...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 29 aprile 2014

Banana

oggi mi faccio un selfie con la banana !! vediamo quanto siete pronti / svegli /e ???

G

"Nè allo Stato nè all'impresa è dovuto praticare l'etica, poichè essa appartiene solo agli esseri umani." una stronzata tale m iha fatto cambiare subito canale. un giornalista che farebbe bene a fare il giornalaio, piuttosto, ne è l'espressore. stamattina alla rassegna stampa. appena ascoltato questa perla di rara imbecillità ho virato su musica di intrattenimento, leggera. dissento totalmente con questo cretino, poichè sia gli Stati sia le imprese sono fatte da esseri umani ed in quanto tali DEVONO essere etici. e non voglio neanche sapere il nome di questo tipo. per tutta la settimana mi limiterò a non sintonizzarmi su rai3, la mattina.

venerdì 25 aprile 2014

Una mattina

Una mattina
Mi son svegliato
Oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao!




(E Spinillo al corteo e dal corteo, dove gli israeliani non han fatto entrare il gruppetto di palestinesi, ha fatto una nuova poesia, spedendola subito via chat di FB...)

giovedì 24 aprile 2014

Pons


una serie infinita di ponti... da calendario.

stavolta ne approfitto. deciso poche ore fa.
è un periodo che mi piace vivere alla giornata.
decido la mattina, appena sveglia, oppure nel corso del farsi del giorno.
sì mi piace così e sto bene.

a rivederci, tra un po', amici !


(questo nella foto è il Ponte Vasco da Gama, a Lisbona, visto, ma non mi va di cercare la mia foto..)


e ancora spinillo :

Tra passato e futuro

Non ci pensare, vivi. Semmai scrivi.
Cammina piano, che quando arrivi
sei, ciò che eri dentro, ma non sapevi
quel sogno che, da sveglia, poi perdevi.
Ora stai ferma qui, nei gesti quotidiani
che se non pensi vivi. E semmai scrivi,
animali pensanti, esseri istintivi.
Lo sai che futuri e primitivi fanno...
una corsa a nascere per primi.

(giuspin)

domenica 20 aprile 2014

Ida

Magnifico bianco e nero. Scarno, austero. Architetture in rovina e periferie socialista in Polonia, anni '60. Storia dura, viaggio nello spazio e nel tempo, a ricostruire una triste vicenda, volutamente dimenticata. Vari tipi di rinuncia al mondo..ma non vorrei raccontare la trama. Ma raccomandarne la visione...filmicamente tutta da godere.

sabato 19 aprile 2014

non piangere


Non piangere perché una cosa finisce, sorridi perché è accaduta.

(Gabriel Garcìa Marquéz)


giovedì 17 aprile 2014

un altro poeta

ti voglio bene
da così distante:
d'un bene sotterraneo
che scorre in rivoli,
d'un bene profondo
che non conosce albe,
d'un bene oscuro
che nutre radici,
d'un bene primitivo
che lega alla terra,
d'un bene indomito
che celebra vita.

Fabio Di Rosa

lunedì 14 aprile 2014

Un poeta

Il suo gioco
Era un po'
Anche il mio

Per dire rimembrato
E scoprire
Nelle parole
Di un altro
Un qualcosa
Che da sempre
Portiamo
Nelle nostre anime

Per legare Foscolo
E Baudelaire
E trovare
Noi stessi
Per scoprire
Le piccole e
Le grandi paure,
Trovandole figlie
Della stessa madre

Il suo gioco
Era un po'
Anche il mio


(Giuseppe Spinillo)

(in memoria di un altro poeta)

mercoledì 9 aprile 2014

Per fortuna

Tre di notte. Periferia deserta. Devo mettere la benzina. DEVO, non ci sono santi, devo metterla ora...senno' niente gita. Naturalmente al distributore automatico. Semplice, i soldi contanti li ho...ma NON è affatto semplice svitare il maledetto tappo del serbatoio !!!
Accidenti ma quando lo imparerò??perché so fare miliardi di cose, di gesti, di operazioni anche complesse ..e questo maledetto tappo,di,serbatoio non ri sponde nel suo funzionamento a nessuna logica che cerco di applicare??
Niente, non riesco, allora faccio un giro, nel deserto notturno, sperando neanche io so in cosa.Torno al distributore. Noto che è appena passato un, appunto, passante. Lo chiamo, perché mi son resa conto di poter fidarmi..e' infatti un extracomunitario, che torna probabilmente da un duro lavoro, non è ubriaco ne drogato..mi posso fidare. Infatti mi svita il tappo, anche se parla italiano a malapena ci intendiamo a gesti,  lo ringrazio e se ne va. Che tu sia benedetto dal tuo dio!

martedì 8 aprile 2014

due alla volta



 il primo sembra un pò una favola...forse perchè è nella memoria storica e la storia, si sa, è quasi come una favola oramai.

però mi sono commossa, alle sofferenze del popolo tedesco, di cui solo ora leggo e sento, soprattutto mi ha ricordato questo film i libri della Helga Schneider, scrittrice anche intervistata da Fazio, la cui vicenda di vita commuove inesorabilmente...

del secondo film, che ho scelto ad occhi chiusi trattandosi di Ferzan, mi sono deliziata...soprattutto la forza enorme di una scena tutta in silenzio, in cui due amanti si comunicano tutto ciò che di potente e di bello ci si possa immaginare...in una sequenza lunga dolce e possente come poche al cinema.
anche il resto vale la pena, sorrisi, risate e lacrime. e direi che Ferzan ci ha preso, perchè cosaltro deve fare il cinema se non farci vivere le stesse emozioni della vita ???

(tra l'altro per le cultrici del genere nel film di Ozpeteck c'è da ammirare un gran bell' animale, di gran pregio...assolutamente da gustare, esteticamente parlando..
 animale umano chiaramente..)

domenica 6 aprile 2014

Alba


Si può fare...alzarsi nel pieno della notte, guidare una cinquantina di km, ascendere al monte Soratte x ammirare il sorgere del sole, fare colazione e socializzazione con altri coraggiosi, leggere a turno poesie, e ridiscendere a valle in tempo per cominciare un giorno nuovo !