...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 26 giugno 2013

Il resto di niente


L'ho finito a fatica. perchè faccio tante cose..ma era veramente ben fatto. Valeva la pena leggerlo tutto e non abbandonarlo..perchè quando fatico a continuare, se il libro non vale, lo lascio.. lo lascio senza alcuno scrupolo!

 (L'autore, Enzo Striano, nacque a Napoli il 22 febbraio 1927. Suo padre, Pasquale, era un lavoratore delle ferrovie, mentre sua madre, Antonia Fadda, era una maestra elementare.
Nel 1945, al liceo, partecipò alle uscite della piccola rivista La Giovane Fronda, con altri giovani intellettuali. Frequentò la facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università Federico IIdi Napoli e si laureò con una tesi su La prostituzione al tempo di Masaniello. Tra il 1947 ed il 1949 scrisse per vari giornali, come il settimanale La Cronaca, e per i quotidiani La Repubblica d'Italia e l'Avanti!, per La Voce del Mezzogiorno, un settimanale comunista meridionale, e per Il Vesuvio, un settimanale che tratta di politica. Alla sua formazione contribuirono le riunioni in casa di Renato Caccioppoli, celebre matematico napoletano.
Negli anni cinquanta, poi, si iscrisse al Partito Comunista Italiano ed entrò nella redazione partenopea de l'Unità, fino al 1957. A cavallo con gli anni sessanta, Striano patisce le prime delusioni, visto il vago interesse della grande industria editoriale. Altre delusioni, per Striano, sono quelle politiche, in seguito ai fatti di Ungheria e alla posizione assunta dal suo partito. Si allontanò anche da L'Unità, alla quale lavorava come capo dei servizi sportivi nazionali su raccomandazione di Giorgio Amendola. Comincia a dedicarsi con maggiore forza all'insegnamento, pur non abbandonando la sua vena artistica. Gli anni settanta sono gli anni dei romanzi I giochi degli eroi, Il delizioso giardino e Indecenze di Sorcier. Nel decennio successivo pubblicò quello che è considerato il suo capolavoro, Il resto di niente (concluso nel 1982, ma pubblicato solo quattro anni dopo). Non arrivò a vedere il successo dell'opera, in quanto morì il 26 giugno del 1987)

Un romanzo storico, che parla di una eleonora rivoluzionaria. Forse anche suo malgrado, istintivamente, come accade a volte, di esserlo. Eleonora de Fonseca Pimentel, di origine portoghese.. ne hanno fatto anche un film, non eccelso, su tutta la vicenda narrata dal libro, della di lei vita.
Il periodo, la rivoluzione napoletana del 1799, non proprio ieri, ma reso splendidamente da Striano, si vede e si sente, si annusa Napoli come poteva essere allora...e con una puntigliosità sull'abbigliamento settecentesco che mi ha suscitato tante curiosità, tante parole sconosciute, tanti indumenti sconosciuti... e tante chiacchiere in francese, peraltro senza traduzione. 

E'così che deve essere un buon libro. Che susciti curiosità di leggerlo e suscitatore di altre curiosità...
ecco infatti che m'è venuto l'uzzo di leggere su Napoleone. Sì il grande condottiero disconosciuto, almeno da me. Che a Napoli attesero invano. Finì che leonora venne impiccata...

politiche alimentari



e speriamo di non fare la stessa fine. anzi agiamo, per non fare la stessa fine !

martedì 25 giugno 2013

simpatica ironia

Femme fatale
Ruby non era la nipote di Mubarak, ma una minorenne indotta alla prostituzione. Concussione per costrizione e prostituzione minorile, i reati riconosciuti dal tribunale di Milano. I magistrati smontano la linea difensiva e condannano Berlusconi a sette anni e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il Pdl furioso, ma il governo regge. Per ora PAGINA2 Foto: /FOTO ALESSANDRO GAROFALO-REUTER




si potrebbe dire, e certo lo diranno, che chi di donna ferisce di donna perisce, ma va bene per scherzare,
non prendiamoci per il culo. sentenza che in parte ristabilisce un pò di fiducia nelle istituzioni. che ci sia giustizia e che ogni cittadino di questo paese sia uguale di fronte alla legge, nonostante la gran mole di denaro spesa per combattere.

lunedì 24 giugno 2013

gli ultimi due ponti in città...



"L'arco è stato disegnato dall'ingegnere Francesco Del Tosto. Per creare le sue ali bianche e le tre dimensioni ci sono voluti tre anni di lavoro e migliaia di disegni, passati non senza polemiche, e 15 milioni di euro "




"La struttura, che attraversa il Tevere collegando Foro Italico e quartiere Flaminio, è progettata dallo studio inglese Buro Happold, vincitore con Powell-Williams Architects del concorso di progettazione bandito dal Comune di Roma nel 2000. La progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere è stata affidata alla società romana Consta-Consorzio stabile. Costo complessivo dell’opera: 8 milioni di euro"


...una buona cicerona non dovrebbe farsi trovare sprovvista di notizie. così tento di rimediare, per itinerario non programmato..
così come inaspettatao quella donna in procinto di cocomerata, che ci ha incrociato, e sorridendoci ci ha detto: "siete bellissimi !" due volte, chè non ci credevamo, eppure poi non mi sono stupita, nè sono arrossita.. perchè era vero.


mercoledì 19 giugno 2013

treni 7 o 8 ...

già che non sto affatto bene, mi trascino una bronchitella temo, da giorni.
ma mi forzo. esco 10 minuti prima, chè oggi è mercoledì, e il mercoledì c'è l'udienza del santopadre e ciò si risolve sempre per noi utenti trenistici nel caos del parcheggio, chè le orde dei pellegrini le scaricano dai pullman proprio nella stazione urbana dove mi reco io - con altri innumerevoli sfortunati - ogni giorno a prendere i nostri trenacci regionali. così il parcheggio diventa mostruosamente intasato da enormi pullman provenienti da innumerevoli paesi/etnie, costringendoci a parcheggiare fin sui marciapiedi, perchè fuori del parcheggio non c'è scampo, c'è subito l'enorme strada statale del tutto priva di corsie oltre delle auto che sfrecciano a folli velocità..
insomma stamattina il traffico è peggio del solito. per fare quei 5 km quando c'è traffico ci metto al massimo 20 minuti, oggi incredibilmente 40 minuti ! e non c'è da pensare che si possa usare una bici, o peggio andare a piedi, no, la grande statale non consente ad alcuno il passaggio, solo automezzi pesanti ed auto veloci...
per fortuna anche con questo enorme ritardo ho la possibilità di prendere almeno due treni ed arrivare lo stesso in tempo in ufficio.
ma.
ma il treno delle 8.20, annunciato, non arriva.
non arriva e non arriva, e nessun annuncio ne dà notizia.
ora bisogna sapere che da tempo la società ferroviaria ha chiuso gli uffici di biglietteria, e con essi qualsivoglia possibilità di comunicare in tempo reale con la suddetta società. ci sono, è vero, questi altoparlanti, che tuttavia ripetono senza stancarsi delle ovvie raccomandazioni, quale non attraversare i binari e servirsi dei sottopassaggi, o di non aprire le porte finchè il treno non è perfettamente fermo, ma non dice le cose importanti e che dei poveracci come gli utenti si attendono.
infatti alle 8.50 sbirciamo ancora speranzosi il binario pensando che almeno il treno seguente quello "scomparso" possa materializzarsi.
ma niente. neanche questo treno si vede.
alle 9 gli altoparlanti ci informano che i treni di quella linea "potranno subire ritardi anche di 20 minuti", e ce ne eravamo accorti in quanto sono ben 40 minuti che aspettiamo ! poichè il tale treno, quello delle 8.20, si è rotto e giace nella tale stazione.. che sarebbe la nostra, ma noi questo treno rotto non lo vediamo... e ciò mi preoccupa perchè questa gente dice cose che non sono vere, e soprattutto ci dice cose che già in fondo abbiamo percepito, capito... e chi non c'ha il tablet o l'ipod o l'ipad che fa?
infatti io mando un messaggio in ufficio raccomandando di informarsi loro su internet, perchè io sono
impossibilitata a sapere il possibile orario di spostamento e dunque arrivo in ufficio.
e tutto ciò nell'approssimarsi di una giornata di caldo infernale. e di traffico infernale.
ma che vita faticosa è questa !!!...

sì...anche questa



...è che era on the road to venice... l'avevo notata già fin dall'inaugurazione, mesi e mesi fa.
la colpa è di quelli che le segnalano, tutte ste belle mostre interessanti, in giro per l'italia, mannaggia...
a prop, mi hanno già anticipato che nel 2014 ci sarà frida kahlo ... evento imperdibile !!

martedì 18 giugno 2013

quando stai mangiando una mela


quando stai mangiando una mela
tu e la mela siete parti di dio

quando gridi "la realtà non esiste!"
hai deciso di esser dio e di creare



un grande. un amico lo ricorda, e suscita ricordi ed emozioni di una purezza assoluta.
quando eravamo così puri.

e qualcuno ancora lo è...


giovedì 6 giugno 2013

ciliegie


sto lavorando per il gas. ordino queste magnifiche ciliegie, a km 30 non proprio zero ma tant'è, qui a roma le ciliegie non vengono bisogna spostarsi di poco... la ciliegiaria è tornata alla terra dei suoi genitori, dopo una laurea in critica e storia del cinema ed un lavoro di assistente all'università, aspetta una bambina che chiamerà  frida, come frida kahlo... si conosce gente interessante sempre.
tra poco ci farà anche delle marmellate, il raccolto è stato semidistrutto, o comunque molto rovinato, dalle piogge. un disastro per chi vive solo dei frutti della terra.

mercoledì 5 giugno 2013

abbracci liberi


un'altra giornata mondiale che non servirà a molto... però questa è una idea carina, abbracci liberi agli alberi...

martedì 4 giugno 2013

inanellata



anna, russa, prima volta con lei, s'è divertita ad inanellarmi. i capelli.
ne ha soltanto assecondato il normale andamento.. poi ci ha messo una schiuma per sostenerli...in questa dura vita...

mi trovo un poco cherubina. non ha tenuto conto dell'età...ma chissene dài!

lunedì 3 giugno 2013

tanto per vedere, Helmut Newton




sono dunque andata.
indubbiamente bella, anche come allestimento.
le foto grandi poi, sono un'esperienza molto diversa dal vederle riprodotte in piccole foto.
molto curate, molto patinate... potrei dire artefatte, infatti sono fatte ad arte, niente lasciato
all'improvvisazione...molto all'immaginazione. infatti fanno volare la fantasia, sottilmente
ammiccanti, suggeriscono con eleganza e bellezza.

nel complesso comunque una mostra da non perdere.