...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 31 dicembre 2014

Grazie

Voglio ringraziare una donna, una amica, lontana ma anche straordinariamente vicina, che in tutto l anno appena trascorso mi ha aiutata, supportata e sopportata, sostenuta, incoraggiata, resa consapevole, edotta, consigluata...mi e' cioe stata accanto come nessun altro, quasi quotidianamente ! Lei che mi dice di credere negli angeli..e' forse il mio angelo! Grazie R. !!! A te tutto il mio affetto.

martedì 30 dicembre 2014

Ancora e ancore

Ancora una volta prendo su un minimo bagaglio e vado via, lasciandomi tutto e tutti dietro. E vado leggera, le ancore non ci sono più, o non pescano così a fondo come prima.. Vado leggera che il peso forma L ho quasi raggiunto. Parto non sapendo con certezza se torno. Ma questo accade ogni giorno, il futuro non lo sappiamo e il presente solo è certo è adesso. Buon fine anno e buon inizio !! A tutti. O quasi.

domenica 14 dicembre 2014

Terribile

Tutto avrei pensato...ma mai di dover dare ragione ad un cardinale vescovo o quel che cazzo è, contro le parole di un testa di cazzo che un tempo si pensava comunista... HTTP:/www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/11/corruzione-re-Giorgio-Napolitano-nudo-davanti-vescovi

martedì 9 dicembre 2014

lunedì 8 dicembre 2014

Record personale

Ho superato me stessa e mi complimento da sola. Tre giorni di trekking, superati alla grande... quasi senza fatica. Pronta a macinare una decina di km e centinaia di metri di dislivello. per la prossima estate Potrei essere in grado di affrontare anche una settimana... Certo se non succede nulla di grave nel frattempo. Evitate per un soffio le nevicate in arrivo da domani...

venerdì 5 dicembre 2014

Tutti giusti

Tutti sono giusti per qualcosa e nessuno è giusto per tutto. (Ogni tanto mi vengono 'ste frasi incisive... ma quanto so' forte?!)

tutto questo

tutto questo scrivere è ridicolo ?? per me no. sicuramente ciò che si vive è più importante... però scrivere è bello. per me una gratificazione. e condivisione. espressione e chiarimento. non lo trovo ridicolo. se ciò che si scrive ha un senso, ovviamente.

sabato 22 novembre 2014

giochi

accade, a volte, di cominciare dei giochi... succede poi di ritrovarsi tra le mani cose serie. poi magari dicono che interpreto malamente. boh. comunque è così che vivo. mi sembra abbastanza felicemente..

venerdì 21 novembre 2014

A maiuscola

"...Loro han vissuto un amore con la 'A' maiuscola..."

Questa la frase con cui la mia amica L. vuol giustificare la mancata accettazione del lutto, da parte di due sue amiche. Sottintendendo che le ' qualita' dei loro uomini connotassero la qualità delle relazioni e degli amori...

Dissento. Dissento fortemente. Perché non credo proprio che esistano amori di serie A e B... Ma solo l intensità con cui li vivi. Solo l intensità con cui lo vivi può connotare un amore. E dargli una classe di merito mi appare meschino.

martedì 11 novembre 2014

società

nel corso dell'ultimo trekking (piuttosto spirituale che fisico) una studiosa (Anna Polo) sosteneva che le antiche comunità neolitiche e di età del bronzo di cui studia i simboli incisi su templi, altari e necropoli, non conoscessero le armi, e fossero matrifocali e pacifiche.

e non è l'unica.
c'è un ripensamento critico tra gli esperti di tutto ciò fin qui affermato riguardo le origini delle comunità umane..
che erano anche religiose e magiche e dove le conoscenze astronomiche guidavano le scelte importanti seguendo il corso degli astri, del sole e della luna...

in uno spirito del tutto in pace con il cosmo e con se stessi.

lunedì 10 novembre 2014

arma a doppio taglio

è un'arma a doppio taglio l'attendismo...

"attendo che mi chiami, ma ci sto male perchè non chiama...

del resto non voglio chiamare io, perchè non devo far capire che ho bisogno
di sentire ..."

come se chiamare fosse confessare qualcosa di brutto.

il bisogno di stare con.


che stronzate eh?!

regressione allo stato adolescenziale. inevitabile a quanto sembra.

sono pressochè circondata da coetanei regrediti allo stato 16ennale.

compresa me...

martedì 4 novembre 2014

relazioni

mi chiedo perché una relazione che potrebbe e dovrebbe essere semplice diventi sempre complicata.

alludo alle relazioni amorose. tra uomini e donne.

forse quelle tra gli eguali di genere non sono così...me lo domando cioè !

venerdì 31 ottobre 2014

Le mie mani

le mie mani su di te
è difficile chiamarti amore
quando basta aprire una finestra per scoprire
un'altra verità ..

giovedì 30 ottobre 2014

figlia

sono una figlia dei fiori, romantica, sognatrice ed idealista.

e mal mi adatto a questa società utilitaristica...



domenica 26 ottobre 2014

Al di la'


Al di là delle idee, del giusto e dello sbagliato, c'è un giardino.
È là che ti aspetterò.
Gialal al-Din Rumi
(immagine da web)

sabato 25 ottobre 2014

Palme d oro

La scorsa settimana ho visto la Palma d Oro del 2014 e stasera quella del 2013 che mi ero persa.
Un film delizioso e concreto, attuale. Tutto il tempo la camera era in adorazione della bellezza e sensualità della protagonista, una ragazza con un dolce viso ancora da bambina ma con una sensualità in ogni gesto ed espressione. Sempre colte in piani primissimi e ravvicinati...una contemplazione assoluta della bellezza femminile e della giovinezza, in una bella storia d amore lesbico. Bella ed intensa la storia come la recitazione delle ragazze. Le scene di sesso estremamente veritiere e penso anche vere. Non mi hanno turbato, anche se sono state una specie di lezione sul sesso saffico, che non conoscevo..ah il titolo è' La storia de Adele.

venerdì 24 ottobre 2014

ancòra

son riuscita a riunificare la tastiera.

ma ora mi copre tutto ciò che scrivo.

mannaggia.

movimenti inconsulti et voilà ! non mi ci raccapezzo.

ora premendo il tasto tastiera appare "separa" e "ancora" che vorrà dire ancòra...?

però non funziona, premendo.


uffa

giovedì 23 ottobre 2014

Problema

ho un problema: sono riuscita non so come a dividere in due parti la tastiera dell iPad...😳😳😳


Ma ora come faccio a riattaccarla ????😨

25 ottobre

"NUN T'ADATTA' AR PEGGIO"


Lenzuolo scritto a mano appeso sul viadotto sull Aurelia in entrata a roma.

A sabato.

Giro

Più conosco uomini e meno li capisco...come sarà sta cosa ??

Un caos.

Lasciarsi andare, prendere quel che capita. Abbandonarsi....come nel mare.


Che cosa strana la vita.



lunedì 20 ottobre 2014

due filmoni

trascinata in un turbine di eventi da una persona come me. finalmente una amica che mi bypassa !!


quindi due filmoni in un breve volger di tempo...

dirò del più bello, Il giovane favoloso... un film esteticamente PERFETTO  !!

ho gli occhi ancora pieni. del colore, dei colori, delle scene che sono capolavori fotografici...

vorrei le foto di scena. vorrei poter contemplare ancora certe inquadrature. perfette.

il film non ha una sbavatura. molto seguito dal pubblico pur nell'osticità di un linguaggio oramai un po' arcaico, quello dell'800, con applauso finale, meritatissimo, che mi attendevo.

bravissimo elio germano, in un ruolo impegnativo. imperdibile. consolazione che la poesia è un nostro bisogno. condiviso da molti.



il secondo film è il lunghissimo Il regno in inverno. Cappadocia moderna, turchi moderni, ma un film che usa questi fantastici panorami solo come esca, il film è tutto incentrato sui rapporti familiari del protagonista, uno scrittore ex attore ed ora proprietario di un hotel diffuso, inserito nelle abitazioni trogloditiche della Cappadocia, Anatolia centrale... quasi Scene da un matrimonio bergmaniano.

Bel film.
Un piccolo mistero..chè ci è sembrato di riconoscere il protagonista principale, bello, tra il pubblico che lasciava la sala alla fine. Non abbiamo avuto la faccia tosta di chiederglielo se fosse veramente lui...e poi si è perso tra le strade di San Lorenzo...


lunedì 13 ottobre 2014

fine e non mezzo

Voglio essere il fine

...e non il mezzo.

Però pero...anche io considero le persone il mezzo, ma senza mai dimenticare la persona, ed il suo stato di benessere.

Ecco vorrei lo stesso, anche essere un mezzo ma alla fine ci devo essere anche io...il fine dovrei essere io.


Difficile, lo so, molto difficile.

giovedì 9 ottobre 2014

copio incollo 2

IL RUOLO DEGLI UOMINI
E gli uomini cosa facevano nel frattempo? Di sicuro cacciavano, ma anche qui, non da soli. La caccia, non potendo contare su armi elaborate, non era un’attività solitaria nella preistoria e dunque doveva per forza essere un evento collettivo, al quale con ogni probabilità partecipavano anche le donne. A riprova della presenza femminile anche nelle foreste infestate dalle fiere, le tante dee della caccia sopravvissute nelle culture patriarcali. Poi probabilmente gli uomini avevano anche altre mansioni, ma sempre in qualche modo subordinate al femminile.
Questi sistemi di civiltà matrifocali hanno cominciato a entrare in crisi intorno al 5000 a.c., secondo un’evoluzione non-lineare e un andamento a macchia di leopardo, per essere poi definitivamente soppiantati dal modello patriarcale intorno al 2000 a.c. Ci sono voluti ben 3000 anni affinché il processo di transazione si completasse, non senza rigurgiti e resistenze in alcuni casi strenue e accanite. Che cosa è successo durante quei 3000 anni, in pratica che cosa ha causato questo ribaltamento del potere, sarebbe un interessante campo di studi che certamente sarà investigato nei prossimi decenni.
IL DECLINO DELLE SOCIETA’ A MATRICE FEMMINILE
In questo caso, ci limiteremo a suggerire alcune ipotesi. Innanzitutto: se le cose stanno così, se il patriarcato cioè è stato preceduto da decine di migliaia di anni di cultura femminile, e se il potere sacro e inviolabile della Grande Madre è stato strappato con rabbia e violenza da una minoranza sottomessa e frustrata dopo alcuni millenni di lotte, questo spiegherebbe l’accanimento con cui il nuovo potere abbia sistematicamente represso e discriminato il genere femminile nei secoli successivi e fino ai nostri giorni, di come abbia ostinatamente cercato di precludergli qualunque accesso alla cultura, al sapere, al lavoro, all’arte, alla libertà di movimento e di pensiero, come abbia fatto in modo di gestirne la sessualità, appropriarsi della sua capacità riproduttiva, e sottometterlo in tutti i modi possibili e immaginabili. Francamente una determinazione altrimenti difficile da comprendere, se non con la folle e inconscia paura di riperdere ciò che era stato così faticosamente conquistato, e con la segreta e terrorizzata consapevolezza di quello che il femminile avrebbe potuto fare se fosse stato lasciato libero di muoversi e di esprimersi.
Secondariamente, sembrano anche più comprensibili le diffuse difficoltà relazionali che tutt’oggi esistono tra uomini e donne: forse sono il retaggio di quei 3000 anni di lotte feroci per il potere?
Concludiamo con una riflessione: l’avvento del patriarcato, seguito dalle tre grandi religioni monoteistiche, tra le tante conseguenze che ha avuto, ha depredato l’umanità di un aspetto fondamentale per l’equilibrio globale: la sacralià’ del principio femminile, il rispetto per quella Madre Terra da cui la nostra sopravvivenza dipende, e il riconoscimento della sua generosità. Alcuni millenni di patriarcato, sventolando la bandiera della mascolinizzazione di dio, hanno portato nel mondo guerre e distruzioni di ogni sorta, il bieco sfruttamento delle risorse, la disumanizzazione dei suoi abitanti, la perdita dei principi e della speranza. Una fine ingloriosa sembra aspettarci dietro l’angolo. Forse sarebbe il caso di riaprire le porte e i cuori alla Grande Madre, violata dagli uomini e dimenticata dalle coscienze…

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Johann Jacob Bachofen (1815-1887)- Il matriarcato. Ricerca sulla ginecocrazia nel mondo antico nei suoi aspetti religiosi e giuridici, 2 voll., a cura di Giulio Schiavoni, Giulio Einaudi editore, Torino 1988.
UBERTO PESTALOZZA (rettore Università di Milano) 1966– L’ETERNO FEMMINEO MEDITERRANEO
MARJA GIMBUTAS, (Università della California, Los Angeles)1994 – IL LINGUAGGIO DELLA DEA – LE DEE VIVENTI
MERILIN STONE (Università di New York, Buffalo) – QUANDO DIO ERA UNA DONNA
TILDE GIANI GALLINO (Università di Torino) – LE GRANDI MADRI
LUCIANA PERCOVICH (Libera Università delle Donne, Milano) – OSCURE MADRI SPLENDENTI
SARA MORACE – Origine donna: dal matrismo al patriarcato
- L’origine femminile dell’umanità. Dialoghi, lezioni, articoli, (a cura Dario Renzi Sara Morace )
MARGARET R. EHREMBERG – Donne nella preistoria.
HEIDE GOETTNER ABENDROTH – “Le società matriarcali – Studi sulle culture indigene del mondo”, un testo monumentale sulle comunità matriarcali tutt’oggi esistenti nel mondo, messe in relazione ai modelli originari preistorici. Il tomo, 700 pagine, ne contiene 40 di bibliografia.
Ma l’elenco di studiose a livello internazionale che hanno contribuito alla scoperta e alla ricerca sulle civiltà antiche sarebbe lunghissimo: Chandra Talpade Mohanty, Bell Hooks, Andrea Smith, Angela Davis, Anne McClintock, Pat Armstrong, Saba Mahmood, Sandra Harding, Patricia Hill Collins, Joan Scott, Linda Alcoff, Sonali Shah, Laura Maria Augustin..solo per nominarne qualcuna.
Un articolo interessante: http://www.centrostudilaruna.it/il-femminino-sacro-e-la-ricerca-dellunita-perduta.html


copio incollo da fb

Tutti noi abbiamo appreso la storia delle origini dell’umanità sui banchi di scuola. Uomini pelosi ricoperti di pellicce di animali e armati di clave o di lance rudimentali, dediti alla caccia. Donne accovacciate accanto al fuoco, intente a cucinare. prima nomadi, poi poco per volta stanziali, fino alla formazione di piccoli villaggi fatti di capanne, ecc. ecc. L’uomo delle caverne, appunto. Peccato che probabilmente sia tutto da rifare, o meglio da (ri)raccontare.

Per secoli infatti gli studi archeologici e preistorici sono stati monopolio esclusivo di esperti di sesso maschile, che si sono sempre trovati concordi, salvo rare eccezioni, con la medesima lettura dei reperti e la conseguente ricostruzione della realtà preistorica, relegando incongruenze e contraddizioni sotto l’ombrello degli “insondabili misteri del passato”.

Tutto questo fino a circa 50 anni fa, quando cioè questi illustri signori hanno cominciato ad essere affiancati dalle prime donne archeologhe, nonché antropologhe, storiche, linguiste, esperte di religioni, filosofe, ecc. Ed è così cominciata ad emergere una realtà completamente diversa.

Per esempio la presenza, anzi l’abbondanza di statuette femminili, una diversa dall’altra ma con alcune caratteristiche simili e costanti, risalenti a un periodo che va dal paleolitico medio (musteriano, 120.000/40.000 anni fa) agli ultimi millenni prima di Cristo, in tutta l’area del mediterraneo: dalla Siberia all’Asia, fino alla Cina e al Giappone e nel continente sud-americano. Praticamente in tutte le terre emerse. L’abbondanza di questi ritrovamenti così antichi è tale da far ipotizzare che all’epoca ci fossero più statuette che esseri umani. Tuttavia, non esiste l’equivalente rappresentazione maschile dell’umanità fino all’apogeo della cultura ellenica.

Come mai, dunque, venivano rappresentate solo le donne, e con tale impressionante dedizione? E che ruolo avevano quindi gli uomini in queste antichissime società ? Negli ultimi 30 anni sono state realizzate moltissime ricerche su questo argomento, da studiose ed esperte delle accademie di mezzo mondo. Tuttavia i risultati ottenuti hanno dovuto scontrarsi con la ferrea omertà della cultura patriarcale imperante, ben decisa a non cedere neanche di un millimetro il suo potere.

IL PATRIARCATO COME FORMA MOLTO RECENTE DI ORGANIZZAZIONE

Ma perché il patriarcato si dovrebbe sentire minacciato da simili scoperte archeologiche? Semplice: perché queste hanno dimostrato che la cultura patriarcale è relativamente recente, comincia ad emergere cioè solo intorno al 5000 a. c., e impiega poi ben tre millenni per stabilizzarsi definitivamente. In altre parole, se l’età dell’umanità fosse rappresentata dal quadrante di un orologio, il patriarcato non occuperebbe che gli ultimi cinque minuti.  Ma quello che spaventa di più, probabilmente, la mentalità’ fallocratica è che gli ultimi millenni di potere sono stati preceduti da decine di migliaia di anni di civiltà basate sulla centralità femminile.

Attenzione: non è utilizzata volutamente la parola “matriarcato” perché sarebbe fuorviante, in quanto contrapposizione di idee e principi legati al modello patriarcale. Di conseguenza, si preferisce usare l’aggettivo “matrifocale”, o “matrilineare” per definire il lunghissimo periodo in cui l’umanità è stata governata da principi femminili. 

COME FUNZIONAVANO LE SOCIETA’ “MATRIFOCALI?”

Non possiamo qui riassumere in poche righe tutti i valori e le caratteristiche di queste civiltà, ma vorremmo almeno riassumerne i tratti singolari:

Nelle civiltà preistoriche femminili, anche dette civiltà antiche, non esistevano la famiglia, la proprietà privata, la gerarchia, la guerra. La divinità era femminile, identificata con la Madre Terra e la maternità in generale. Non c’era separazione tra il sacro e il profano, anzi meglio sarebbe dire che il concetto di profano era sconosciuto: tutto ciò che accadeva sulla terra era sacro, e per tanto onorato come tale.

La società era organizzata in piccoli clan che avevano come referente per tutte le questioni pubbliche e private la donna più anziana. Tutte le decisioni venivano prese collettivamente da gruppi di donne che allevavano anche i figli.

Le donne erano: sacerdotesse, guaritrici, raccoglitrici di erbe per l’alimentazione e per la cura, cuoche (ovvero chimiche che studiavano la combinazione degli alimenti), inventrici (l’ago è una delle più antiche invenzioni dell’umanità), artigiane (ovvero artiste: le anfore e i primi utensili sono tutti a forma di donna, o ispirati alle forme femminili, all’idea materna di ‘contenere, proteggere, conservare’) custodi della memoria e delle tradizioni.

LE INVENTRICI DELLA PREISTORIA

Alle donne della preistoria si devono alcune tra le più importanti invenzioni dell’umanità, tutt’oggi fondamentali per la sopravvivenza del nostra specie: l’agricoltura (furono le raccoglitrici le prime esperte di vegetazione, che capirono il rapporto tra seme e germoglio, che scoprirono come, dove e quando seminare per poter raccogliere: la marra, primo aratro della nostra civiltà, fu invenzione e strumento femminile per antonomasia); la conservazione degli alimenti (cottura, essicazione, ecc. e tutti i procedimenti per creare delle riserve di cibo); l’allevamento del bestiame (furono sempre le donne ad addomesticare i primi animali selvatici, attaccandosi i cuccioli al seno, si fecero amici i lupi, i tori, gli agnelli, ecc.); l’abbigliamento (cucendo insieme pelli di animali); il fuoco (se non abbiamo la certezza che sia stata una donna a scoprire come conservarlo, ci sono molte probabilità chi sia stata una donna a scoprire come utilizzarlo per cucinare, e di conseguenza per fondere, per rendere resistente l’argilla, ecc. Del resto, erano vestali le custodi del ‘fuoco sacro’…).

Tutto questo non è frutto della fantasia di qualche femminista invasata, bensì un brevissimo riassunto dei risultati di centinaia di ricerche serissime, scientificamente documentate e accademicamente riconosciute. (per una prima ricerca bibliografica consiglio www.universitadelledonne.it alla voce mito/religioni).

mercoledì 8 ottobre 2014

Mezz

Mezz'ora che contemplo e guardo 'sto blog...dal 3 ottobre nemmeno un idea, o meglio, nemmeno una voglia di scrivere un po'... Sarà che mi esprimo altrove, oppure che mi esprimo altrimenti... In effetti fb oramai è il mio interlocutore preferito, ci trovo le notizie di politica, attualità, salute, le notizie degli amici, c e la chat dove si può chiacchierare meglio e più del telefono...poi ci sono anche le poesie, e tanti inutili aforismi...non faccio nemmeno la fatica di cercare, gli amici pubblicano ed io condivido se mi piace, discuto se sono in disaccordo, sposo cause, mi iscrivo agli eventi.

Di tutto insomma. E ci vuole tempo. Poi intrattengo qualche conversazione privata e diversi epistolari, e alla fine trascuro anche i lavori di casa, per chiacchierare...per curiosare. Ieri sera un amico recente  mi ha detto che la curiosità e' indice di intelligenza... Non saprei, spesso amiche troppo prudenti mi dicono invece che sono troppo pazza, perché la curiosità ti conduce su terreni inesplorati...

Bah, qualche pensierucolo l' ho messo giù, di più non posso dire, meglio esser riservata.

Mo' mi faccio una partitella a Scrabble con l iPad !!

venerdì 3 ottobre 2014

le chiavi nel cassonetto

sarà capitato anche a voi !

buttando il sacchetto di immi, via ! anche le chiavi dell'auto !! DENTRO il cassonetto !!

AARGHHHH !!

guardo dentro sconsolata. vuoto. fortunatamente è vuoto, a parte delle cacche di cane.

ma le chiavi NON sono atterrate sulle cacche di cane. che fortuna.

c'è una ragazza che passa, le chiedo aiuto e mi tiene in alto il coperchio PESANTISSIMO.
che fortuna.

dietro al cassonetto qualcuno ha buttato rami di alberi tagliati...limone, nello specifico.
che fortuna.

ne brandisco uno e accuratamente aggancio le chiavi dall'anello in cui sono inserite !! e le tiro su strascinandole sulla paretedel cassonetto. SALVA !


direi che sono decisamente fortunata anche nella sfortuna.


se il cassonetto fosse stato pieno avrei dovuto tirar fuori tutta l'imo ed ispezionarla ben bene....
oddio. solo quella puzza mi avrebbe ucciso.

che fortuna !


lunedì 29 settembre 2014

test

"Ho fatto il test "Che storia d'amore sei?" (questi stupidi tests su fb, you know...)
 
Il mio risultato è "Impossibile". La storia d'amore più bella mai vissuta non è forse quella tra Jack e Rose in "Titanic"? Oltre ogni confine e limite, superando le differenze sociali ed i contrasti di chiunque, contro tutto e tutti."
 
Combattente, sempre.
 
Suvvia, passatemela. Sono stufa di guerre, stragi, prese di coscienza, politica.
Oggi voglio essere sfarfalleggiante.
Sì sono più appassionanti gli amori impossibili. Così intensi, così pieni !! così...combattuti.

Poi uno mi ha detto che faccio diventare pietre i fiori...Iooooo  ?!?!
con questa verve? con questo entusiasmo ??

Naaa....
 
 
 
 

giovedì 25 settembre 2014

Quanto vorrei poter

amare così !!!

Ma è rarissimo... E non per mia volontà...


Ovunque Tu sia,
ovunque Tu,
immeritatamente,
mi guardi,
ovunque Tu stabilisca io… abbia una casa,
fosse pure una grigia prigione,
io so che da qualsiasi pietra
Tu puoi far scaturire un fiore
nel perimetro della mia mente.


Alda Merini

lunedì 22 settembre 2014

Voglio tutto

Odio andare di fretta, i rumori, la nebbia, il tempo appeso, di questa città
Odio le scarpe col tacco, che incastro distratta nei tombini invadenti di questa città
Odio me stessa allo specchio non per il difetto, ma per stupidità
Amo restare in giro sapendo di tornare sempre in questa città

E dimmi se c'è un senso al tempo, al mio vagare inutile,
e dimmi se c'è davvero una meta o dovrò correre per la felicità

E corro corro avanti e torno indietro scappo voglio prendere il treno stringo forte il tuo respiro e penso a me che non ho un freno spingo forte non ti temo voglio tutto voglio te...
Voglio te, voglio te, voglio te

Amo il traffico in centro, parcheggiare distratta, il tuo sorriso, la mia instabilità
Amo fare l'offesa senza neanche una scusa fare pace la sera, spegni la città
E amo me stessa per questo per egocentrismo, senza, razionalità
Amo prenderti in giro sapendo di tornare sempre, nella mia città

E dimmi se c'è un senso al tempo, al mio vagare inutile,e dimmi se c'è davvero una meta,o dovrò correre per la felicità

E corro corro avanti e torno indietro, scappo voglio prendere il treno, stringo forte il tuo respiro e penso a me che non ho un freno spingo forte non ti temo, voglio tutto, voglio te
voglio te, voglio te, voglio te

E dimmi se lo vuoi
E dimmi che non sei
Soltanto un riflesso confuso che guardo sul fondo di me

E corro corro avanti e torno indietro, scappo voglio prendere il treno, stringo forte il tuo respiro e penso a me che non ho un freno spingo forte non ti temo, voglio tutto voglio te,
voglio te, voglio te, voglio te, voglio te...

Voglio te, voglio te, voglio te, voglio te...

Iscrivetevi:)

mercoledì 17 settembre 2014

Chi non lavora

Chi non lavora

Non fa l amore..

Nota canzone anti sciopero degli anni 60..

In effetti e' borghesuccia questa canzone.

Ciò che mina alle fondamenta tutte le società capitalistiche e' proprio l amore, e la voglia e la capacità di fare l amore e l enorme carica eversiva di chi ama e di chi fa l amore...

E' noto che se fai l amore, se passi un giorno a fa l amore...proprio nun te viene voja ed lavora' !!!!


Provate e poi me dite...

giovedì 11 settembre 2014

av-volte

a volte noi donne daremmo chissà che cosa, per sapere se ci amate.
e di che tipo di amore ci amate, se ci amate.
il più delle volte vediamo che non ci amate.
e ci lambicchiamo il cervello a tentare di trovare qualcosa che
non appare. o che forse non c'è. o che è espresso in altri modi.
in linguaggi che non intendiamo.

a volte noi donne daremmo chissà che cosa per sapere se ci amate, almeno un po',
come noi sentiamo di amarvi.

Animali

La cosa peggiore che può capitare ad un animale e' certo l incontrare l uomo.

Da sempre. Dall uomo per gli animali vengono solo cose cattive, cattivi comportamenti.


Tanto più vere oggi, queste mie considerazioni di qualche settimana fa.

Dove arriva l uomo preda e distrugge ed uccide. E' ora di cambiare !!!!

martedì 9 settembre 2014

Saffo dedicata

Una poesia bellissima. Eppure ha secoli ...

Vieni
inseguimi tra i cunicoli della mia mente
tastando al buio gli spigoli acuti delle mie paure.
Trovami nell'angolo più nero
osservami.
Raccoglimi dolcemente scrollando la polvere dai miei vestiti.
Io ti seguirò.
Ovunque

Inviato da iPad (a scanso di equivoci però...tendo per il sesso opposto) ;-)

martedì 2 settembre 2014

viaggio 3

bellezza russa

idem, al maschile, nonché suonatore scatenato

 un altro suonatore, di ghironda

 il santuario sull isola Kiji

particolare, in restauro

tramonto alla confluenza del Volga

martedì 26 agosto 2014

Visualizzazioni

A 16 anni l ho pensato. Quando incontrare e poi perdere di vista e i contatti con le persone mi dava sempre un poco di angoscia..il non poter trattenere mi stupiva..
Vidi che le persone sono come sfere...sulla superficie mille e mille pixel, per dirla molto modernamente, o punti.,ogni punto incontra lo stesso punto sulla superficie di un altra sfera..e si condivide quel piccolo settore comune...per un po'....poi ci si distacca, forse, e non sempre...Le sfere vagolano e galleggiano nell etere, incontrando mille altre sfere e combaciando con mille altri pixel...
In un bellissimo gioco di condivisioni.


Ieri sera ho incontrato una sfera luminosissima, oggi abbiamo scoperto che altre sfere luminose che conosciamo entrambe le abbiamo incontrate per contatti su diversi interessi ed attività, attraverso cui è avvenuto il contatto..e questa immagine mi è tornata con forza in mente !! Subito condivisa con questa luminosissima sfera che emana una luce intensa. Naturalmente ha apprezzato..

lunedì 25 agosto 2014

sul sagrato della basilica di san paolo

Danze da tutti i paesi, da ballare insieme..per stare insieme, semplicemente, in armonia. Dare un senso antico allo stare insieme..

giovedì 21 agosto 2014

caldo e umido

E' una calda e umida notte d estate.  Cammino su un lungomare lasciandomi carezzare dalla brezza che viene dal mare e porta infinitesimali atomi acquosi ...gli esilissimi fragili ramuncoli delle tamerici ne stillano gocce salate.. ricordi di altre estati e di altri abbracci affiorano.

mercoledì 13 agosto 2014

il viaggio

molti amici mi chiedono di raccontare. quindi lo faccio.

1 agosto.
Mi sveglio alle 4.50. E’ troppo presto.
Mi rimetto a dormire, tanto “ho impostato la sveglia!!”sul cellulare..
Sì, ma per il sabato…invece il primo agosto è venerdì. E infatti la sveglia non suona.
Ciò che mi sveglia è un frastuono di cui non so decidere l’origine, e mi inquieta non poco vedere che c’è già troppa luce per l’ora in cui dovevamo alzarci…di nuovo quel rumore, vado a vedere ed è un uccello rimasto imprigionato nella veranda. Mai successo prima…guardo  l’orologio e mi rendo conto con terrore che sono  già in ritardo di dieci minuti. L’uccello trova la sua via d’uscita ed io faccio più in fretta che posso. Mistero che mi salva..

La statua di Leonardo all’aereoporto è il posto dell’appuntamento…ma ce ne sono due di statue di Leonardo…cioè altre complicazioni..comunque alla fine li trovo, naturalmente NON ho un cellulare di riferimento, dio come sono fiduciosa io !, e mi consegnano una cartellina. Guardo dentro ma non c’è il biglietto elettronico, torno indietro e mi rispediscono al check in. Non c’è accompagnatore, viaggiamo per conto nostro e non conosco nessuno del gruppo, li identifico solo dalla stessa cartellina, ma non attacco bottone, ce la farò da sola anche se c’è uno scalo a Monaco prima di arrivare a San Pietroburgo, quindi due tratte.

E’ un antico sogno questo di andare a San Pietroburgo e ci sono riuscita.. è capitato, come capitano tante cose. Ho colto al volo l’opportunità. Mai rimandare è il mio credo. Per via di un documentario storico su Pietro il Grande che mi affascinò, tanto tempo fa,
 (busto sulla sua tomba, nella cattedrale sulla Fortezza di Pietro e Paolo)

per via dei tanti libri letti, dei tanti scrittori e commediografi… mi pare di starci già dentro  da sempre alla cultura russa. Il maestro e Margherita, Oci Ciornie, Il giardino dei ciliegi, Le anime morte, Il cappotto…e via così.
Un paese sconosciuto,nonostante le letture.. 
Mentre l aereo per Monaco rolla sulla pista mi auguro da sola una buona vacanza…gli ultimi giorni mi hanno duramente provato, ho temuto di non farcela a partire. Ed eccomi qui..
Una signora preoccupata che io segga accanto a suo marito, ancora prima che scambiamo due parole, gli fa cambiare posto, si mette lei accanto a me, cavolo! mi dico, sono proprio così pericolosa?
E’ una splendida giornata di sole, guardo giù e riconosco i laghi del Lazio, anche quello con tre isolette…ma mi distrae molto il bellissimo stewart Siegel, accidenti sembra un modello, ha una testa scolpita !! che meraviglia volare Lufthansa ! Il mio sguardo deve essere particolarmente insistente perché mi rivolge la parola e mi chiede dove siamo diretti… e dice che c’è già stato anche lui e che è una bellissima città…che bel sorriso sto Siegel accidenti ! ma sarà sicuramente gay, con questo bel portamento elegante !!
Vabbè tanto è troppo giovane per me. Mi rassegno a guardare il panorama giù in basso.. sorvoliamo delle bellissime aguzze montagne, con in mezzo delle vallate verdissime, in fondo alle quali scorrono fiumi ..sarà l’Austria o siamo già in Germania…dovrei ripassare un po’ di geografia fisica ! I fianchi delle montagne più alte sono come “grattati” dalla neve o dal ghiaccio. Lontano intravvedo un ghiacciaio con la sua lingua che si protende verso il basso…
Ripenso al libro di Paolo Rumiz, al suo viaggio a piedi attraverso tante frontiere.. forse sorvoliamo la Germania, ma poi deve esserci la Cecoslovacchia, e poi la Polonia e dopo le tre Repubbliche Baltiche (altro sogno per ora chiuso nel cassetto…)…quanta storia a dire questi nomi, quante storie lette, quante guerre ricordano !!
Sento la felicità tipica del mio viaggiare. Mia madre sta socializzando con tutti come suo solito, per fortuna sono lontana, ci han dato posti separati. Se c’è una cosa che apprezzo in lei è di essere tanto egoista da non essere appiccicosa, mai! E poi di non farsi mai prendere da timori o paure o malesseri. Proprio come me !
Si mangia ! un menu tedesco ? macchè, riso peperoni petto di pollo cuscus…porzioncine piccole, bravi sti tedeschi comunque, assaggio pure un ottimo vino bianco tiè !
All arrivo controllo minuzioso e poliziesco dei passaporti. Mi domano se serva tanto zelo qui quando hanno milioni di km di frontiere naturali che possono essere attraversate ogni giorno ad ogni ora…
Una fredda secca russa, ma con occhi magnetici ci prende in consegna, freddamente e ci guida al pullman. Ci comunica in italiano tante informazioni che i foglietti della cartellina consegnataci alla partenza non hanno.  Siamo imbottigliati in un ora e più di traffico .. poi eccoci alla motonave Rachmaninov, elegante, ma le cabine nostre sono infinitesimali…9 mt quadrati, bisogna disfare i bagagli a turno.
Però c’è una confortevolissima biblioteca rococò con testi in italiano e due computers e vivaddio anche il wifi gratuito!
Per ora. Perché poi in navigazione non l’avremo più, per giorni e giorni !!!
Ci saranno inoltre letture di storia, corsi di lingua russa, di canto di danze tradizionali, la musica dal vivo, filmati, e films. C’è proprio fuori della mia cabina un negozietto minuscolo e compero subito la mia prima matrioskina ed una statuina proprio carina che mi ha colpito…scopriremo poi che questo negozietto sulla nave ha i prezzi più bassi di tutti gli altri a terra… ci sono anche dei bellissimi bar con tante poltroncine confortevoli, oltre a ponti assolati e sdraie lungo tutte le fiancate della nave, ai diversi piani.
Primo giorno escursione a San Pietroburgo. Impossibile trattenermi dal fare foto e foto…l’architettura mi stupisce ed incanta..soffro le ristrettezze di tempo di tutte le gite organizzate, ma sono rassegnata e mi arrangio.
Sarebbe impossibile visitare questo paese da sola …anche per me che ho viaggiato da sola a Londra, Amsterdam e Barcellona e Parigi questa cultura, questa lingua incomprensibile, questa scrittura indecifrabile, mi fa sentire sperduta. Sono contenta di aver scelto dunque un viaggio organizzato..le nostre guide ci sono di grande aiiuto, sono tutti ragazzi e ragazze molto giovani che studiano lingue e italiano e che fanno questo lavoro solo in estate… e sono anche pagati pochissimo. Lo scopriremo poi quando si sarà sviluppata un po’ di confidenza. C’è la dolce Ksenia,


che ci accompagnerà gentilmente per molti giorni, e c’è Vadim un ragazzo di soli ventanni che mi incanta. In senso buono…potrebbe essere mio figlio anzi è più giovane dei miei figli, ma abbiamo immediatamente una simpatia reciproca…e nei prossimi giorni parliamo molto, io sono curiosissima di questo paese e di questa gente…che è molto patriottica, molto conscia della storia, ma che si sente ancora straniera con gli Europei, per via dei tanti anni di isolamento staliniano e del regime sovietico.
E’ scomparsa ogni traccia del passato regime, non si trova una spilletta o una cartolina con falce e martello manco con il lanternino. L’unica falce e martello che ho fotografato è sulla parete di una chiusa, nella severa e triste architettura sovietica degli anni ’30.
a proposito...di chiuse ne abbiamo fatte ben 18 !! imprese faraoniche...un lavoro impegnativo ficcare una nave lunga 130 metri in un budello di cemento largo appena 60 cm più di lei !!!



E ci porteranno a visitare chiese solo chiese e basiliche e conventi, al punto che mi viene da chiedere polemicamente alla guida “ma esiste qualche ateo in questo paese?”…  la risposta è sì, ma un sì molto imbarazzato.. l’impressione è che vogliano far tornare questo paese al medioevo, nel tentativo di dimenticare tutto ciò che c’è stato in mezzo… perché tutte le spiegazioni turistiche vertono su zar e zarine e pope e chiese… devo ammettere che si sente che del presente non vogliono dire..
In breve questa crociera fluviale si svolgerà per 1850 km. Una distanza immensa. Non lo sapevo, non ho avuto informazioni a sufficienza, né mi sono preoccupata di procurarmele…mi sono fidata in quanto era un viaggio proposto dal cral, tuttavia avrei forse dovuto informarmi. Ma prendo le cose come vengono, inutile affannarsi…ora non leggo neanche più le guide prima di partire.. non me ne importa,  accetto ciò che viene..ho cambiato atteggiamento..mi lascio portare di più.
Insomma tutti questi km!! Perché attraverso il fiume Neva che immette nel lago Ladoga, il più esteso d’Europa !! e ci vorrà una notte intera per attraversarlo, senza mai  vedere le sponde, con un chiarore di una notte che non scende mai…

(foto scattata alle 23.30)
attraverso il fiume che collega il Ladoga e l’ Onega, il secondo più esteso lago europeo, e un canale artificiale che immette in un altro grande lago artificiale e attraverso un altro grande fiume che sbocca nel Mar Bianco, un lago estesissimo e un altro canale artificiale costruito in epoca staliniana dai prigionieri dei gulag, e ce ne sono morti 30.000 per costruirlo, arriveremo alla Volga, i fiumi in Russia sono femminili, e quindi a Mosca. Progetto faraonico e realizzato che permette a Mosca di comunicare con il mare del Nord, il golfo di Finlandia e il Pacifico e il Mar Caspio a sud ed il Mar Nero !!!
Mosca in comunicazione con 5 mari !!
Durante questo viaggio saranno due le città grandi, la fantastica San Pietroburgo, e poi alla fine Mosca…e durante il tragitto la straordinaria isoletta di Kiji...luogo surreale di pace e silenzio, dei villaggi di isbe ricostruiti per dare l’idea di come fossero un tempo questi posti e di come vivessero questi abitanti, la visita di un antico monastero e di due città del famoso Anello d’Oro.
Insomma un viaggio di tutto rispetto. E me ne rendo conto nel suo farsi…prima non ho avuto le informazioni a sufficienza e il mio tempo se ne è andato nella convalescenza dell’incidente, che mi ha totalmente frastornato. Comunque me la godo tutta…
Sia la cultura che le ore di navigazione su fiumi larghissimi tra coste piatte ma fittissime di milioni di alberi…non ho mai visto tanti alberi scorrere per centinaia e migliaia di chilometri così, assediando l’acqua!
Boschi e foreste deserti, immagini animali e forse qualche essere umano che di tanto in tanto si affaccia dalle rive, o con una barchina minuscola attracca per un poco, o pesca… ad un certo punto mi sento come su una capsula spaziale sparata su vie d’acqua che non finiscono mai, da cui ci fanno scendere per qualche paio d’ore a terra…poi ci rinserrano di nuovo, come una specie di prigionieri che devono fare quel tragitto…sì ad un certo punto proprio a metà del viaggio ho pensato a quel film conradiano di risalita surreale del fiume. Inevitabile.

(domani faccio una seconda puntata…mi si affastellano pensieri, sui pochi appunti scritti a mano)

sabato 2 agosto 2014

da lontano

da lontano lontano stasera ho beccato una wifi e mando i saluti. qui non fa il freddo che dovrebbe fare, siamo anche intorno ai 30 gradi, pero il sole non tramonta quasi mai e le tastiere non hanno le vocali accentate..

indovinate un po dove sono ??

mercoledì 30 luglio 2014

Partirà...la nave partirà..

Eccoci.
E' arrivato il giorno fatidico, della partenza.
Non sarà in nave no, almeno la prima parte in aereo, poi nave..in un paese bellissimo e lontanissimo. Un sogno ne cassetto di tanti tanti anni fa, che nonostante le recenti e passate vicissitudini di un anno vissuto molto faticosamente, sta per realizzarsi.

Dirò tutto al ritorno....
Sempre che torni, non si sa mai. Perché si può anche decidere di non tornare no??

Un caro abbraccio a tutti gli amici e conoscenti, a presto. Forse.

Adieu.

lunedì 28 luglio 2014

Macro luglio

la mostra, free, si intitola Urban Legends



questo è il quadro che mi piaceva di più, peccato non sia a fuoco

questa dedica non l'ho scritta io però ci stava

domenica 27 luglio 2014

una spiegazione

Per capire qual è uno degli obiet­tivi dell’attacco israe­liano a Gaza biso­gna andare in pro­fon­dità, esat­ta­mente a 600 metri sotto il livello del mare, 30 km al largo delle sue coste. Qui, nelle acque ter­ri­to­riali pale­sti­nesi, c’è un grosso gia­ci­mento di gas natu­rale, Gaza Marine, sti­mato in 30 miliardi di metri cubi del valore di miliardi di dol­lari. Altri gia­ci­menti di gas e petro­lio, secondo una carta redatta dalla U.S. Geo­lo­gi­cal Sur­vey (agen­zia del governo degli Stati uniti), si tro­vano sulla ter­ra­ferma a Gaza e in Cisgiordania.
Nel 1999, con un accordo fir­mato da Yas­ser Ara­fat, l’Autorità pale­sti­nese affida lo sfrut­ta­mento di Gaza Marine a un con­sor­zio for­mato da Bri­tish Gas Group e Con­so­li­da­ted Con­trac­tors (com­pa­gnia pri­vata pale­sti­nese), rispet­ti­va­mente col 60% e il 30% delle quote, nel quale il Fondo d’investimento dell’Autorità ha una quota del 10%. Ven­gono per­fo­rati due pozzi, Gaza Marine-1 e Gaza Marine-2.
Essi però non entrano mai in fun­zione, poi­ché sono bloc­cati da Israele, che pre­tende di avere tutto il gas a prezzi strac­ciati. Tra­mite l’ex pre­mier Tony Blair, inviato del «Quar­tetto per il Medio Oriente», viene pre­pa­rato un accordo con Israele che toglie ai pale­sti­nesi i tre quarti dei futuri introiti del gas, ver­sando la parte loro spet­tante in un conto inter­na­zio­nale con­trol­lato da Washing­ton e Londra.
Ma, subito dopo aver vinto le ele­zioni nel 2006, Hamas rifiuta l’accordo, defi­nen­dolo un furto, e chiede una sua rine­go­zia­zione. Nel 2007, l’attuale mini­stro della difesa israe­liano Moshe Ya’alon avverte che «il gas non può essere estratto senza una ope­ra­zione mili­tare che sra­di­chi il con­trollo di Hamas a Gaza». Nel 2008, Israele lan­cia l’operazione «Piombo Fuso» con­tro Gaza. Nel set­tem­bre 2012 l’Autorità pale­sti­nese annun­cia che, nono­stante l’opposizione di Hamas, ha ripreso i nego­ziati sul gas con Israele. Due mesi dopo, l’ammissione della Pale­stina all’Onu quale «Stato osser­va­tore non mem­bro» raf­forza la posi­zione dell’Autorità pale­sti­nese nei nego­ziati. Gaza Marine resta però bloc­cato, impe­dendo ai pale­sti­nesi di sfrut­tare la ric­chezza natu­rale di cui dispongono.
A que­sto punto l’Autorità pale­sti­nese imbocca un’altra strada. Il 23 gen­naio 2014, nell’incontro del pre­si­dente pale­sti­nese Abbas col pre­si­dente russo Putin, viene discussa la pos­si­bi­lità di affi­dare alla russa Gaz­prom lo sfrut­ta­mento del gia­ci­mento di gas nelle acque di Gaza. Lo annun­cia l’agenzia Itar-Tass, sot­to­li­neando che Rus­sia e Pale­stina inten­dono raf­for­zare la coo­pe­ra­zione nel set­tore ener­ge­tico. In tale qua­dro, oltre allo sfrut­ta­mento del gia­ci­mento di Gaza, si pre­vede quello di un gia­ci­mento petro­li­fero nei pressi della città pale­sti­nese di Ramal­lah in Cisgiordania.
Nella stessa zona, la società russa Tech­no­pro­mex­port è pronta a par­te­ci­pare alla costru­zione di un impianto ter­moe­let­trico della potenza di 200 MW. La for­ma­zione del nuovo governo pale­sti­nese di unità nazio­nale, il 2 giu­gno 2014, raf­forza la pos­si­bi­lità che l’accordo tra Pale­stina e Rus­sia vada in porto.
Dieci giorni dopo, il 12 giu­gno, avviene il rapi­mento dei tre gio­vani israe­liani, che ven­gono tro­vati uccisi il 30 giu­gno: il pun­tuale casus belli che inne­sca l’operazione «Bar­riera pro­tet­tiva» con­tro Gaza. Ope­ra­zione che rien­tra nella stra­te­gia di Tel Aviv, mirante a impa­dro­nirsi anche delle riserve ener­ge­ti­che dell’intero Bacino di levante, com­prese quelle pale­sti­nesi, liba­nesi e siriane, e in quella di Washing­ton che, soste­nendo Israele, mira al con­trollo dell’intero Medio Oriente, impe­dendo che la Rus­sia riac­qui­sti influenza nella regione. Una miscela esplo­siva, le cui vit­time sono ancora una volta i palestinesi.
(Il Manifesto, 27 luglio 2014)

civilta del 21mo secolo


angoscia da tre settimane, da quando un mio amico statunitense di origine palestinese ha iniziato a postare su fb immagini di corpicini straziati di bambini...per un po' le ho ignorate, non volevo credere, mi sembrava solo propaganda del peggior tipo.
ma dopo un po' mi sono detta che non potevo continuare a far finta di niente, non potevo voltare la testa facendo finta che non esistessero, e tra le comunicazioni dei vegani e degli animalisti vari le immagini di bambini fatti a pezzi, smembrati dalle bombe e senza testa, e di giovani usati come scudi da soldati agguerriti, e il rumore delle bombe dai video li ho cominciati a condividere.
piano piano in tutto il mondo la gente ha cominciato a protestare...manifestazioni ovunque, ed anche qui a roma.. quasi una al giorno. a cui non sono potuta andare solo perché convalescente a casa, impossibilitata.
un bel silenzio assordante quello del nostro governo, perché poi ho saputo che noi vendiamo le armi agli israeliani sionisti... e mi fa specie dei tanti compagni del cazzo che sono finiti a votare per il pd, e che si dovrebbero solo vergognare.

vi risparmio la carne macellata ed il sangue che ho visto finora, veramente orribile. ma questa foto parla da sola.
che immenso disastro...mentre noi ci lamentiamo del tempo e dei cagnini abbandonati, questi sono i risultati della nostra splendida civiltà.

giovedì 24 luglio 2014

Prato

Sono ai margini di un vastissimo prato verde che si perde all'orizzonte. L erba e' alta ed il vento la agita. Sono sul bordo del prato e sto per addentrarmi nell' erba altissima, che vuole toccarmi, accarezzarmi, circondarmi ed avvolgermi in un abbraccio forte, infinito...
Sono totalmente arresa alla dolcezza e bellezza, so che mi inoltrerò e mi lascerò andare agli abbracci, che non ci sarà più nulla che importi davvero se non questo inoltrarsi e compiacersi di abbandonarsi totalmente ... Eppure temo. Temo qualcosa di indistinto e vago, come se l abbandono potesse celare un pericolo, indistinto e vago come fumo...

arena 1


lunedì 21 luglio 2014

a raccontarla...

...ho sentito la ruota dello scooter scivolare, ero il passeggero, ed ho capito che saremmo caduti. Ma non  m aspettavo quel tremendo colpo al capo, che sebbene attutito dal casco mi ha fatto svenire.
Così non ho avuto nessuna difesa e cadendo a terra mi sono rotta il naso, il casco non era integrale, e gli occhiali metallici mi hanno tagliato sopra il sopracciglio. Tre punti. Oggi me li tolgono.

Non so quanto dopo ho iniziato a vedere, ad occhi chiusi, una luce gialla chiarissima, ma un gran silenzio, percepivo solo che ero sdraiata sulla schiena.

Non ho sentito  nulla nella caduta, ero priva di sensi. Nessun dolore ne al naso, ne al taglio, ne le altre abrasioni e colpi...

In quella luce gialla ho iniziato a sentire una voce che mi chiamava, poi mi prendevano il braccio..ma io non potevo muovere il braccio, ne rispondere.

Dopo un po' ho aperto,gli occhi è riacquistato il controllo del corpo...mi sono alzata, mi facevano alzare e sebbene confusa l ho fatto...ha iniziato a scendermi tanto sangue sull occhio destro, più mi pulivo più mi imbrattavo le mani, la maglietta. Una ragazza mi porgeva dei fazzoletti. Mi han fatto sedere sull'erba del ciglio, e' arrivata la autoambulanza, ci sono salita, mi sono sdraiata, mi han messo quell affare per il collo, che mi soffocava... Il viaggio verso l ospedale e' stato tremendo, le autoambulanze sono vecchie, prive di ammortizzazione..

Mi han fatto ogni tipo di indagine. Sono stata fortunata.

 Ho affrontato tutto senza una lacrima, ed ero sola. Ho avvertito la famiglia solo verso sera.
So che devo farcela sempre da sola.

Solo martedì, a casa dopo due giorni in osservazione in ospedale, ho avuto un piccolo crollo emotivo.


Una jella. Era il primo giorno in cui uscivo dopo una settimana di virus che mi aveva costretta.

La vita, come dicevo ieri ad una amica, mi sta riservando troppo. Troppo di tutto.

Ma fortunata, a raccontarla.






giovedì 10 luglio 2014

pudori

sempre una sorta di pudore innaturale, una sofferenza il tendere alla propria personale soddisfazione,
come sentirsi in debito verso le infelicità degli altri, timore di essere felice a prescindere.
che poi gli altri esaltano le proprie infelicità anche se hanno tutti i mezzi che a te mancano, per essere felici.
e se sono felici non te lo vengono a dire. paga di più farsi compatire.

giovedì 3 luglio 2014

Sarebbe bello.

Quando riceviamo un offesa, uno,sgarbo, non riusciamo a trattenere la voglia di "passarlo" a qualcun altro. Sarebbe bello che per ogni bella azione o bella considerazione che riceviamo mettessimo in atto lo stesso meccanismo...sarebbe bello se ogni bella azione, pensiero e parola che riceviamo, ogni giorno, la mandassimo fuori di noi..ingenerando un effetto domino che si spandesse nell universo, in tutte le direzioni.

Sarebbe bello,si.

domenica 29 giugno 2014

a ripensarci

"A ripensarci. quante cose si vedono diversamente, a ripensarci. forse più che pensare bisognerebbe ripensare, ma è impossibile ripensare prima di pensare.! dal libro Just a gigolò, di Andrea D'Urso, finalista al Premio Calvino 2013, conosciuto just venerdì scorso, di persona, in una presentazione molto condivisa ed amichevole del libro e di altre sue poesie. sto praticamente collezionando libri autografati, ultimamente !

lunedì 23 giugno 2014

riflessioni

riflettevo sulla mia necessità di nutrire il quotidiano, sempre, continuamente, ed anche gli incontri con fantasia immaginazione e sogno... poi rimango delusa quando invece della persona disponibile a fare un pezzo di strada insieme fantasiosamente, con allegria e disposizione a godersela un pò...fare insieme un pezzo di questa bella strada che percorriamo che è la vita, e che pure dopo le fatiche quotidiane e doverose ed i tanti problemi pure ci riserva anche molta bellezza da godere, quando mi rendo conto dell'assoluta prosaicità o anche l'assoluta diversità di obiettivi...mi prende una freddezza realistica che mi allontana.. è sempre come se facendo delle scelte per me, mi dirigessi verso una solitudine precisa, ma anche appagante, anche costruttiva. spesso cozzo contro una diversa disposizione a godersi la vita, che si maschera con mille falsi ostacoli. una incapacità di rendersi liberi comunque. è rendersi conto (finalmente) dell'assurdità di trovarsi simili e dell'illusione di ri-conoscersi ?

venerdì 20 giugno 2014

Sirena

Devo essere una sirena.
Non ho paura
della profondità
e ho una gran paura
della vita superficiale.

Anais Nin — con Sofia Busta.

giovedì 19 giugno 2014

Chiudi gli occhi...

...e mi allaccia una collanina ...particolarmente fine nel gusto. Ma il gesto, il gesto...di grande tenerezza!!

sabato 7 giugno 2014

visita primo giugno

la tomba etrusca che un mio avo arciprete (sic) con un militare scavò nel 1839, 
e che di rado viene aperta al pubblico

la necropoli etrusca di Cerveteri, un bel parco archeologico

ingresso alla famosa tomba dei Rilievi, con bassorilievi colorati

molte tombe allagate...

dei semplicissimi infinitesimi fiorellini selvatici, che con la macro svelano la loro complessità