...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 31 gennaio 2013

questa è un pò cattiva, ma stupenda !



ed è e sarà l'UNICA visualizzazione o visibilità che concederò a questo stronzo. ecco, l'ho detto :-))

pro M 5 S

ieri un simpatizzante grillo mi ha mandato un video per mostrarmi i "mostri che tanto spaventano gli elettori",
questo: 



devo ammettere che ne ho visto solo una parte. sono sinceramente convinta che siano tutte persone
eccellenti, e degne della massima stima e fiducia.
e spero anche che vinceranno, spero che tutti quelli che non vogliono votare vadano e votino per
queste persone, persone come noi, anzi spesso anche migliori di noi, sinceramente ed onestamente impegnate, per come si vede qui.

sarà una prova per loro. e spero che resistano, che sappiano resistere, più di tutti gli altri le cui "prodezze" abbiamo sotto gli occhi ogni giorno.

la vera resistenza oggi è quella di saper resistere alle lusinghe del denaro e dei potenti che con il denaro corrompono tutti e tutto. anche noi, anche voi. 

mi auguro che sapranno rimanere robin hood.

mercoledì 30 gennaio 2013

Domande elettorali

sto facendo una domanda ai molti che dichiarano che non voteranno, alle prossime elezioni.

la domanda è : che scenario si prospetterà? quali saranno le conseguenze se la maggioranza non voterà ?

perchè sono molto curiosa di capire se le persone che dichiarano ora di non voler votare (ammettendo che non sia solo un bluff) si rendono conto di che cosa significherà un eventuale vuoto risultante dal non voto.

attendo anche i commenti di bloggers, qui.

martedì 29 gennaio 2013

Brueghel e pittura fiamminga al Chiostro del Bramante

non privilegio le immagini ultimamente e così, eccomi qui a deliziarvi le stanche pupille... la mostra è quella, assai discussa, sulla dinastia dei Brueghel, Pieter e Jan sia Il Vecchio che Il Giovane (a Roma al chiostro del Bramante)...e non starò a tediarvi con l'albero genealogico di questa famiglia di pittori che copre diverse generazioni ma solo ad illuminarvi informandovi che all'inizio di tutto ci fu una donna, la nonna che amorosamente si occupò di un paio di nipotini rimasti orfani di mamma...e che nell'albero genealogico riprodotto alla mostra neanche figura. 
Questo è il quadro che mi è piaciuto di più, della Scuola di Bosch...in cui vizi e virtù sono delineate con chiarezza ed ironia evidentissime (forse non in questa riproduzione, meglio! così andrete a vedere di persona!)


 Qui ci sono una paio di situazioni molto esplicite...e la rappresentazione di un'umanità godereccia assai.
 Trappola per uccelli è il titolo di questo dipinto: la trappola è raffigurata sulla destra in basso. Una tavola appoggiata ad un bastoncino, attorno a cui è legata una corda, tirando la quale la tavola cade sui poveri uccelli che becchettano i semi sparsi sul suolo, sotto la tavola.
Questo è un dipinto impareggiabile...ogni più piccola foglia è dipinta, come al microscopio...e ce ne saranno diecimila, magari molte di più e per ciascuna il pennello si è appoggiato con maestria estrema, con delicatezza estrema, un pennello fatto da un solo pelino si direbbe, vista la microscopicità, eppure in ogni tocco c'è una luce che irrompe... purtroppo l'unica immagine che ho trovato è orribile e sfocata.... ma è un quadro pieno di luminosità, e l'evento religioso si perde nella magnificenza della splendida natura...!

 Gli adulatori...
Una allegoria, delle tante

lunedì 28 gennaio 2013

I, as a person

e ancora

non era una serata di poesia. era una serata di archeologia, contaminata da musica e (poca) poesia.
ciò che mi è restato più impresso sono le poesie comunque.
non so se sia segno di qualcosa. non brutto, magari.

però sono rimaste.


La collina
Mark Strand
Sono arrivato fin qui con le mie gambe,
perso l’autobus, persi i taxi,
sempre in salita.
Un piede avanti all’altro, è così che faccio.
Non mi inquieta, la collina di cui non vedo fine.
Erba sul ciglio della strada,
un albero che fa risuonare le foglie nere.
E allora? Più cammino, più mi allontano da tutto.
Un piede avanti all’altro.
Passano le ore.
Un piede avanti all’altro.
Passano gli anni.
I colori dell’arrivo svaporano.
E’ così che faccio.

Mio vero (poesia di Mariangela Gualtieri)


Sii dolce con me. Sii gentile.
È breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell'umano. Come ora ne
abbiamo dell'infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d'imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell'opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d'acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d'essere qui.

Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci -
questo essere corpi scelti
per l'incastro dei compagni
d'amore.

(poesie come questa mi fanno ancora piangere)

sabato 26 gennaio 2013

contro ogni lager

contro ogni deportazione.
ancora con forza, ancora, di nuovo, sempre.

idea imprenditoriale

c'è bisogno di locali per gente non giovanissima, c'è bisogno di aprire locali per gente che ha più di 40 anni ed anche più di 50 anni e perchè no? anche più di 60 ma non ha voglia di stare a casa la sera, ha voglia di sentire musica piacevole, conoscere gente nuova e chiacchierare con vecchi amici e passare qualche ora piacevolmente...

non riesco a capire perchè in una città grande come questa non ci sia nessuno che ci abbia pensato ancora...
naturalmente non dovrebbe essere aperto solo per over - qualcosa... se si facesse una discreta programmazione culturale e/o musicale e/o di spettacolo potrebbe attirare anche gente più giovane.
ma il dato caratteristico dovrebbe comunque essere quello, di essere principalmente rivolto a gente over40-50 e 60 !

poeta 2


SE AVESSI DUE ALI DI SOGNO

Inseguo lo scorrere del tempo,
a volte giungo all'alba con il cuore umido.

Qui ti amo ed invano il candido manto ti nasconde,
ti sto amando anche fra queste fredde cose.
Ed i miei baci in fila rimangono gelidi
senza mai giungere.

Mi vedo già dimenticato
in questo morbido manto gelato
fra fitte nebbie e cristalli di ghiaccio,

La notte è triste quando attracca la sera.
il mio corpo si affatica,
invano affonda su questa neve affamata.

Amo ciò che più non ho.
Sei cosi lontana....
Combatte la mia noia
con le pallide ombre della sera.

Scende la notte e canta.
La luna pallida illumina una luce di sogno.
Mille luci mi guardano, ed io ti amo.

Se avessi due ali di sogno
con i miei baci volerei 
nel tuo giardino incantato, 

venerdì 25 gennaio 2013

Un gran bel ...libro






un gran bel libro, di un gran bello scrittore, Emmanuel Carrére, in questa biografia che diventa libro storico su Eduard Limonov, "scrittore russo dalla vita esagerata: teppista, poeta, barbone a New York, scrittore di successo a Parigi, soldato nelle guerre balcaniche, fondatore di un partito fascio-bolscevico..."

certo non si legge in un'ora, ci vogliono giorni anzi, ma è uno spaccato di storia nostra, europea, e russa dal 1942 ai giorni nostri.

la foto della copertina del libro è di gioventù, ma ne metto anche una contemporanea...



giovedì 24 gennaio 2013

poeta


Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.

E' in te l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.



che giorno

...che giorno sia oggi lo si nota dal silenzio.

silenzio per le strade, niente traffico.

non gira nessuno. 

non per niente siamo alla fine del mese !


domenica 20 gennaio 2013

case romane



Con la definizione Case romane del Celio si intendono i resti di un complesso residenziale romano sottostante la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, nel rione Celio, con accesso dal Clivo di Scauro, una strada che collegava il Colle Celio al Colle Palatino.
Gli ambienti romani furono riportati alla luce alla fine dell’800 dall'allora rettore della basilica, Padre Germano di S. Stanislao, scavando oltre la piccola cella che costituiva il martyrium (il luogo della deposizione e delle reliquie dei martiri titolari della basilica.
Vennero così riscoperti e lentamente scavati oltre 20 ambienti, di cui 13 affrescati. Si riconosce ora, nel costruito, la stratificazione di diverse epoche ed usi.
 Originariamente l'immobile era costituito da due insulae, le case “popolari” dell’epoca, la prima databile al 111, con un balneum al pianterreno e abitazioni al piano superiore, l'altra del secolo successivo con botteghe al piano terreno, le cui tracce restano negli archi oggi tamponati che segnano il fianco della basilica lungo il Clivo di Scauro, e abitazioni ai piani superiori, di cui restano tracce di due piani di finestre.
I due edifici e le loro pertinenze (in particolare il cortile trasformato i ninfeo) furono riuniti nel III^ secolo in un'unica proprietà e trasformati in una vera e propria domus, con ambienti lussuosamente affrescati.
Successivamente (nel IV secolo) il complesso divenne proprietà della famiglia del senatore Byzas che vi istituì un titulus cristiano (Titulus Byzanti), poi attribuito al figlio Pammachio (Titulus Pammachii).
Nei secoli successivi, con la fondazione nel V secolo della basilica superiore, gli ambienti romani vennero in gran parte obliterati, in parte interrati e in parte utilizzati per le strutture di fondazione degli ambienti basilicali, fino al recupero novecentesco





e infine un buffet con cibi dell'epoca: gustationes, cioè aperitivo di vino aromatizzato al miele, ceci dolci lessati con cumino e coriandolo, formaggio caprino alle erbe, patè di olive con spezie, zuppa di farro e fave, pollo alle prugne e dolce ai semi di papavero...

Ma le ville più grandi e ben conservate sono sotto Palazzo Valentini, la sede della Provincia, che ho visitato in un'altra occasione. Lì grazie ad una ricostruzione virtuale molto bella la visita diventa un'emozione indimenticabile. Lì veramente ci si sente trasportati nel tempo, e si sente la vita che è scorsa tra quelle mura come se fosse oggi...

sabato 19 gennaio 2013

come sarebbe bello


http://www.youtube.com/watch?v=P2UmvFozwLY




(stranamente ci pensavo da giorni a questa canzone, sembra adatta al post di elisa...)


cliccate sull'url, adesso non trovo il codice mannaggia !

venerdì 18 gennaio 2013

atto di fede


Lentamente muore,
chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,
chi non rischia
e chi non cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce, 
lentamente muore,
chi fa della televisione il suo guru,
lentamente muore chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di un sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia l'incertezza per la certezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di sfuggire dai consigli sensati,
lentamente muore chi non viaggia,
chi non fugge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso,
lentamente muore chi distrugge l'amor proprio, 
chi non si lascia aiutare,
lentamente muore chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante,
lentamente muore,
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomento che non conosce,
evitiamo la morte a piccoli dosi,
ricordando sempre che,
essere vivo,
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore,
del semplice fatto di respirare.

di Martha Medeiros (attribuita a Pablo Neruda

imprinting e fiducia


Visto che in tanti blog ne stanno parlando… la fiducia in sé e come nasce e di che si nutre…ed  il recente “risveglio” che cade proprio a fagiolo.

La mia riflessione è che si rimane sempre schiavi del primo imprinting.
Cioè non è una mia riflessione, me l’ha spiegata l’anno scorso la mia amica C., psicologa a Parigi.
Si tende a ricreare e rivivere sempre, generalmente, nella vita, il primo rapporto simbiotico, le modalità e l’esperienza del primo rapporto affettivo sperimentato. Che è quello con la madre.

Ecco perché mi sconcerta la somiglianza che mi sembra di cogliere nei comportamenti ogni volta che rimango invischiata in un rapporto con un partner assolutamente egoista. Invischiata con piacere, sulle prime…seppure l’egoismo mi ferisca in modo orrendo.
 Ho avuto una madre troppo giovane quando sono nata, ed estremamente egoista e centrata su di sé. Non solo quando eravamo piccole noi figlie.. anche in seguito ha costantemente continuato ad umiliarci per emergere in ogni situazione possibile, lei e la sua personalità e  persino il suo corpo, i suoi vestiti, che dovevano sempre essere molto più belli dei nostri, e la sua fisicità la sua bellezza, continuamente esaltata a discapito e a sfavore di noi due piccole figlie bruttine, poiché somiglianti al padre e non a lei…potete immaginare che fiducia in noi stesse potemmo sviluppare. 
Poiché doveva nutrire la sua insicurezza l’ha fatto sempre attraverso la negazione degli altri, di chi poteva essere migliore di lei. Ciò spiega anche la scelta di amiche sempre molto peggiori di lei, in ogni senso… persone attraverso cui si poteva confrontare senza timore per l’evidente disparità di educazione di situazione economica e sociale,  uscendone sempre vittoriosa e smagliante.

Ecco perché sono stata inspiegabilmente attratta da un uomo che mostrava tutti questi atteggiamenti.
Una attrazione terribile che non si concilia affatto con la persona che sono oggi.
Un amore che viene dalle mie profondità, che ho vissuto molto profondamente, visceralmente, e che nello stesso tempo cozza terribilmente con i principi e le modalità che considero più equilibrate, e che normalmente applico nella mia vita di relazione. Persino in totale disaccordo sui valori di vita, sociali, politici, emotivi !

E’ stato come se attraverso il rapporto disequilibrato con questo uomo avessi riconosciuto qualcosa di profondo che giace in me e di cui non riuscivo a fare assolutamente a meno. Proprio come il rapporto con la mamma, che mi ha segnato in modo indelebile per sempre… per sempre ? spero di no, anche se è difficilissimo sfuggire

cessi 3 e sport nazionale

...sì, purtroppo l'ho fatto. ho fatto pipì nel secchio.

lo riferirò, appena verrà, a quella per le cui lamentele è incominciato tutto questo, la chiusura a chiave dei bagni. vediamo se preferisce lavare il secchio o intercedere per noi poveri impiegati presso gli alti papaveri per far riaprire il cesso.


l'ho fatta nel secchio perchè non ho visto le chiavi - le avevano lasciate sì, ma l'ho scoperto quando sono arrivati e me l'hanno detto, perchè non erano state lasciate nel posto di ieri, no!, erano in un altro posto. 

lo so, sono distratta, e comincio anche ad essere vecchia. troppo vecchia per avere i bagni chiusi a chiave in ufficio.

non riesco a trovare in internet una dicitura qualsiasi, la legislazione che regolamenta l'uso dei bagni negli uffici privati. dei colleghi due sono assenti la terza fa sempre finta di nulla, magari gli sputa nel caffè che gli porta, però glielo porta e non si lamenta mai.


non so se rivolgermi direttamente al sindacato... ah ah! ma io lavoro NEL sindacato, come può accadere tutto ciò ?? 


devo minacciarli che mi rivolgerò al sindacato ? non penso che i colleghi siano solidali...sembra che io sia condannata perennemente a fare casino, a protestare per tutti cristodiddio !...forse dovevo fare la sindacalista ? ah ah divertente!!


oppure no, fare finta di nulla, come è richiesto sempre in ogni occasione, fare finta di nulla nel prenderlo nel didietro! del resto l'occupazione principale di ogni usurpatore di ogni potente di ogni persona sufficientemente frustrata è, in questo paese lo sport nazionale:  cercare di metterlo dietro in culo agli altri ogni volta che sia possibile.




sul serio penso che ci sia una attenzione ossessiva sul culo e sul metterlo in quel posto. ovunque non si vede altro, sia nel porno che nella vita di ogni giorno !

giovedì 17 gennaio 2013

La migliore offerta !!!


Quando stavo mettendo su casa con il mio ex marito, tanti anni fa, bazzicammo per qualche tempo il mondo degli antiquari, poiché ci piacevano gli autentici mobili antichi… fu intrigante inoltrarci in quel mondo, perché un oggetto antico ha in sé un’ineguagliabile preziosità, i segreti e le storie, di chi li ha posseduti ed usati chissà quando, chissà dove e chissà come…

Così ieri sera vedendo questo film ECCELLENTE di Tornatore, penso il più grande regista italiano contemporaneo, mi sono sentita in un brodo di giuggiole. Inoltre l’antiquario del film, anche battitore per una casa d’aste, era quel gran bruttofico di Jeffrey Rush, perfettamente nei suoi panni nel personaggio!

Un filmone, bello da vedere, bello esteticamente, con uno sguardo da esperto d’arte che ti conduce attraverso architetture che sono un piacere degli occhi, attraverso stati d’animo complessi ed enigmatici in cui ti rispecchi, che ritrovi nella tua esperienza (se ne hai una…)
In particolare mi sono sentita totalmente sconvolta nel vedere quanto, quando si ama una persona nevrotica o con problemi psicologici, ci si possa coinvolgere attraverso l’amore fino a sentire come appartenenti anche a te (se ti innamori veramente) nei suoi personali allucinanti labirinti… quel voler perdersi ad ogni costo, mettendo in gioco tutta la tua vita, perché ti sembra che possa essere vissuta pienamente solo attraversando l’altro, desiderando tutto di quella persona, non solo le cose belle e magnifiche ma tutti i problemi che sembrano poter essere risolti dal sentimento…

Insomma ve lo consiglio senzaltro. Un gran bel film ! Jeffrey Rush un grande attore !!

Non mi è piaciuta la morale finale apparente a tutta prima... Che attraverso l’amore ci si fa fregare. 
Io non la vedo così pessimista…ma neppure il protagonista, perché nella morale finale vera egli, anche rovinato e distrutto non tenta di perseguire la responsabile del suo disastro personale, la donna che ha causato il disastro della sua vita attraverso l'amore che ha reso lui arrendevolissimo e dunque vittima. Anzi il film si chiude su di  lui che  la attende, e la attenderà per sempre, con fiducia totale ed estrema (in un meraviglioso quanto bizzarro caffè di Praga, che mi riservo di andare sicuramente a visitare, once there!!)

cessi 2

stamattina ho trovato il Bagno Presidenziale aperto.
ne ho subito approfittato visto che nell'uff non c'era nessuno. poi ho pensato che munificamente ce l'avessero ri-concesso.
invece quando esco entrava il mio collega-str, il leccac del presidente che mi fa "ah! ti ho beccato!"... allora io ho ammesso che sì, non avevo potuto resistere all'idea di fare una pisciata nel bagno del presidente.
anzi avevo anche avuto un piccolo orgasmo nel pensare di stare pisciando lì, proprio lì dove piscia il presidente in persona e lui solo.

ha riso penso... ma dopo ha riportato tutto al presidente appena arrivato.
così si sentiva il presidente tuonare "se ho detto che le donne devono pisciare nel bagno delle donne così deve essere! se ho detto che quello è il bagno del presidente così deve essere!"
e urlava.
nella speranza che io sentissi.
in ogni modo dopo cinque minuti è venuto il lecccac del presidente a ripetermi che il presidente desidera che quel bagno non venga usato da nessuno ma rimanga ad uso esclusivo del presidente ANCHE se QUALCUNO se lo dimentica aperto !

che dire? niente. siamo oramai alla pazzia.

poco fa è venuta una ospite. poco prima di recarsi in allegra brigata al bar è entrata nel bagno del presidente.

che dire o fare?..o attendere che la cosa si spenga da sè oppure dovremo fare una denuncia agli alti gradi... ma qui sono troppo vigliacchi.

mercoledì 16 gennaio 2013

manara per elisa

l'ho letto.

l'ho trovato molto eccitante. ovvio che si sono delle esagerazioni.

non sono solo fantasie maschili...sono anche femminili.

poi per ciò che mi hai raccontato pensavo che le tecniche riscuotessero il tuo favore incondizionato. 

io diciamo che le apprezzo solo in termini di fantasia, non nella realtà.

ma la fantasia aiuta moltissimo l'eros... peccato che fossi sola soletta !

io l'eros lo amo di coppia. etero

martedì 15 gennaio 2013

cessi


Convocazione generale per riunione al vertice stamattina in ufficio: il grande capo comunica, con un certo imbarazzo, che i due bagni da domani saranno chiusi a chiave, perchè qualcuno fa pipì nei due bidet e non si riesce a tenere pulito come si vorrebbe. (è vero non sono impazzita).
Quindi il bagno al piano di sopra sarà di uso esclusivo del presidente quindi sarà chiuso a chiave per tutti.
il bagno di sotto sarà per i dipendenti (5) e la chiave la si deve chiedere tutte le volte al'appena nominato "ispettore del cesso", il quale andrà ad "ispezionare" (dopo ogni utilizzo ?)
accade oggi a roma in un ufficio del sindacato. a me sembra da manicomio, tento una flebile giustificazione con l'età geriatrica del presidente e dell'appena nominato "ispettore dei bagni", impiegato di primo livello, superiore a tutti gli altri dunque.
magari se l'ispezione sarà proficua e si scoprirà chi fa pipì nel bidet c'è speranza che le porte dei bagni tornino aperte ?

domani farò qualche ricerca in internet ma penso che una decisione del genere, peraltro espressa solo a voce per poter essere negata alla bisogna, sia del tutto illegale.

e se domani, dopo un'ora di viaggio per raggiungere l'ufficio, dopo aver aperto l'ufficio mi scappa cosa faccio?... la faccio nel corridoio ?!? (ma so già che l'ispettore dei cessi mi dirà di andare a farla al bar finchè non arriva lui, che mi darà la chiave)

lunedì 14 gennaio 2013

dice il saggio



dice il saggio che se si gode troppo poi thanatos si prende la rivincita...

ahimè ma allora l'attuale crisi è spiegabile... ho goduto troppo negli ultimi anni... accidenti ! 

ciò vuol dire che ora mi aspettano sette anni di castità ?!? gasp, spero proprio di nooooo!!

telefoni


"ma cosa sono questi piccoli schiocchi nel telefono ?"...ma niente, sono solo gli uccellini sul filo, che cinguettano !"


..anni fa leggevo una dolcissima fiaba al mio primo bambino...quanto si divertiva lui a sentirla ! 
era sempre molto spaventato dai rumori, così questa favoletta che spiegava che i rumorini nel telefono erano solo gli uccellini sul filo che cinguettavano allegramente lo faceva felice.

sì a volte nelle telefonate  accade di spedire degli schiocchini !...

rossi


Rossi, i calzini erano rossi, perfettamente intonati alla poltroncina in scena..
Ennesimo tocco, se ce ne fosse ancora bisogno, di stile.  di un giornalista che è tra i migliori oggi in italia, colto, preparato, intelligente, sensibile, educato, pacato… ma che non rinuncia agli affondi decisi per mezzo di una finissima ironia, che gli spettatori colgono al volo. Quando appena finito di commentare il va’pensiero (una lezione concerto all'auditorium sulla musica di verdi, tenuta da corrado augias con l’aiuto di un maestro di musica) comincia a dire che "ci vuole solo una profonda ignoranza per…. "viene giù il teatro! prima che finisca la frase. pubblico attentissimo...certo non leghista, capisco, e solo dopo parecchi minuti di riflessione...: riesco a capire il senso di quelle poche parole, ... solo chi avesse ignorato, per ignoranza molto profonda il senso del va'pensiero avrebbe potuto usarlo per le ragioni opposte per cui è diventato così famoso. 

Persone come lui mi confortano che ci sia un’italia che pensa, sebbene di minoranza.


eccomi di nuovo pronta, lancia in resta, a riprendere i giri di giostra..
con le ore piccole, un prosecchino, un pubbetto, un cinema di rinforzo...

venerdì 11 gennaio 2013

lotte



sì a giorni mi sembra di essere in lotta contro il mondo, e che il
mondo mi vinca.  così piango...perchè le mie forze mi sembrano esigue.

piango un pò...ma dopo mi rialzo e combatto ancora ed ancora.

la vita è sempre una lotta. 

però dovremmo capire quando siamo al limite delle nostre forze,
invece di essere assorbiti dalla lotta in sè per sè.
per me è difficile capire il limite oltre il quale non dovrei spingermi..

giovedì 10 gennaio 2013

Riposo forzato

A me, che di riposare non mi va quasi mai, mi tocca di stare a riposo forzato.
Dal 3 gennaio che un'odiosa influenza, quanto mai dolorifica !, mi tiene a casa.

E a casa vuol dire senza internet.
Da qualche giorno anche senza telefono, il nuovo adsl è previsto solo attaccato
al servizio telefonico dannatissimi providers !! non me l'avevano detto.

e così nulla va nel verso auspicato. la scarogna mi perseguita.
ah ma chi me l'augura poi la pagherà !  mooolto cara ! perchè alla fine i bilanci
vanno sempre a pareggio.

ancora un pò di pazienza e torno... si vede che dovevo forzatamente riposarmi...e godermi totalmente la solitudine... (oggi approfitto di una linea non mia... per fortuna la gente è buona, qualche volta...)

giovedì 3 gennaio 2013

e poi



...e poi la mia amichetta Pasqui pittrice ci ha dipinto (non sono un granchè, sono da cellulare scacio)  :


le magnifiche espertissime guide....


mannaggia non trovo più  il postino di C., che ha voluto il bacio sotto il vischio...vabbè lo metto domani ;-))).


mercoledì 2 gennaio 2013

rifugiata




mi ha preso in giro un amico, piuttosto gaudente,sapendo della breve vacanza capodannifera, e mi ha chiamato rifugiata.a ragione.
questo era un altro piccolo sogno, un'altra piccola idea, di sicuro definibile bizzarra da molti pigri e pigre, da chi vuol arrivare alla mèta senza sforzarsi, da chi vuol consumare soprattutto petrolio e non la propria energia fisica, da chi vuol rimpinzarsi ed appesantirsi, da chi rifugge dal movimento ma soprattutto dal cambiamento.

invece io l'ho reputta non solo un'ottimo originale alternativa per passare delle feste che oramai han fatto il loro tempo, l'ho pensata anche come una una necessità dell'anima, una situazione emotiva e situazionale cui aspiravo da tempo.
anche la possibilità di ritrovarsi con persone accuratamente selezionate per disponibilità e passioni, che potessero apprezzare la romitezza, la semplicità, e il contatto con la natura, e l'impegno personale per raggiungere tutto ciò.

sono assolutamente soddisfatta della scelta. e delle fatiche fisiche, che sento come una purificazione.

inoltre in appendice c'è stata una visita ad una miniera abbandonata di fluorite, nel buio a malapena rischiarato dalle nostre lampadine frontali, e nel fango tra le rotaie arruginite, carrelli e attrezzature decrepite, arrampicate in cunicoli inquietanti...nonchè la visita della città di bergamo, bellissima ed inaspettata, la conoscenza con intelligenze imprenditoriali e creative giovani.
ah certo anche le guide alpine accidenti !... uno schianto di maschi !!..sarà la vita in montagna che li rende così..così...così appetibili ??? una tentazione continua !