...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 27 marzo 2013

giovedì 21 marzo 2013

mercoledì 20 marzo 2013

fatto

le poesie inviate da Blue sono già pronte,fotocopiate e da distribuire, al flash 
mob di poesia.. 

mi sta girellando per la testa di regalarne anche altre, al flash mob.

ma dovrei avvertire l'autore ?

per me sono state un regalo bellissimo, e vorrei condividerle. 

solo le poesie ovviamente...

martedì 19 marzo 2013

opposizione



l'opposizione io la considero l'espressione, l'essenza stessa di una negatività.

l'opposizione ad ogni costo, quella che si manifesta come la non-collaborazione, come il rifiuto reiterato. e motivato da motivi risibili o comunque rimovibili.

una opposizione che porta ad un isolamento, e comunque ad una paralisi.

così come quelli che non vogliono votare. che non vogliono parlare. che non vogliono unirsi.

che non vogliono far nulla se non opporsi ad uno stato di fatto che giudicano negativo.



lunedì 18 marzo 2013

poesia flash mob

FESTEGGIAMO LA POESIA CON UN FLASH MOB!
21 MARZO : GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
Raduno a piazza del Popolo, ore 19
Ogni partecipante porti una poesia propria o di altri autori, da leggere e regalare




sabato 16 marzo 2013

with a little help


La torre d'avorio al Teatro Eliseo








"Luca Zingaretti è interprete e regista di un testo che pone al centro il tema della libertà dell’artista. 
Berlino 1946. È il momento di regolare i conti, e la caccia ai sostenitori del caduto regime è in pieno svolgimento. Viene così convocato, nel quadro di una indagine sulla sua presunta collaborazione con la dittatura, il più illustre esponente dell’alta cultura tedesca, il direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler. Furtwängler non era stato nazista, e anzi non aveva nascosto di detestare le politiche del Terzo Reich. Dai suoi compatrioti, quasi tutti melomani, era sempre stato venerato alla stregua di una divinità super partes. Ma ecco ora che i vincitori vogliono far crollare anche questo superstite mito della superiorità germanica e affidano l’indagine a un maggiore dell’esercito immune al fascino dell’artista; un giustiziere indignato dalle atrocità perpetrate in questa corrottissima zona dell’Europa; un americano convinto nell’eguaglianza degli uomini sia nei diritti sia nelle responsabilità.
Il caso Furtwängler suscita interrogativi che nessuna formula sembra aver risolto ancora oggi, Con un regime infame non si deve collaborare, questo è ovvio. Ma svolgere un’attività artistica equivale a collaborare?"



Ottimo spettacolo, che ho seguito con estrema attenzione e partecipazione dall'inizio alla fine!

Ci ho visto anche una diversità di culture, quella secolare europea, basata sui concetti e teorizzazioni, sull'arte, ed un'altra, quella americana basati sui fatti, sulla realtà delle cose, sulla necessità di agire, prendere decisioni, decidere di riconoscere cosa è il bene e cosa è il male.



Ed anche una certa insistenza persecutoria da parte di un investigatore un pò troppo "poliziotto" nel voler trovare un colpevole contro ogni evidenza, contro ogni testimonianza a favore...

Lo consiglio senzaltro !!

giovedì 14 marzo 2013

interessantissima Cinemente

http://www.palazzoesposizioni.it/events/Rassegna.aspx?idr=102

rassegna di psicoanalisi e cinema - Cambiamenti 

promossa da
Società Psicoanalitica Italiana, Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia, Palazzo delle Esposizioni

Al Palazzo delle Esposizioni si torna a riflettere sull'esperienza umana attraverso le prospettive del cinema e della psicoanalisi. Dopo il successo della prima edizione, Cinemente offre una nuova occasione per guardarci allo specchio unendo film, dedicati a temi centrali della nostra vita, all'analisi di registi e psicoanalisti messi a confronto. Per il programma di quest'anno abbiamo scelto un tema, l'esperienza del cambiamento, come premessa alla visione dei film e base per le discussioni che seguiranno. Il cambiamento è connaturato all'esperienza umana, la crescita personale è spesso il riflesso di mutamenti, a cui reagiamo emotivamente e che mettono in crisi il nostro sistema: di fronte a un fatto improvviso e doloroso, come la perdita di una persona cara o del lavoro, ci sentiamo perduti e ci rendiamo conto di dover reinventare la nostra vita. Con l'aiuto dei nostri maggiori registi e degli psicoanalisti più autorevoli ci soffermeremo sui grandi momenti di svolta, per vedere quanto incidano nella vita dell'individuo, della coppia, della famiglia e della società e per comprendere meglio le costanti di ogni esistenza, inoltrandoci nelle sue spaccature più profonde, spesso irreversibili. Gli incontri sono introdotti da Fabio Castriota, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana.

 
Info
Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 A, Roma

mercoledì 13 marzo 2013

la riposto per un amico Sii dolce con me..


Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E  nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci –
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore.
Mariangela Gualtieri 

a volte un sogno


a volte con pochi tratti si può delineare tutto.
ma bisogna essere molto bravi...

ho sempre avuto in mente di fare acquerelli.
bisogna che ci provi...

dovremmo chiedere i danni

"E’ proprio il caso di dirlo: la promessa di Silvio Berlusconi dirimborsare l’Imu, agli italiani, è costata cara. Sì, perché la lettera arrivata a milioni di persone in campagna elettorale non l’ha pagata il Pdl. O meglio, non solo. Una bella fetta delle spese di spedizione, ben 2.160.000 euro, sono state a carico dei cittadini. A loro insaputa. La legge parla chiaro: il francobollo per i messaggi elettorali, per gli aspiranti parlamentari, costa meno. E molto. 

Le comunicazioni, i candidati, le fanno spesso usando questo mezzo, forti della legge 515 del 10 dicembre 1993 che consente loro una riduzione dei costi davvero notevole. Nel caso dell’Imu e della promessa di rimborso si parla di milioni di lettere e francobolli che al Cavaliere sono costati appena 4 centesimi l’una. La condizione, è bene precisarlo, è garantita a tutti i partiti e non solo al leader del Pdl. Ma il punto è un altro. Perché tirando le somme, quelle missive, alle Poste, sono costate 28 centesimi ognuna. Chi ha pagato i 24 centesimi di differenza? Lo Stato. Facendo due conti, per promettere i 4 miliardi dell’Imu sulla prima casa a 9 milioni di persone (tante sono le lettere spedite) gli italiani hanno contribuito con 2.160.000 euro e spiccioli."


da Yahoo-Notizie.

martedì 12 marzo 2013

autostop



stasera su fb noto che oggi è stato il compleanno di una amica (beh almeno è una cosa buona di fb che ti venga ricordato il compleanno degli amici, non fai delle gaffes tremende...)  una cara, carissima amica dei miei sedici anni..  di quelle amicizie  grandi, che non tornano più, che non si provano proprio più...  una amicizia che non abbiamo più praticato da almeno 35 anni, essendoci perse del tutto di vista.

insomma oggi non ho nessuna idea di chi sia lei,, di cosa pensi o provi, con tutte quante le nostre rispettive vite abbastanza trascorse, piene di figli, e mariti separati, e percorsi professionali e personali... un mare di esperienze in mezzo...
e all'improvviso mi è venuto in mente di quando uscivamo da scuola, una scuola professionale con orari tremendi, che esci sempre, tutti i giorni! alle 14.30 - pare che debba abituarti agli orari schiavistici del lavoro, anche prima di cominciarlo, il lavoro - ed affronti un paio di ore di tragitto in autobus - vivevamo molto lontano dal centro città - e che talvolta, per dimezzare i tempi e per essere seriamente trasgressive ed anche per divertirci facevamo l'autostop.

sì l'autostop... e ci prendevano su, ci prendevano sempre, ed erano sempre degli sconosciuti, e ci fidavamo sempre, e ne siamo sempre uscite senza problemi, anzi facendoci anche un sacco di risate, talvolta prendendo in giro chi ci dava un passaggio, se era abbastanza ingenuo o sprovveduto...
sì, sprovveduto con noi due, due ragazze di sedici anni con tanti altri problemi, ma con una voglia di vivere e di ridere immensa...

a dirlo oggi, a ripensarlo oggi... mi viene un brivido di paura. ma non erano i tempi di adesso
comunque. comunque siamo state fortunate sì !

ma che pazze...!

lunedì 11 marzo 2013

dopo il m...


... che poi il matrimonio c'entra poco, solo marginalmente, è il mezzo scatenante..attraverso cui l'intera vicenda si avvia..

non mi sembra sia un film molto conosciuto, sebbene la regista sia già famosa ed abbia vinto dei premi...

gli altri suoi titoli sono Love is all you need, In un mondo migliore, Noi due sconosciuti, Non desiderare la donna d'altri, Open Hearts. Credo di non averne visto nessuno... e non saprei dove trovarli, mi piacerebbe vedere tutto di questa regista, dalla sensibilità molto femminile...di quella capace di rendere e far rendere agli attoro con un solo sguardo  cosa una persona sotto una spinta emotiva forte sta pensando, pensa, capisce ... ! 

venerdì 8 marzo 2013

sfida !

oggi sarebbe bello che mi (ci) raccontaste per cosa e di cosa ringraziereste una donna. 
magari la più importante, magari la meno importante della vostra vita...

senza tante parole, poche frasi basterebbero.
darebbero la misura dell'importanza che ci date, nella vostra scala di valori,
riuscire a tirare fuori una cosa del genere...

perchè io lo so già cosa vi danno le donne,  ma voi, lo sapete voi ?

cari uomini. 

sarebbe bello che poteste cominciare a rendervi consapevoli, e parlare alle vostre anime e delle vostre anime, come le donne fanno da sempre tra di loro.

evitate però la retorica mammistica, così tanto abusata qui da noi. si sa che la mamma è sempre la mamma, troppo facile questa escape way....

lancio una sfida, sì !

no, non mi fate gli "auguri" per carità.

la festa ce la fate ogni giorno. i numeri parlano.

poi ci sono tutti gli altri casi, più o meno taciuti. magari meno gravi. ma con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno...

accetto solidarietà, e una tranquilla riflessione vostra, su cosa sarebbe la vita senza di noi.

e sarebbe anche il momento che rifletteste su di voi, e su cosa volete diventare, da grandi.


un abbraccio di conforto. per voi, uomini.

giovedì 7 marzo 2013

un tranquillo giovedì...da paura

...era cominciato come un monotono giovedì...ma presto un enorme ingorgo sull'aurelia, la scelta di usare l'auto, visto che il consumo di benzina comunque per arrivare al treno si prospettava certo, la scelta di prendere via di brava (pittoresca carrareccia che attraversa i campi costeggiando la città da sud) e la successiva morte dell'auto - per la terza volta in queste settimane !! - lo hanno trasformato in un giorno piuttosto frizzante no?...

martedì 5 marzo 2013

l'essenziale


questo ragazzo mi piace da morire  !!! qualsiasi cosa canti, come si muove, come parla, come guarda...

eccezionale.

invece



oggi me sò fatta i broccoletti, co 'e sarcicce... invece del broccoletto!

avveniristico


“Mancano 36 anni e 9 mesi al 2050 quando” scommette il profeta grillino Casaleggio “ l’intelligenza sociale collettiva permetterà di risolvere i problemi complicati del mondo. Quel giorno basterà un clic per decidere, facile come dire su fb “mi piace”..non servirà più eleggere rappresentanti, provvederà la web-democrazia. Ma già oggi che siamo nel 2013 al M5S questo Parlamento appare giurassico, e obsoleta la Costituzione che autorizza gli eletti a decidere di testa loro. Secondo Grillo è “circonvenzione di elettore” poiché l’onorevole può fare quanto gli aggrada, persino votare una legge contraria al programma. Per 5 anni il fortunato se la spassa e nessuno gli chiede conto. Viceversa il voto dovrebbe essere  un contratto tra eletto ed elettore.” Non è l’unico a pensarla così.

(articolo di Ugo Magri su La Stampa di oggi)

lunedì 4 marzo 2013

the way we were...

Caro Bersani,
io non so se in questi giorni lei è stato a prendere un caffè in un bar qualsiasi, a fare la coda in ospedale o al mercato tra la gente. Siamo ancora gli stessi italiani che votavano qualche anno fa il centrosinistra, che per anni hanno turato il naso sperando che avreste messo mano ai costi della politica, che avreste fatto una legge elettorale come voleva Giorgio Napolitano, che avreste abbandonato la politica degli inciuci, le riunioni di caminetto, gli accordi con il sindacato per occuparvi di noi e non delle vostre candidature.

Siamo quegli italiani che non ce la fanno più: siamo i giovani precari che ogni anno perdono il posto di lavoro, siamo quegli anziani con pensioni da 500 euro, siamo quei giovani che sono costretti a partire per la Germania o per la Cina per trovare un posto fisso, siamo quei genitori che devono portare a scuola la carta igienica e i gessi. Siamo sempre noi, segretario.

Siamo cresciuti leggendo Gramsci, guardando Berlinguer, con il poster di Sandro Pertini appeso in casa. Venivamo in piazza con voi con la bandiera della pace per dire no alla guerra, alle spese militari. Siamo diventati grandi percorrendo i cento passi di Peppino Impastato, guardando con ammirazione i nostri padri che avevano fatto il sessantotto. Abbiamo letto Mario Capanna, giravamo con sotto braccio “Il Manifesto” e “L’Unità”. C’eravamo nel 1992 quando uccisero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: abbiamo sognato di far camminare le loro idee sulle nostre, vostre gambe. Qualcuno di noi ha militato, ha provato ad entrare nei partiti. Ha visto nascere il Partito Democratico, “la Sinistra l’Arcobaleno”. Può dire con orgoglio o con rammarico: “io c’ero”. Abbiamo urlato con Nanni Moretti nel 2002 “Con questi dirigenti non vinceremo mai”.

Siamo di sinistra, di centrosinistra. Non eravamo “grillini”. Poi non ce l’abbiamo più fatta. Non ce la facevamo più a vedere che i soliti volti, a Bologna come a Crema come a Palermo, venivano candidati onorevoli, Senatori dopo essere stati consiglieri regionali, presidenti di qualcosa. Non ce l’abbiamo più fatta a vedere che il nostro Stato non era più governato da persone normali che prendono il treno con noi, che hanno un lavoro, un Tfr che non arriva mai, un’azienda da portare avanti. Ci siamo sentiti abbandonati.

Ma le assicuro che siamo ancora noi e vorremmo un altro centrosinistra, vero, nuovo, che dia spazio ai volti giovani e belli del Paese, a quell’Italia che non si arrende, che alza la testa nei quartieri più difficili, che vive supplendo lo Stato con il volontariato, andando ogni notte tra i clochard delle stazioni, aprendo sportelli della Caritas per chi non ce la fa a pagare le bollette. Segretario, la prego, si faccia da parte perché un altro centrosinistra noi lo vogliamo.

Alex Corlazzoli, maestro precario

cin


e anche qui..







e quel puntino è una persona...

essendo il 4 marzo faccio ancora in tempo...


venerdì 1 marzo 2013

recensione

su recensione di old (ma ancora non l'ho letta tutta la sua, per averne ora l'opportunità con cognizione di causa..) siamo andate a teatro
a vedere valerio mastandrea    in questo lavoro, che comincia con un incidente tragico ma che volge presto al comico, per poi volgere all'amaro e finire, con uno scambio di ruoli, in un finale triste.

lavoro originale, bravi gli attori, belli i testi, bello questo teatro, tra l'altro perfetto esempio di architettura liberty, rara a roma...








ambientazione perfettamente incastonata nei nostri giorni, con il presente disincanto e certezze sconfessate.

scissa


a volte sono scissa.

scissa in due parti.

la mia parte emotiva, il sentimento, e la mia parte razionale, la mente.

divisa, tra ciò che è ragionevole e ciò che è istintivo.

è terribile.

perchè la razionalità matura, è maturata, ma l'emotività rimane sempre
allo stesso stadio, e non matura mai. me l'ha spiegato molto bene l'omeopata, che verso i 60 s'è innamorato - e sposato - una carabica di 25 anni almeno in meno... 
ma non so se prima fosse sposato...

non tutti i giorni comunque sono scissa, per fortuna !