...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 30 settembre 2013

fiori di edera


ho visto dei fiori di edera, domenica, nel bosco, tra le pietre del mulino abbandonato ... e più tardi mi è venuto di pensare che mi sarebbe piaciuto mostrarteli,perchè se te li avessi mostrati ti sarebbero piaciuti, avresti saputo apprezzare..

è che ci vuole una sensibilità speciale per guardare, e vedere, e contemplare  dei fiori così umili, di una pianta così comune.

erano gialli, a grappolo, e guardavano in su...io ero sotto, alla base del muro antico dirupato e rovinato...ed più difficile notarli, i fiori, da sotto... solo dopo un pò che guardavo quella parete antica ed in rovina, ma così  tanto adornata ho capito che  si trattava di una rigogliosa fioritura di edera, pianta umile e comune e  bistrattata perchè invasiva, ma che piano piano, in silenzio conquista spazi estesissimi..


giovedì 26 settembre 2013

la ripropongo in versione fossati...


mi scuserà il grande klimt. ma io l'ho ascoltata da fossati, anni fa, e mi è rimasta impressa così...

martedì 24 settembre 2013

Vit & Bom

vit di notte...

e bom di giorno...


poi raccolta di nocciole e cene e pranzi squisiti, non avevo mai avuto modo di assaggiare la cucina di N., eppure ci conosciamo da ben dodici anni...
ho fatto delle cose già sperimentate.. ma per la prima volta le ho fatte con una persona che amavo ma con cui ancora non c'era stata occasione, ancora non sembravano possibili.
c'erano solo sogni nel cassetto... ma tutti i sogni si sono realizzati... tutti !!

non posso che esser felice !

giovedì 19 settembre 2013

esigenze

importante è avere curiosità ed intelligenza.

importante è avere il tempo e lo spazio.

concederselo, e donarlo !  il tempo lo spazio la curiosità e l'intelligenza e la sensibilità.


l'esigenza che ho, che sento rivolgermi come un rimprovero, come se l'esigenza fosse un termine negativo e da combattere, è di vivere e di esser viva, attraverso queste bellissime cose. 

l'esigenza è soprattutto condividere. 

se il tempo non c'è e non c'è lo spazio tutto muore.

mercoledì 18 settembre 2013

tra piazza trilussa e ponte sisto

Oggi mi sono concessa una bellissima passeggiata, era una giornata di settembre magnificia, con un sole caldo ed un vento molto fresco... dopo aver visitato  delle mostre al Museo di Roma in Trastevere, sono arrivata al fiume e dal muraglione del lungotevere, e dal ponte Sisto, tutti si affacciavano a guardare là sotto le banchine del tevere... c'erano due uomini, forse ubriachi che se le stavano dando di santa ragione... da sopra si vedevano bene quei due, e pure il cane del più giovane e più forte, che tentava di difendere il padrone...poi il vecchio, che era certo il più attaccabrighe è caduto malamente ed il giovane gli ha dato una pedata in testa...così è finita, il vecchio si è accasciato, ma dopo un pò si è tirato su... 
il giovane è risalito sul lungotevere e tentava di giustificarsi con tutta la gente che lo rimproverava e che gli chiedeva spiegazioni..aveva uno zaino ed era pulito ed anche il cane era pulito e con guinzaglio, però aveva una bottiglia di birra in mano, e del sangue sulla fronte... che spettacolo ragazzi. naturalmente la polizia non è arrivata in tempo per sedare la lotta...


questo è il ponte guardando verso piazza trilussa, si intravede la fontana in fondo, del 1613... ora in restauro...
su questo sfondo si chiude quel bellissimo film di ozpetek, la finestra di fronte !










ecco la veduta d'insieme del ponte..



ed ecco la poesia di trilussa scritta sotto la sua statua, sul lato destro della piazza, guardando la fontana:

Mentre me leggo er solito giornale
spaparacchiato all'ombra d'un pajaro
vedo un porco e je dico: - Addio, majale! -
vedo un ciuccio e je dico: - Addio, somaro! -

Forse 'ste bestie nun me capiranno,
ma provo armeno la soddisfazzione
de potè di' le cose come stanno
senza paura de finì in priggione.



venerdì 13 settembre 2013

venerdì 13





ma non dovrebbe portar fortuna il 13 ??

voglio prenderla così, questa mattinata persa di cui si potrebbe dire che è andata
storta. in cui non è arrivato a compimento, non è arrivato in finale un progetto.

forse un male - un piccolo male del resto - nasconde in fondo un bene, chissà ?

forse doveva andare proprio così.

ora punto e a capo di nuovo...


beh intanto buon weekend...forse si potrà ancora fare una bella nuotata...


lunedì 9 settembre 2013

una estate piena di parole..

una estate piena di parole, di milioni di parole, di intelligenza (poca) e cultura utilizzate anzi sprecate solo per tentare un vergognoso salvataggio di un manigoldo e truffatore già giudicato.

una paese assurdo!!!
 mi rode parecchio che i soldi con cui paghiamo gli stipendi e tutto ai nostri deputati debbano essere scialacquati in questa maniera, e non per noi cittadini, per aiutare tanti italiani a vivere o sopravvivere...!


venerdì 6 settembre 2013

i prossimi...

questa prima settimana di settembre è passata in un lampo...sì forse perchè avevo un mucchio di cose da fare, dopo il ritorno...eppure ne ho ancora in tante e tante, da consolidare, da realizzare, da programmare... anche perchè questo mese ed il prossimo saranno pieni di cambiamenti...e non solo sul lavoro, che potrebbe essere l'evento più importante dell'intero anno, ma anche nella vita privata...sto tentando di razionalizzare e pensare in prospettiva lunga...decisioni che non riguardano solo me ovviamente. io non posso pensarmi egoisticamente e non posso pensarmi a prescindere dagli altri, sebbene sia importante porre me stessa al centro di tutto..
sono legata da mille fili a tante altre persone, e ciò implica grande senso di responsabilità,
di lealtà, verso chi vuole essere accanto a me, nella mia vita, chi vuole accompagnarmi, sebbene a tratti, per poco o per molto che sia.

tutto sta come lievitando... o levitando anche !

giovedì 5 settembre 2013

Silenzio e luce

La notte da queste persiane dal vago gusto provenzale filtra una luce intermittente… un faro lontano, lontanissimo sulla costa, che riluce nel buio incisivamente, brevemente.
  
Non puoi fare a meno di notarlo, si impone sul buio che ci circonda,  e filtra a tratti precisi di tempo stabilito – chissà quando e per quali codici di comunicazioni marine -  tra le assicelle azzurre abbassate… è strano, a me appare stranissimo che nessun rumore, anzi un silenzio assoluto, accompagni questi lampi di luce, inesorabili, distanti, costanti, nell’isolamento totale di questa casa inerpicata sul fianco della collina.. per tutta la notte...



martedì 3 settembre 2013

senza parole sulla ciclabile


un tramonto verso s.r.


(intermezzo)

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. 
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Questa tecnica è chiamata "Kintsugi."

Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente.
E la differenza è tutta qui: occultare l'integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?
Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.
"Spaccatura, frattura, ferita" sono percepiti come l'effetto meccanicistico di una colpa, perchè il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.
Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.
La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto......questa tecnica si chiama "amore".
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro
I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l'hanno capito più di sei secoli fa - e ce lo ricordano sottolineandolo in o
ro.