua!
Boschi e foreste deserti, immagini animali e forse qualche essere umano che di tanto in tanto si affaccia dalle rive, o con una barchina minuscola attracca per un poco, o pesca… ad un certo punto mi sento come su una capsula spaziale sparata su vie d’acqua che non finiscono mai, da cui ci fanno scendere per qualche paio d’ore a terra…poi ci rinserrano di nuovo, come una specie di prigionieri che devono fare quel tragitto…sì ad un certo punto proprio a metà del viaggio ho pensato a quel film conradiano di risalita surreale del fiume. Inevitabile.

(domani faccio una seconda puntata…mi si affastellano pensieri, sui pochi appunti scritti a mano)

sabato 2 agosto 2014

da lontano

da lontano lontano stasera ho beccato una wifi e mando i saluti. qui non fa il freddo che dovrebbe fare, siamo anche intorno ai 30 gradi, pero il sole non tramonta quasi mai e le tastiere non hanno le vocali accentate..

indovinate un po dove sono ??