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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 9 ottobre 2014

copio incollo 2

IL RUOLO DEGLI UOMINI
E gli uomini cosa facevano nel frattempo? Di sicuro cacciavano, ma anche qui, non da soli. La caccia, non potendo contare su armi elaborate, non era un’attività solitaria nella preistoria e dunque doveva per forza essere un evento collettivo, al quale con ogni probabilità partecipavano anche le donne. A riprova della presenza femminile anche nelle foreste infestate dalle fiere, le tante dee della caccia sopravvissute nelle culture patriarcali. Poi probabilmente gli uomini avevano anche altre mansioni, ma sempre in qualche modo subordinate al femminile.
Questi sistemi di civiltà matrifocali hanno cominciato a entrare in crisi intorno al 5000 a.c., secondo un’evoluzione non-lineare e un andamento a macchia di leopardo, per essere poi definitivamente soppiantati dal modello patriarcale intorno al 2000 a.c. Ci sono voluti ben 3000 anni affinché il processo di transazione si completasse, non senza rigurgiti e resistenze in alcuni casi strenue e accanite. Che cosa è successo durante quei 3000 anni, in pratica che cosa ha causato questo ribaltamento del potere, sarebbe un interessante campo di studi che certamente sarà investigato nei prossimi decenni.
IL DECLINO DELLE SOCIETA’ A MATRICE FEMMINILE
In questo caso, ci limiteremo a suggerire alcune ipotesi. Innanzitutto: se le cose stanno così, se il patriarcato cioè è stato preceduto da decine di migliaia di anni di cultura femminile, e se il potere sacro e inviolabile della Grande Madre è stato strappato con rabbia e violenza da una minoranza sottomessa e frustrata dopo alcuni millenni di lotte, questo spiegherebbe l’accanimento con cui il nuovo potere abbia sistematicamente represso e discriminato il genere femminile nei secoli successivi e fino ai nostri giorni, di come abbia ostinatamente cercato di precludergli qualunque accesso alla cultura, al sapere, al lavoro, all’arte, alla libertà di movimento e di pensiero, come abbia fatto in modo di gestirne la sessualità, appropriarsi della sua capacità riproduttiva, e sottometterlo in tutti i modi possibili e immaginabili. Francamente una determinazione altrimenti difficile da comprendere, se non con la folle e inconscia paura di riperdere ciò che era stato così faticosamente conquistato, e con la segreta e terrorizzata consapevolezza di quello che il femminile avrebbe potuto fare se fosse stato lasciato libero di muoversi e di esprimersi.
Secondariamente, sembrano anche più comprensibili le diffuse difficoltà relazionali che tutt’oggi esistono tra uomini e donne: forse sono il retaggio di quei 3000 anni di lotte feroci per il potere?
Concludiamo con una riflessione: l’avvento del patriarcato, seguito dalle tre grandi religioni monoteistiche, tra le tante conseguenze che ha avuto, ha depredato l’umanità di un aspetto fondamentale per l’equilibrio globale: la sacralià’ del principio femminile, il rispetto per quella Madre Terra da cui la nostra sopravvivenza dipende, e il riconoscimento della sua generosità. Alcuni millenni di patriarcato, sventolando la bandiera della mascolinizzazione di dio, hanno portato nel mondo guerre e distruzioni di ogni sorta, il bieco sfruttamento delle risorse, la disumanizzazione dei suoi abitanti, la perdita dei principi e della speranza. Una fine ingloriosa sembra aspettarci dietro l’angolo. Forse sarebbe il caso di riaprire le porte e i cuori alla Grande Madre, violata dagli uomini e dimenticata dalle coscienze…

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Johann Jacob Bachofen (1815-1887)- Il matriarcato. Ricerca sulla ginecocrazia nel mondo antico nei suoi aspetti religiosi e giuridici, 2 voll., a cura di Giulio Schiavoni, Giulio Einaudi editore, Torino 1988.
UBERTO PESTALOZZA (rettore Università di Milano) 1966– L’ETERNO FEMMINEO MEDITERRANEO
MARJA GIMBUTAS, (Università della California, Los Angeles)1994 – IL LINGUAGGIO DELLA DEA – LE DEE VIVENTI
MERILIN STONE (Università di New York, Buffalo) – QUANDO DIO ERA UNA DONNA
TILDE GIANI GALLINO (Università di Torino) – LE GRANDI MADRI
LUCIANA PERCOVICH (Libera Università delle Donne, Milano) – OSCURE MADRI SPLENDENTI
SARA MORACE – Origine donna: dal matrismo al patriarcato
- L’origine femminile dell’umanità. Dialoghi, lezioni, articoli, (a cura Dario Renzi Sara Morace )
MARGARET R. EHREMBERG – Donne nella preistoria.
HEIDE GOETTNER ABENDROTH – “Le società matriarcali – Studi sulle culture indigene del mondo”, un testo monumentale sulle comunità matriarcali tutt’oggi esistenti nel mondo, messe in relazione ai modelli originari preistorici. Il tomo, 700 pagine, ne contiene 40 di bibliografia.
Ma l’elenco di studiose a livello internazionale che hanno contribuito alla scoperta e alla ricerca sulle civiltà antiche sarebbe lunghissimo: Chandra Talpade Mohanty, Bell Hooks, Andrea Smith, Angela Davis, Anne McClintock, Pat Armstrong, Saba Mahmood, Sandra Harding, Patricia Hill Collins, Joan Scott, Linda Alcoff, Sonali Shah, Laura Maria Augustin..solo per nominarne qualcuna.
Un articolo interessante: http://www.centrostudilaruna.it/il-femminino-sacro-e-la-ricerca-dellunita-perduta.html


9 commenti:

TADS ha detto...

c'è un fondo di verità in queste riflessioni ma credo siano troppo integraliste e faziose.

TADS

nellabrezza ha detto...

veramente le trovi faziose ? e perché ??
secondo me c'èanhce la spiegazione anche del motivo perché tante donne ammazzate... per questa guerra per il potere...che purtroppo tante donne intraprendono. purtroppo o per fortuna ? non saprei dirlo..

fracatz ha detto...

allora se adesso stai affrontando il passaggio dal matriarcato al patriarcato, devi dare un'occhiata anche al grande serafino massoni ed alla sua web tv on demand
http://www.youtube.com/user/serafinomassoni
con lui poi ci scappano sempre 4 risate

nellabrezza ha detto...

No,frac non sto affrontando nulla del genere. Queste idee le ho incontrate molti anni fa, e di cammino non ne abbiamo fatto poi molto. Ma certamente gli uomini non hanno mai cominciato nessuna riflessione o analisi di questo tipo. Tuttavia il mio intento non è polemico, io amo confrontarmi con L universo maschile. Mo' chi è sto serafino? Un regista porno? Vabbè, vado a vedere..

fracatz ha detto...

Serafino è un filosofo, ex preside di licei in pensione, i suoi libri sono in rete a pochi euri.
Nelle sue migliaia di video, ogni tanto si permette di volare basso, tanto per alleggerire la materia

leggerevolare ha detto...

sempre stata d'accordo e tanto per parlare di oggi se i Paesi e i governi fossero guidati da donne non allineate con gli uomini avremmo sicuramente un mondo migliore ... come una famiglia ben curata e pulita

ci vuole amore per fare le cose e gli uomini non c'e' l'hanno

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

leggerevolare, tu nonpuoi fare di tutta l'erba un fascio solo perchè a te è andata male

Anonimo ha detto...
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