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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 26 novembre 2013

prima di entrare

ho sempre avuto questa idea: che sia un problema grave che ci si spazientisca all'interno di una relazione o rapporto.
con la donna o con l'uomo che ami.  con cui  si dovrebbe avere il cuore aperto. e la mente disposta positivamente.

è un problema grave che non si abbia pazienza e buona disposizione d'animo proprio verso le persone che ci vogliono bene, ed a cui vogliamo bene.... ma che li si abbia, per esempio, solo con gli estranei.


è un atteggiamento gravissimo secondo, è il segno che qualcosa non va. 

io penso fermamente che se si ama si cerca naturalmente di curare ed amare chi amiamo, o anche colui o colei che ci vuole bene.
non chi è fuori della nostra vita. che in fondo non ha relazione con noi. se non in maniera superficiale.

credo che quando si torna a casa la sera, spesso si porti con noi il carico di frustrazioni che la giornata ci ha arrecato. allora, prima di entrare in casa, sulla porta di casa, o comunque nel posto dove ci attende l'amore della nostra vita, ci si dovrebbe liberare di quel fastidio, di quella frustrazione...proprio liberarsene, per non buttarlo addosso alla prima persona che incontriamo (che è un transfert molto comune...)

perchè chi ci aspetta oltre quella porta è il nostro mondo più bello, e degno di tutte le cure e l'amore del mondo.


quindi prima di entrare, stasera, ricordiamoci di lasciare quel fardello fuori, fuori della porta.

14 commenti:

leggerevolare ha detto...

semplice utopia
non lo fa nessuno
in verità è troppo difficile da applicare ...

Paolo Falconi ha detto...

Hai detto un agrandissima verità! che sposo in pieno ... dipende dal grado di sensibilità, di maturazione di capacità di mettersi nei panni altrui e di riuscire a dimenticare se stessi, la propria centralità ed egoismo ... non appoggiarsi alle persone che si amano riggettandogli i propri problemi, malanimo, rabbia e quant'altro ... saper ascoltare, osservare e capire chi amiamo davvero, non farci trasportare altrove, stupidamente dalla negatività, per saper apprezzare il vero bene, la ricchezza di sentimenti e di amore che ci circonda, la fiducia e la buona disposizione nei propri confronti da parte di tutte quelle persone che ci amano profondamente ... compresi gli animaletti che accompagnano la nostra vita (gatti e cani ... anche iguane, perchè No!)
Non è un salto mortale, da fare, senza rete ... è solo capire, che il mondo non inizia e finisce ... con la nostra persona! che se siamo ottusi, chiusi e presi solo dai nostri problemi ... ci perdiamo il meglio del megli.

Brava Nella

Farfalla Legger@ ha detto...

Che bel post hai scritto cara e come non essere d'accordo con te?

endi ha detto...

bel post, ma mi trovo d'accordo con leggerevolare.

antonypoe ha detto...

sono d'accordo che occorra pazienza.
ma è altrettanto importante capire e risolvere i problemi

nellabrezza ha detto...

i problemi non si risolvono con la "chiusura"... i problemi si possono solo risolvere insieme, senza maltrattarsi reciprocamente.. questo che raccomando è un piccolo "trucchetto". ma quando si è concentrati solo ed esclusivamente su se stessi non si riesce ad applicarlo. infatti per vivere con gli altri bisogna andare oltre se stessi... ma bisogna essere molto generosi per farlo.

dtdc ha detto...

post difficile da commentare.
posso dirti a chi ho pensato' A quelli/e che hanno due, tre porte da aprire ogni giorno e chi sta dietro la porta non lo sa.

ciao!

nellabrezza ha detto...

Ma cosa intendi Bruno ? quelli che hanno una doppia vita? o addirittura una tripla vita?? o a chi deve aprire tante porte per mestiere ?

@enio ha detto...

il problema è sempre lo stesso non si riesce mai a separare le due cose e spesso ci portiamo dietro i problemi della giornata lavorativa fin dentro casa.

dtdc ha detto...

mi riferivo alle vite parallele, ma è interessante anche la cosa delle porte per mestiere. :)

nellabrezza ha detto...

è vero che sono modalità di relazione consolidate, all'interno di certe relazioni. come se uno dei due dovesse però fare sempre il capro espiatorio. a me queste relazioni non piacciono.
se apri le porte per mestiere, e ti piace il tuo lavoro, e dovrebbe piacerti...per qualsivoglia motivo dovrebbe piacerti, e dunque ci terresti a tenerti il tuo lavoro...e allora ci terresti anche ad essere ben-predisposto, pure se dovesse essere per falsità...

nellabrezza ha detto...

o quella leggera "forzatura" alla buona disposizione, all'accoglimento dell'altro, che serve per arrivare ad un obiettivo, insomma !

nellabrezza ha detto...

@enio: e ti sembra giusto riversare ciò che abbiamo subito e sofferto (sto esagerando eh?!) su altri, che non ne sono responsabili ? a me francamente no ! ma è quello che "normalmente" si fa !

antonypoe ha detto...

quando non è possibile una vera risoluzione, allora meglio la soluzione "chiusura". per lo meno terminano i contrasti. ciao