...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 3 settembre 2013

(intermezzo)

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. 
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Questa tecnica è chiamata "Kintsugi."

Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente.
E la differenza è tutta qui: occultare l'integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?
Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.
"Spaccatura, frattura, ferita" sono percepiti come l'effetto meccanicistico di una colpa, perchè il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.
Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.
La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto......questa tecnica si chiama "amore".
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro
I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l'hanno capito più di sei secoli fa - e ce lo ricordano sottolineandolo in o
ro.

5 commenti:

endi ha detto...

culture completamente opposte, pesiero profondo, vero, la vita è integrità e rottura insieme.

nellabrezza ha detto...

lo credo profondamente anche io... un'idea anche per il tuo cuore no ?

leggerevolare ha detto...

questo post è bellissimo ele
e tra l'altro credo fermamente in questa teoria

mi è infatti sempre piaciuta la storia di Coelho del cuore vecchio e ferito e bellissimo invece del cuore giovane sano e senza cicatrici di vita

le cicatrici sono il segno della vita vissuta
e sono sempre bellissime

endi ha detto...

si, solo che l'oro di questi tempi costa un pò troppo :)
a parte gli scherzi, le cicatrici ci ricordano il passato, la vita vissuta, magari un dolore che uno si porta dietro o semplicemente l'esperienza che uno acquisisce negli anni, ma a volte condizionano il nostro futuro, le decisioni o comportamenti, non è sempre facile trasformarle in trampolini di lancio. comunque i giapponesi so forti eh ;)

Renata_ontanoverde ha detto...

non conoscevo la tecnica, ma è una figata... dovrebbero mettere una colata di oro anche a Fukushima ??? ;(